VALSUSA, DERUBATO UN NEGOZIO CON LA TRUFFA “DEL RESTO”: LA SEGNALAZIONE DI UNA COMMESSA

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SANT’ANTONINO –   Gentile ValsusaOggi, devo segnalare un caso di truffa per evitare che altri negozianti ci caschino.  Oggi alle 13 circa…era quasi l’ora di chiusura e in negozio arriva una signora (età circa 60/70 anni) bassa, robusta con i capelli bianchi raccolti e occhiali da vista con la montatura d’acciaio. Compra un paio di cose, paga e poi ordina altre cose per i giorni successivi. Chiacchiera, dice di conoscere il titolare e di essere la moglie dell’ingegnere Valdini.

Prima di uscire mi chiede il prezzo di un altro prodotto, dice “di volerlo comprare, ma che ha finito i soldi”. Così se lo fa mettere da parte e chiama al cellulare “qualcuno” dicendo di portare urgentemente in negozio del denaro contante…sembra tutto a posto, finché mi chiede “puoi darmi il resto dei soldi che ti portano dopo?”.

Io non sapevo cosa fare, ero titubante, ma la signora aveva anche detto di conoscere molto molto bene il titolare e quindi le ho chiesto “Il resto di quanto?”.

“Il resto di 100 euro, tanto ti porta i soldi tra 5 minuti” ….ecco, ci sono cascata alla grande e le ho dato il resto. Ho cercato su internet se a qualcun altro fosse successa la stessa cosa e ho scoperto che  è la stessa identica truffa, pure la truffatrice sembra la stessa.

Lettera Firmata

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11 COMMENTI

  1. Stiamo commentando una ragazza che dietro il bancone si assume anche la responsabilità di sostituire i titolari assenti, che vive in prima persona il pressing natalizio e che sa quanto sia importante non lasciar scappare nessuna occasione di vendita, vitale per l’esercizio in cui lavora e per suo rapporto di lavoro.
    Scrive mettendo in piazza il suo errore per scongiurarlo ad altri suoi colleghi e deve beccarsi pure delle stupide critiche da gente assidua al cinema ma sicuramente mai stata dietro un bancone.
    Buone feste cara Lettera firmata, che il Tuo lavoro Ti riservi soddisfazioni sufficienti a colmare l’amarezza di questo episodio.

  2. Concordo con Bruno quanto riportato poc’anzi, ma insomma cerchiamo di svegliarci siamo nel 2017, quasi 18. Voi pensate che il titolare del negozio abbia fatto passare in cavalleria l’accaduto? Secondo me il “resto” è stato decurtato dal compenso della malcapitata, che probabilmente è anche una lavoratrice occasionale non in regola con nulla in questo periodo. Nemmeno fosse venuto mio fratello gli avrei fatto credito. Bastava dire “signora ritorni quando avrà i soldi io non sono autorizzata”, oppure “va bene, interpelliamo il titolare che lei dice di conoscere così bene, se mi autorizza lui…..”..

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