VALSUSA, COPPIA VIVE IN AUTO E CHIEDE AIUTO: SGOMBERATI DALLA CASA APPENA COMPRATA PER “COLPA” DEI VICINI

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Mauro e Ivanna vivono in auto da circa due settimane

di ANDREA MUSACCHIO

MEANA DI SUSA – Pensate di comprare una casa e dopo soli due giorni ricevere l’ordinanza di sgombero per “colpa” di problemi nella casa dei vicini. È la storia paradossale di Mario e Ivanna, una coppia trasferitasi da San Mauro Torinese a Meana di Susa a fine maggio.
Dopo aver comprato casa in un edificio di via Grangia (hanno pagato un anticipo e devono saldare ancora 6000 euro), il 4 giugno la coppia ha ricevuto un’ordinanza di sgombero urgente per inagibilità, a causa di “situazioni di pericolo reale e sostanziale”. Il 2 giugno è infatti intervenuto sul posto il comando provinciale dei vigili del fuoco per verificare la situazione di pericolo a causa della presenza, vicino alla loro abitazione, “di un edificio e tettoie con evidenti segni di cedimenti strutturali”, che in caso di crollo andrebbero a interessare l’abitazione di Mario e Ivanna, che si trova nello stesso cortile.

I vigili del fuoco e il Comune non hanno potuto far altro che dichiarare inagibile tutti i fabbricati di via Grangia e mandare via tutti gli inquilini presenti, fino a quando non sarà risolto il problema delle parti pericolanti. L’area è stata transennata per impedirne l’accesso.

La casa scelta da Mario e Ivanna è infatti all’interno di un cortile comune in via Grangia, nella quale si trova una struttura in stato pericolante e di abbandono dove permane il rischio di caduta del tetto proprio sulla loro abitazione.
Dopo aver ricevuto l’ordinanza di sgombero, l’unica soluzione per la coppia è stata quella di abbandonare la propria casa in attesa che si facciano i lavori. Nessuno avrebbe immaginato una situazione di questo tipo.

Per comprare la casa a Meana, la coppia ha venduto la vecchia abitazione a San Mauro e così, senza sapere dove andare, hanno iniziato a dormire in macchina: prima alla stazione ferroviaria di Meana, poi su invito della sindaca, nella zona camper del paese: “Questa coppia non è neanche residente di Meana – ha dichiarato il sindaco Adele Cotterchio a ValsusaOggi – La casa si trova in un cortile comune, hanno chiamato i vigili perché hanno visto delle tegole pericolanti e con i vigili del fuoco li abbiamo dovuti mandare via. Abbiamo chiamato i servizi sociali di San Mauro, hanno detto che avrebbero la disponibilità di un alloggio a San Mauro, ma loro non ci vogliono andare. Noi abbiamo fatto un’ordinanza ai proprietari, però è una casa sotto sequestro con 3-4 proprietari. Abbiamo incominciato ad avviare le pratiche, qualcuna ci è tornata indietro e ci stiamo attivando. Ho scoperto che questa coppia che dormiva alla stazione e gli ho detto di non farlo. Hanno anche due cani, ieri mattina con gli assistenti sociali del Conisa abbiamo fatto un primo colloquio per individuare una sistemazione più idonea. Ma loro una sistemazione ce l’hanno a San Mauro”.

Lunedì 17 giugno le notizie arrivate alla coppia non sono state confortanti: i due sono residenti di San Mauro e per il Comune diventa impossibile offrire loro un’abitazione (o soluzione) temporanea. “L’opzioni sarebbe quella di tornare a San Mauro – spiegano Mauro e Ivanna – dove ci ospiterebbe un dormitorio, non ci sarebbe un alloggio. Oppure dovremmo stare con l’auto nella zona camper di Meana di Susa, ma dal Comune ci hanno detto che possiamo rimanerci massimo 60 giorni”.

La prima opzione di andare a vivere nel dormitorio di San Mauro per ora è stata scartata, perchè la coppia ha due cani e siccome il dormitorio non accetta gli animali, sarebbero costretti a lasciarli in un canile. Ma Mario e Ivanna hanno deciso di non liberarsene: “Mi incateno davanti al Comune – ha spiegato la signora Ivanna – piuttosto che lasciare i miei cani nel canile. Noi saremmo disposti ad accettare il dormitorio di San Mauro, a condizione che accettino i nostri cani. Metto prima la vita dei cani della mia. Noi non chiediamo una villa, siamo disposti anche a dormire in un garage qui vicino. Sono stata operata nel 2012 di bendaggio gastrico e devo mangiare 5 pasti regolari, cosa che non riesco a fare qui. Dobbiamo ringraziare i vicini che ci portano del cibo e ci offrono qualcosa altrimenti sarebbe ancora più dura”.

