
CONDOVE – La Valle di Susa piange la sua abitante più longeva. Si è spenta all’età di 110 anni Barbara Quenda, vedova Martoia. Era tra i supercentenari d’Italia: una donna che ha attraversato oltre un secolo di storia con la forza e la semplicità di una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Barbara Quenda era la Nonna del Piemonte, la donna più anziana della nostra regione, oltre che della Valsusa: nata il 4 dicembre 1915 ad Almese.
Barbara era una figura nota e rispettata, simbolo di resilienza per l’intera comunità di Condove. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione, lasciando un vuoto nel cuore dei tanti che l’hanno conosciuta e ammirata per la sua straordinaria longevità.
Barbara Isabella Quenda, per tutti “Nonna Rina”, aveva da qualche mese conquistato il titolo di persona più longeva di tutto il Piemonte. All’età di 110 anni, l’inossidabile cittadina di Condove aveva continuato a scalare la classifica dei record, confermandosi un vero monumento vivente della nostra regione.
Una vita tra valli e mare
Rina aveva attraversato oltre un secolo di storia. Dopo una vita dedicata al lavoro nel commercio di bestiame e nella storica macelleria di famiglia gestita insieme al marito Angelo, ha trascorso vent’anni di meritata pensione sulla Riviera Ligure, a Bordighera, prima di tornare tra le sue montagne. Viveva gli ultimi tempi circondata dall’affetto del figlio Enrico (novantenne), della nuora Pina, dei nipoti e dei pronipoti, vantando persino il titolo di trisnonna. Dopo aver lavorato in diversi comuni della Valle, aveva trovato la sua casa definitiva a Condove. Insieme al marito Angelo Martoia, ha gestito per decenni la storica macelleria equina di via Francesco Re, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità locale.
L’affetto dei propri cari
La vita di Rina è stata scandita da affetti solidi: dal matrimonio con Angelo è nato, nel 1936, il figlio Enrico, che oggi, insieme a tutta la famiglia, si stringe attorno a lei per il lutto. Nonostante lo scorrere degli anni, Nonna Rina manteneva intatta la sua natura solare e laboriosa, la stessa che l’ha portata a lavorare instancabilmente per oltre mezzo secolo.
Il segreto della longevità? Aglio e buon vino
A chi le chiedeva quale fosse la formula magica per arrivare così in forma a questo traguardo, Nonna Rina rispondeva con la semplicità della tradizione: “L’aj… e peui un bon bicer d vin!” (L’aglio… e poi un buon bicchiere di vino!). Una ricetta contadina che, unita alla tempra d’acciaio e all’aria buona, sembra aver funzionato egregiamente.
Il ricordo dei familiari
A dare il triste annuncio della scomparsa sono il figlio Enrico con Giuseppina, i nipoti Claudio con Elena e Angela con Maurizio. Il ricordo di Barbara vivrà anche nei pronipoti Vittoria, Edoardo e Angelica, oltre che nella figlioccia Giulia e nei parenti e amici tutti, che si stringono nel dolore per la perdita di una colonna portante della famiglia.
L’ultimo saluto
La comunità avrà modo di stringersi attorno alla famiglia nei prossimi giorni:
Il Rosario: sarà recitato domenica 12 aprile alle ore 18 presso la Chiesa Parrocchiale San Pietro in Vincoli di Condove.
I Funerali: le esequie si terranno a Condove lunedì 13 aprile alle ore 15, sempre nella Chiesa Parrocchiale. Il corteo funebre partirà alle ore 14:10 dall’Ospedale di Susa.
Dopo la funzione religiosa, la cara Barbara troverà riposo nel cimitero di Condove. La redazione di ValsusaOggi si unisce al dolore della famiglia Martoia-Quenda per la perdita della loro cara.

























Nata nel 2015…
forse era nata il 4 dicembre del 1915
raggiunta anche e per l’ alimentazione, non
è un fatto trascurabile per noi troppo intelligenti indottrinati ad alimentarci
In modo smodato sin da piccoli,
spiace che i dottori non diano il giusto
riscontro a questo argomento ,sono anch’essi prigionieri del sistema condizionato dalla farmaceutica e il business, la mia Nonna classe 1900 mancò ad 83 anni ,purtroppo non potendosi gestire autonomamente non pote usare l’ aglio quotidianamente , nelle prescrizioni del COVID Il Ministero competente non dava credito alle virtù dell’ aglio , in verità la scienza riconosce la sua straordinaria virtù nel curare come antibiotico ,
antivirale ,antinfiammatorio, analgesico e per ultimo diminuisce il colesterolo e la glicemia , non possiamo diventare tutti vecchi e godere della famiglia, anche questa premurosa è ingrediente di lunga vita , condoglianze ai
famigliari e li invidio anche se è un peccato
per aver goduto per molti anni della cara Nonna Rina.