VALSUSA, ECCO LO SKI DOME DA 50 MILIONI DI EURO: SCIARE AL CHIUSO E TUTTO L’ANNO A CESANA

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Il rendering dello Ski Dome che il Comune di Cesana vorrebbe far realizzare nell’area della pista di bob di Pariol Sansicario

di FABIO TANZILLI

CESANA TORINESE punta sul progetto dello Ski Dome (impianto di sci indoor), per il futuro dell’area della pista di bob a Pariol Sansicario. Ma gli ostacoli sono tanti, le ferite ambientali – e di spreco – nell’area di Pariol sono ancora aperte. La pista olimpica del bob sarà infatti demolita in parte, e non totalmente. Non ci sono abbastanza soldi.
Il Comune di Cesana sta trattando con la Città Metropolitana di Torino, proprietaria dell’area di Pariol, per riottenerne la proprietà o almeno la gestione.
Il progetto della pista di sci al coperto di Cesana (che all’esterno sarebbe tutta coperta dal manto erboso), secondo le stime costerebbe la bellezza di 50 milioni di euro. Era stato presentato la prima volta dal Comune il 29 dicembre 2022.
Con questo impianto, Cesana vorrebbe garantire nel territorio della Vialattea una struttura turistica dove sciare 365 giorni all’anno: in inverno quando le condizioni meteo sono difficili, tenendo conto del progressivo riscaldamento globale, con la diminuzione di precipitazioni nevose, e soprattutto nelle altre stagioni.
Il tutto, utilizzando un tracciato di 870 metri e largo 60, per un dislivello di circa 100 metri: lo Ski Dome dovrebbe ospitare 5 piste – se realizzato – che sarebbero servite da due seggiovie quadriposto fisse.
In realtà non si tratta di un’idea nuova: il progetto dello Ski Dome a Cesana riprenderebbe una proposta che aveva fatto già a suo tempo, circa 10 anni fa, la società Parcolimpico.
Al momento, il progetto del Comune di Cesana si trova ancora ad uno stadio di “prefattibilità”, come chiarisce la Corte dei Conti, e non è mai stata sviluppata la parte economica, in quanto ciò avrebbe comportato ulteriori costi.
Il Comune di Cesana Torinese ha recentemente confermato la disponibilità ad assumere il ruolo di soggetto proponente di una conferenza di servizi per realizzare l’opera, qualora venisse delegato da uno dei soggetti che hanno responsabilità sull’area della pista di bob (Città Metropolitana, Fondazione XX Marzo e Parcolimpico).
Durante una riunione tenutasi il 25 marzo 2025, la Città Metropolitana ha riferito che, allo stato attuale, lo Ski Dome rimane una proposta del Comune di Cesana “ancora priva di concretezza economica e progettuale”.
L’impianto – se venisse realizzato – sarà per mano di privati.
E in merito la Città Metropolitana di Torino ha già dichiarato di essere fermamente contraria all’ipotesi che un eventuale investitore privato, interessato a realizzare lo Ski Dome a Pariol, utilizzi l’area senza farsi carico delle spese per lo smantellamento della pista di bob esistente.
Eppure il Comune di Cesana ci crede: puntando anche sulla futura realizzazione del vicino Club Med di Sansicario, con 1000 posti letto garantiti in estate e in inverno. Partendo anche “dagli oltre 2000 sciatori che ogni anno si spostano in nord Europa per sciare anche nei mesi non invernali”, e che potrebbero essere interessati a utilizzare le piste di sci al coperto dell’alta Valsusa.
Inoltre, secondo il Comune, lo Ski Dome di Cesana potrebbe essere utilizzato da almeno una parte dei circa “65.000 atleti tesserati alla Fisi, con oltre 1000 società sportive affiliate solo in Italia”. In merito, secondo quanto dichiarato recentemente dal sindaco, la Fisi avrebbe già manifestato il suo sostegno per realizzare lo Ski Dome a Cesana.
Ma quello di Cesana non sarebbe l’unico impianto del genere in Europa: ci sono già 35 strutture per praticare sci al coperto, e la Danimarca ne sta progettando uno molto grande.
Secondo quanto dichiarato recentemente dal sindaco Mazzoleni, l’impianto sarebbe completamente “neutro” dal punto di vista energetico, visto che a Cesana è in corso di realizzazione una centrale idro-elettrica, che secondo le ipotesi del sindaco potrebbe fornire energia 100% rinnovabile, e coprire tutto il fabbisogno della maxi pista al coperto. Lo stesso varrebbe per l’utilizzo delle acque: il Comune spiega che è previsto il recupero dell’acqua utilizzata per la creazione della neve artificiale. Anche dal punto di vista paesaggistico, secondo i rendering progettuali del Comune, la discesa dello Ski Dome sarebbe coperta interamente dal manto erboso, e quindi meno impattante.

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34 COMMENTI

  1. Facciamoci una bella risata cominciando dai numeri presenti nell’articolo.
    Tutto questo ambaradan per cento metri di dislivello.
    Grosso modo un baby, intubato in un lungo capannone con il tetto coperto di erba.
    Quest’ultimo “colta” citazione dei tetti dei primi residence di Sansicario Alta.
    Bravi, la cultura dei territorio innanzi tutto.
    Alla faccia di lose e scandole sui tetti e degli Escarton rispetto agli odierni carrozzoni politico affaristici che dovrebbero avere soldi (pochi) e voce in capitolo (troppa).

  2. Neanche i faraoni dell’antico Egitto hanno raggiunto tali livelli di megalomania, sebbene avessero maggiori disponibilità economiche! A quando la riapertura dei manicomi?