La situazione per Mario e Ivanna non è facile, oltre alle scarse condizioni igieniche (senza bagno e doccia), la coppia ha anche problemi di salute ed economici. Infatti, Mario è disoccupato mentre Ivanna è un aiuto Oss, con un stipendio molto basso: “Sono disposto a offrire una mano lavoro per chi volesse aiutarci – spiega Mario – anche gratis. Sento che la mia dignità è caduta proprio in basso, la gente magari ha anche paura di noi. Può pensare che siamo dei ladri. Vogliamo solamente tornare a vivere in modo dignitoso”.

La coppia chiede solamente uno spazio temporaneo dove dormire che comprenda un letto, una cucina e una doccia per poter tornare a vivere una vita normale. Per chi volesse aiutarli, può contattare il signor Mario al numero 3924684489.

L’AUTO DOVE VIVONO MAURO E IVANNA

 

L’EDIFICIO DICHIARATO INAGIBILE A MEANA DI SUSA

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45 COMMENTI

  1. Ma quando hanno comprato la casa, non hanno visto la struttura pericolante?
    mah!?!?!?
    e poi finiamola con la storia degli animali: se vogliono, il posto ce l’hanno; se poi loro privilegiano gli animali alla loro stessa vita, non si lamentino che nessuno li aiuta, perchè non è vero.

    • Indubbiamente forse avrebbero dovuto valutare meglio cosa stavano acquistando, ma ormai è fatta… Bisognerebbe demolire velocemente la casa pericolante e portare via le macerie, visto che costituisce un pericolo per i vicini… nel frattempo auguro con tutto il cuore a questa coppia di trovare una sistemazione insieme ai cagnolini… fa in fretta lei a dire di finirla con la storia degli animali: soprattutto i cani sono veri e propri membri della famiglia, che lei che evidentemente non ne ha o comunque non li ama, se costretti a separarsi dalla loro famiglia possono purtroppo anche morire di crepa cuore. Un cane conosce così bene i suoi familiari umani che basta uno sguardo per capirsi, inoltre sono sempre fedeli nel bene e nel male e se vengono sbatuttuti in un canile e non vedono più la famiglia, purtroppo a volte si lasciano morire, quindi comprendo i signori che non vogliono abbandonarli.

      • Condivido in pieno… io ho 2 Gatte ke x me sono altre Figlie e non mi staccherei mai da Loro. Il Loro benessere viene prima del mio, sono esseri indifesi e mi li ha deve prendersene cura

  2. I cani? possono lasciarli ad amici per il tempo necessario, oppure la loro dignita umana e vita valgono meno di quella di un canide?

    Ma che si sveglino questi due tonti! Comprano casa e non controllano l`area antistante, non fanno una perizia dello stabile? Che tonti e ingenui!
    E poi chissa` a quale prezzo hanno acquistato l`immobile! Il prezzo giustifica e spiega il tutto.
    Ci credo che lui non ha un lavoro, con questa tonteria!!

    Un aiuto concreto lo hanno ricevuto, dal comune di S Mauro e posson smetterla di gravare sulla comunita` meanense. Vadano a cercare un lavoro.

    Ritornino a San Mauro, oppure hanno dei conti in sospeso laggiu?

    Che schifo adesso tutti pensano di poter fare elemosina, pieta` commuovere con la storia di cani senza casa.

    • Certo che gente come lei e meglio perderli che trovarli.
      Ma ha letto L’ articolo? NON È la loro casa in pericolante ma bensì quella dei vicini,

