VALSUSA, È MORTA L’EREMITA ROSALBA: VIVEVA DA ANNI NELLA GROTTA DELLA MADONNA A OULX

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Rosalba Frainer in preghiera davanti alla statua della Madonna alla Grotta della Beaume di Oulx

di FABIO TANZILLI

OULX – Addio alla donna che viveva da anni nella grotta della Madonna della Beaume a Oulx. Sabato 1° gennaio è stata trovata morta Rosalba Frainer, 75 anni, per probabile arresto cardiaco. L’eremita dormiva in una baracca che si era costruita alla Grotta della Beaume, dove abitava da quasi 20 anni. Sul posto sono intervenuti questa mattina i carabinieri di Oulx, della Compagnia di Susa, confermando il decesso.
Aveva preso la residenza in un prato: sulla sua carta d’identità c’era scritto proprio che abitava nel prato di fronte alla grotta della frazione Beaume. La vita di Rosalba Frainer è stata particolare: vestita sempre con il saio e la giacca a vento, camminava per il paese con il bastone. Viveva di offerte, mangiando pane, acqua e zucchero, sempre alla grotta, dove incontrava i pellegrini, predicando, parlando con loro e pregando in questo luogo di venerazione “non ufficiale” e non riconosciuto dalla Chiesa. Un posto davvero molto bello, dove iniziarono a venire pellegrini da quando – il 9 settembre 1967 – alcuni credenti affermarono che la Madonna sarebbe apparsa a Lucia Cassino, morta nel 2002 in un monastero. “Il mio compito è quello di portare alla gente il Vangelo puro, non annacquato dalla Chiesa” spiegava ai visitatori della grotta. Rosalba non era valsusina di origine: nata in Toscana, prima di arrivare in Valsusa viveva in Liguria. Era sposata e aveva due figli, abitava a La Spezia prima di trasferirsi nella grotta di Oulx. Prima conduceva una vita “normale”, lavorava nel mondo della grafica pubblicitaria proprio insieme al marito. Poi di colpo è cambiato tutto: “Gesù Cristo mi ha chiesto di abbandonare tutto e venire qui nella grotta, per stare con lui e la Madonna” raccontava ai pellegrini. “All’inizio i miei famigliari erano sconvolti, poi, lentamente, hanno accettato la cosa. Adesso mio marito, che pure resta addolorato, dice di ammirarmi. Viene a trovarmi due o tre volte l’anno” aveva rivelato Rosalba al bravissimo cronista Mauro Pianta, che le aveva chiesto anche dei figli: “C’è il dispiacere certo, ma se ami Dio sei disposta a tutto. I miei figli qualche volta mi raggiungono: ho un cellulare che accendo solo per chiamarli ogni tanto”. Rosalba non aveva paura di vivere giorno e notte, da sola, alla grotta: “Il Signore mi protegge” spiegava sicura, con i suoi occhi intensi e profondi, tra un Rosario e un Padre Nostro. La sua foto, mentre piangeva davanti alle forze dell’ordine, durante una manifestazione No Tav, era stata pubblicata su tutti i giornali. Ma Rosalba andava oltre, nel profondo: le scelte radicali creano sempre stupore e scandalo, scelte incomprensibili per chi vive di materialismo e superficialità. Rosalba era speciale.

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5 COMMENTI

  1. Nella grotta, negli anni 60 del 1900 , qualcuno aveva avuto delle visioni della Madonna ; tanto che pensavano di costruire un santuario.

  2. Vivere di materialismo è una cosa, abbandonare la famiglia un’altra. Ci sono persone che servono Dio accanto al coniuge e ai figli recando testimonianza al prossimo, o altre persone che per dedicarsi meglio al ministero scelgono di non sposarsi, e deve essere una scelta, non un’imposizione. Ma se si hanno dei figli si ha il dovere cristiano di crescere fino all’età adulta, e se si è sposati, si resta accanto al proprio coniuge a meno che non vi siano motivi molto seri di separazione. Detto questo, mi spiace molto che sia morta così, abbandonata a se stessa, poverina.

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