
VALSUSA – Nei primi 10 giorni di agosto, si sono svolti per il contrasto del fenomeno del caporalato, specifici controlli nel settore dell’agricoltura. I Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, con l’ausilio di
personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno controllato 14 aziende operanti nella provincia, di cui in 3 paesi della Valsusa (Caselette, Sauze di Cesana, Bussoleno) e a Cavour, che svolgono attività di allevamento di bovini, coltivazioni di ortaggi e vivaistiche.
Nel corso dell’attività sono state identificate trentaquattro persone. Una di loro è risultata in “nero”.
L’azienda è stata sanzionata.
Intimandogli inoltre l’immediata assunzione dell’operaio con regolare contratto in agricoltura.
Tra le attività di controllo particolare attenzione è stata riservata alle attrezzature agricole. In due casi è stata
riscontrata l’inidoneità dei mezzi.
Con risultato lo stop immediato del loro utilizzo fino alla successiva messa in sicurezza. In 3 aziende è stata rilevata la presenza di sistemi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro senza preventiva autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Sono stati denunciati 6 titolari d’azienda, per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 5.400 euro.
























Finalmente!
Sarebbe bello, se attraverso accurati controlli venissero trovati e denunciati i piromani, che da qualche anno stanno bruciando le scorte di fieno, danneggiando le aziende agricole.
Concordo…alla fine si colpisce il settore più debole…. però il lavoro in nero va punito
Traduzione. Non veniteci a rompere le scatole a noi andate da altri, noi vogliamo poter violare la legge come.e quando ci pare.
Elettricisti, estetisti, parrucchiere che lavorano da casa senza ricevuta, dentisti, l’elenco è lungo lungo…
Sarebbe opportuno fare qualche giretto anche a loro. Ma solo chi lavora come dipendente deve pagare tutto e pagare anche per chi evade?
Ti dò una notizia, anche chi è in proprio e non evade paga le tasse.
Cosi’ tanto per dire, ci sono anche dei dipendenti che si mettono in mutua e nel frattempo fanno lavori in nero.
Oppure gente che prende sussidio e lavora in nero.
Il problema è che se sei onesto sei fottuto perchè ormai i delinquenti sono piu’ tutelati delle persone per bene
Ma…. Un lavoratore in “nero” viene dal Sudan? O dall’ Uganda?
I cinesi, sono lavoratori in “giallo”??
Mah…..