    • Adesso divento cattiva… le auguro di restare senza lavoro e casa almeno per un periodo della sua vita, fosse anche solo un mese, e di faticare a trovare anche solo un familiare che le dia una mano a rimettersi in piedi, allora vedrà che imparerà ad essere più umile, meno spocchioso, meno sicuro di sè… si comincia a capire cosa sono i problemi economici, o di salute, o di dover lavorare e contemporaneamente badare ai figli piccoli o a parenti e amici malati, o cosa significhi venire sfrattati, o andare avanti e indietro da un ospedale a fare chemio terapie senza essere sicuri di salvarsi, o assistere e vedere morire i propri amici e familiari malati, o attraversare un deserto a piedi e finire poi in un carcere a farsi torturare dagli aguzzini, o desiderare un figlio e non riuscire ad averlo, o perdere il migliore amico o amica, o perdere un familiare a cui si teneva più che a sè stessi, o perchè no perdere il proprio cane che ha riempito le giornate di amore e fedeltà sconfinati, o cosa significhi vivere in Paesi come la Siria sotto le bombe e vedere i propri bimbi morire di fame o di malattia o feriti e non potere fare nulla, o perdere il proprio lavoro e ritrovarsi in un’auto o sotto un ponte, e l’elenco potrebbe continuare, solo quando lo si vive sulla propria pelle, e lei evidentemente, nella sua vita perfetta, non ha mai sofferto, altrimenti non sarebbe così cinico e insensibile verso questa coppia…. Innanzi tutto sicuramente sono stati ingenui e hanno acquistato una casa in un posto dove era meglio non acquistarla, ma perchè il Comune non ha fatto demolire questa casa pericolante se è pericolosa per i vicini? E poi, mi pare ovvio che ne abbiano scelta una che avesse un prezzo basso, si comprano le cose in base alle proprie possibilità, non tutti hanno la villa da famiglia Agnelli…si faccia un giro in Via Roma a Torino di sera, gente che un tempo aveva un lavoro, ora dorme sotto i portici coperta di stracci, perchè viviamo in una società che prima ti usa e se poi no ha più bisogno di te ti sputa. Infine non sappiamo come mai questo signore sia disoccupato, quindi non sta a noi giudicarlo, non è certo l’unico in Italia in questo momento di crisi, ce ne sono migliaia che un lavoro lo vorrebbero ma non lo trovano. L’unico sbaglio che hanno fatto è stato non chiedere immediatamente la residenza a Meana, ora il Comune dovrebbe aiutarli per forza trattandosi di emergenza abitativa… e ripeto, i cani sono membri di una famiglia, non è cosi facile lasciarli al primo che capita non sapendo che fine faranno… Io spero per loro che tutto si aggiusti, che la casa pericolante venga abbattuta il più in fretta possibile, che il signore possa trovare un lavoretto anche umile purchè consenta loro di vivere e che i loro cagnolini possano restare con loro, e auspico che qualcuno che ha la possibilità possa dare loro un posto dove stare momentaneamente con i cani sperando che tutto si aggiusti.

    • Le sue parole Signor Giuseppe mi confermano ulteriormente quanto i cani siano migliori delle persone, di Lei in particolare che spara sentenze senza un briciolo di umanità. Attento il karma non perdona…..

    • Anche lei eviti… siamo tutti innanzi tutto esseri umani, chiari o scuri, con gli occhi rotondi o a mandorla, biondi o bruni, sempre esseri umani e per questo motivo chi si trova in difficoltà va aiutato…

  3. da quanto riportato sono stati loro stessi a chiamare i vigili del fuoco, che, vista la situazione, non hanno potuto fare altro che procedere secondo norma.
    prima di partire a spada tratta era forse più opportuno cercare di capire la situazione parlandone nel vicinato o in comune invece di finire dopo a lamentarsi on line…
    PS classica situazione di chi arriva in un qualsiasi centro storico dei paeselli di montagna e vuole continuare a vivere come in un condominio della cintura…

  4. Ho letto questa storia, (triste), senza commentare. Commento ora dicendo che non ho mai visto una serie di commenti tanto imbecilli quanto quelli riservati a questo articolo.
    Quindi, in sintesi: dovevano informarsi prima, in più sono tonti quindi meritano la condizione. Poi se sei tonto allora è normale che non lavori perché è noto che solo i più intelligenti e i migliori possano lavorare, mentre gli altri devono fare la fame.
    Ahhh, ma se fossero neri qualcuno li aiuterebbe, dovrebbero dipingersi la faccia….
    Mi rivolgo anche al Direttore: possibile che permetta la pubblicazione di commenti di tale bassezza ?

    • Forse non hai mai letto i commenti a tutti gli altri articoli dove gli stessi personaggi (probabilmente con nick diversi) si prodigano nel loro sport preferito: razzismo, xenofobia e qualunquismo come se non ci fosse un domani. Internet è nato per collegare le Università. La sua diffusione di massa oggi ha scollegato i neuroni di molti, consentendo ad ogni imbecille con una tastiera o uno smartphone di far sapere al resto del mondo di essere un imbecille.

  5. Storia bizzarra, forse più narrazione che realtà.
    Rimane comunque troppo ravvicinata la distanza tra il mettersi liberamente nei guai con le proprie mani e chiedere aiuto alle istituzioni e al prossimo.

  6. Credo sia un bene vedere pubblicare certi commenti, così ci rendiamo conto come è reale il dissesto culturale, quindi politico del paese.
    Di fatto la burocrazia non è umana, serve solo a tutelare persone ma soprattutto enti.
    Rammarico perché non abbiano preso in tempo la residenza nella nuova casa così non “possono” essere ospitati nei pressi.

  7. Nessuno ha notato la cosa più assurda di questa vicenda: non sono proprietari della casa! Se devono ancora versare 6000 € sicuramente non hanno fatto l’atto di vendita dal notaio, l’ultimo pagamento si fa contestualmente alla firma dell’atto. Avranno solo un compromesso e nemmeno le chiavi di casa dato che nessuno te le da prima di andare dal notaio.

  8. Esatto Matteo! senza contare che, se hanno venduto a S. Mauro, dove sono finiti i soldi? Non ne hanno presi a sufficienza per pagare questa stamberga pericolante? mah!?!?!
    troppe cose strane in questa storia.
    E a chi mi accusa di insensibilità, perchè non amo i cani…..chiedo che problemi avete.
    Fatevi aiutare dai vostri amici a 4 zampe allora, visto che sono migliori degli uomini.
    E poi non è una questione di sensibilità mia, ma di semplice buon senso: se gli piacciono gli animali, non c’è problema, è un loro diritto averli; ma non hanno il diritto di chiedere a delle strutture pubbliche di modificare i regolamenti per far entrare anche i loro animali, senza considerare che a quelle strutture magari accedono persone che sono allergiche, o che hanno paura….
    Quindi è un discorso di priorità: ognuno sceglie le proprie, e ne sopporta le conseguenze

    • Sapesse quanto aiuto emotivo mi ha dato il mio cane nei suoi brevi 13 anni di vita… mi auguro viva ancora tanto, perchè alla compagnia di gente insensibile, preferisco mille volta quella della cagnetta che se vede scendere una lacrima in un momento di sconforto, come capita ai comuni mortali, non giudica in maniera implacabile come fa lei, sa asciugarla con una leccatina per consolare… certo, un cane non può trovarti un lavoro o una casa, ma non ti volta le spalle quando le cose cominciano ad andare male, come invece fanno molte persone come lei… mi fanno più paura le persone come lei dei cani, glielo assicuro, e se il problema sono le allergie, basta che le strutture creino qualche zona per chi ha i cani e qualche zona per chi è allergico, con un po’ di umanità si può dare aiuto a tutti, ma purtroppo l’umanità è una parola che sta cadendo in disuso… Personalmente non solo non vorrei avere a che fare con lei come essere umano, ma non vorrei manco essere il suo cane, perchè se lei avesse un cane, di fronte alla prima difficoltà sarebbe di quelli che li legano ad un palo in autostrada… che tristezza, tanta aridità mi fa solo tanta pena…

      • cosa ne sa lei di cosa faccio io nella vita?
        io a differenza sua mi preoccupo delle persone e non degli animali!
        continua ad insultarmi, quando è lei la persona peggiore, che si crede migliore perchè ha un cane.
        dice bene: un cane non può trovarle un lavoro o una casa….una persona forse si; io, se per aiutare mia moglie malata (come si legge nell’articolo) dovessi regalare il cane, non avrei dubbi….
        invece c’è gente che preferisce preoccuparsi del cane, e poi piagnucolare in giro.
        non ho detto di ammazzare il cane, ma di darlo in affidamento, in modo da poter dare sollievo ad un essere umano che ho sposato….
        ma mi rendo conto che per lei è un discorso troppo complicato

        • Cosa faccia lei nella vita non lo so, quello che ho capito è che non sopporta chi ama gli animali, poi per carità aiuterà anche le persone come dice lei… ma quando si fa la scelta di prendere un cane, poi non lo si abbandona alla prima difficoltà, perchè il cane, che come dice lei è un animale, non abbandonerebbe mai il suo proprietario, vive per lui… non ci ha pensato che forse anche la moglie di questo signore non vuole abbandonare i suoi cani in qualche canile perchè li ama? sono scelte di vita, e non vedo perchè bisogna incattivirsi così con chi ama gli animali che spesso sono piu riconoscenti delle persone. Saluti

        • …e in realtà non ho insultato nessuno, non è mia abitudine, ho solo constatato che chi vive un problema sulla sua pelle soffre e piange, chi non vive il problema giudica ma non capisce realmente come si sente chi soffre.

        • La mia compagni ama il cane e lo ha da sempre pippo fatti curare e vini adirmele in facci queste tue cose che dici dietrp a un compiuter io fino a due mesi fa lavoravo fatti meno seghe mentali caro pippo ti aspetto fatti vivo cosi almeno ti conosco p z d m……

          • “bella roba” io non è che non sopporto chi ama gli animali, non diciamo fesserie! dico che se ho dei problemi e mia moglie è malata, e se per aiutarla devo abbandonare il cane, lascio il cane……semplicemente perchè attribuisco alla vita umana un valore superiore a quella di un animale.
            Voi invece preferite dare da mangiare a un cane che soccorrere il vostro coniuge.
            Sono scelte, e sicuramente le vostre scelte non vi rendono migliori di me.

            Lei non insulta? quindi come le definisce queste frasi? “Personalmente non solo non vorrei avere a che fare con lei come essere umano, ma non vorrei manco essere il suo cane” dei complimenti?

            Mario, fatti furbo e impara a scrivere.

    • Pippo e a tutti quelli che in fangano me e la mia donna e i mie figli a 4 zampe . e se io vengo a caciarvi i figli ho le cose ha voi care come la mettiamo ? Chi ha dubbi puo contatarmi per saper come sono le cose realmente invece di giudicare venisse a parlare di persona

    • Sei così preso nel rispondere a caso che nemmeno hai capito che la casa pericolante è quella del vicino è non la loro. Vorrei poi farti notare, riguardo la tua “allergia” verso i cani, che i comuni possono fare ordinanze per obbligare i locali pubblici e eliminare i divieti. Per cui se la gente sopravvive nei locali pubblici, potrà sopravvivere anche con animali in un condominio popolare.

  9. Mancano troppi tasselli in questo quadro poco chiaro….non si può giudicare perché a parer mio non è stato detto tutto con precisione.

  10. Perché invece di fare tanto i moralisti sapientoni, a disposizione del prossimo, non li aiutate?
    Tutti buoni a parole ed a giudicare ma poi?????

  11. Si parla tanto di cani ,gatti animali in genere……….CHI LI AMA REALMENTE LASCIA COMPLETAMENTE A LORO E SOPRATTUTTO A LORO IL LIBERO ARBITRIO….LIBERI COME L’ARIA…l’uomo segrega in casa a sottostare alle proprie abitudini e soprattutto regole perchè solo di ciò si tratta….PERCHE’ sono in casa mi domando ? …..LASCIATI LIBERI …MORIREBBERO ?…CERTO SONO PURTROPPO ED E’ UN DATO DI FATTO ANIMALI IN CATTIVTA’ ..COME QUELLI DEI CIRCHI ….COSA DICO DI SBAGLIATO ????????????????

    • Sugli animali dei circhi ha ragione, sui cani no… bisogna distinguere tra animali domestici, che abituati a convivere con l’uomo, messi in mezzo alla strada morirebbero, ed animali selvatici, come elefanti, leoni, che dovrebbero essere lasciati in pace nella savana… La mia cagnolina se la lasciassi sola per la strada non solo morirebbe di fame perchè non è in grado di procurarsene, ma andrebbe a finire sotto le macchine, come la maggioranza dei cani abituati a vivere con l’uomo, e questo non vuol dire che non la libero mai, anzi, ama correre nei prati…

  12. Konrad Lorenz,
    Premio Nobel 1973
    “E l’uomo incontrò il cane”
    Traduzione di Amina Pandolfi
    Piccola Biblioteca Adelphi, 9
    1973, 44ª ediz., pp. 123 , 1 illustrazione b/n nel frontespizio
    isbn: 9788845901638
    Temi: Etologia
    € 10,00 -15% € 8,50

    P.s.
    Pur essendo stato insignito del Nobel in questo libro Lorenz ha scritto parecchie scemenze, chi non l’avesse ancora letto comunque lo legga.

    Bis. P.s.
    non è molto carino che il dibattito sia scivolato dal problema di due umani disperati, a dar credito a quanto riportato in cronaca, ad un disputa canina.

  13. Ha pienamente ragione… il fatto è che i due umani disperati hanno due cagnolini, e qualcuno vuole levarglieli a tutti i costi, quando invece, nei momenti peggiori della vita, a volte è proprio lo scodinzolare del tuo cane, una leccatina, un’abbaiata per invitarti al gioco che ti regala quell’attimo di pace, che ti fa tornare la voglia di sorridere…la mia cagnolina quando vede che non la guardiamo tanto perché magari c’è qualche difficoltà in atto, ci porta i suoi pupazzi e ci invita a giocare con lei sul balcone, dopo 5 minuti così, lo stress diminuisce e si sta subito meglio… Inoltre i cani sono molto sensibili e vivono la separazione dalla famiglia come un abbandono, ecco perchè mi spiace che ci sia chi pensi che la prima cosa da fare sia spedire i cani in qualche canile…

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