  3. Sono molto ammirato per questo visionario progetto , purtroppo non siamo un Emirato Arabo ma abbiamo molte teste d’ Arabo,
    i soldi li caccia il Governo e i Falchi indirizzati dai Falconieri come un gioco medioevale,una caccia alla volpe ,una battitura per indirizzare in questo caso mediatica nel sacco la preda , e si sa quanto è cara l’ energia per fare funzionare questa enorme trappola , e del passato , dell’ amaro in bocca rifaremo lo stesso errore , non impariamo niente solo fregare la gente.

    • Averne di soldi, anziché debiti di vastità da record a livello planetario.
      Averne davvero, è sarebbe la festa delle più assurde fesserie che, già alla canna del gas come siamo, riusciamo ad inventarne, ancora una volta a livello planetario, come questa.

    • Il problema è che l’umanità realizza una corazzata dopo l’altra con il plauso di una scienza fasulla che si erge al di sopra di noi plebei, facendoci credere che risolverà tutti i problemi del mondo…
      Comunque, per chi ama la montagna, che schifo sciare al chiuso… snatura questo sport, lo dico da ex praticante di sci di fondo, se non hai il panorama che cambia mentre ti sposti, cosa resta nel cuore e nella mente di una bella sciata?
      Dopo lo sci al chiuso, dovremo anche fare le gita in barca in piscina invece che al mare?????? Ma, più vanno avanti e peggio è, e c’è chi crede nell’evoluzione e nel miglioramento…

  4. Una delle tante follie per continuare a deturpate il paesaggio, oltre che essere una campagna elettorale per il sindaco di turno, lasciamo pure che gli sciatori della domenica vadano al mare invece che pensare di sciare ad agosto e dopo 2 volte non li vedrai mai più..

    • I riccastri spesso sono stupidi ma non così tanto.
      Un simile progetto non può essere neppure per loro.

  5. Evidentemente il sindaco crede che ste opere Hollywoodiane siano un Affarone in mezzo alle montagne del nulla, le scuole di sci e le nazionali di qualche nazione europea vengono se è GRATIS,altrimenti non vogliono tirare fuori una lira….

  6. Attirerà milioni di turisti…..come doveva attirare la pista da bob post olimpiadi. Perché siamo governati da visionari staccati anni luce dalla realtà……a già la maggioranza li ha votati, allora il problema siamo noi.

    • Berlusconi, se fosse stato un affare redditizio, lo avrebbe costruito, se non in centro a Milano, non più distante di Monza.
      Credetemi, io di affari me ne intendo.

  7. Totalmente contrario a queste opere inutili, dopo 2 anni cadranno a pezzi con costi ulteriori per la bonifica, oppure rimarranno li a farci capire la stupidità umana.

  8. Che porcheria, povero ambiente!!!! Rovinare le montagne bellissime!!! L’umanità ha toccato il fondo del barile… prima ha distrutto il clima con il surriscaldamento, fino a fare sì che non nevicasse più, adesso studia per trovare un sistema per sciare tutto l’anno al chiuso… 🙁 🙁 Altro che IA… qui è la stupidità naturale che non riesce a capire che è ora di cambiare completamente stile di vita per non rendere irreversibile la distruzione del nostro pianeta, un dono di Dio tanto disprezzato… d’altro canto cosa posso aspettarmi da scienziati che utilizzano metà un terzo dell’intelligenza per fabbricare neve artificiale e sciare al chiuso, un terzo dell’intelligenza per fabbricare droni e altre armi di distruzione per uccidere bambini inermi, e un terzo dell’intelligenza per proseguire gli studi su un’IA che non ha nessuna etica, che può creare video falsi di qualsiasi genere, dai più innocui per i beoti a quelli che rovinano per sempre la reputazione di chi viene preso di mira fino a istigare al suicidio… e c’è qualcuno che dice che la scienza salverà il mondo… aspetta e spera… solo chi ha creato il nostro pianeta meraviglioso interverrà per porre fine allo scempio, se fosse per l’umanità andremmo incontro all’estinzione certa.

  9. Ma farlo in zone industriali emarginate di torino, per riqualificarle e avvicinare i cittadini allo sci? Sarebbe anche più logici dal punto di vista logistico, se come dicono attirerà folle di sciatori, atleti almeno l aereoporto è vicino e non si deve salire sino a cesana!

    Che idee strampalate hanno questi valsusini!

  10. ⚠️ attenzione
    Se se vi rompete la testa non ci sono cure adeguare nei ospedali italiani.

    Ma per fare certi monumenti si.
    Hahahaha

  11. Come al solito, anzichè investire sulla montagna, si punta sulla soluzione più semplice!…Vediamo di prendere le decisioni col cervello invece che con la pancia.

  12. Un progetto così potrebbe benissimo essere stato partorito dalla testolina del ministro del turismo…la santa che’ non dà le dimissioni perché il deretano è incollato alla poltrona.

  13. Montagne olimpiche che più nessuno si ricorda che esistono se non i vari sindaci e sindachetti, il 2006 è finito sveglia, basta vedere gli hotel decrepiti che dovrebbero accogliere i turisti specialmente stranieri….

  14. Inutile spreco di soldi per deturpare ulteriormente il paesaggio. Capannone che nel giro di 2 anni, inutilizzato, verrà chiuso e rimarrà l’ecomostro.

  15. Lo ski dome non è utilizzato dai merenderos della domenica.
    Sono impianti dedicati agli sci club ed alle squadre agonistiche.
    I pochi impianti situati in Francia e Olanda sono sempre sold-out.

    • Ahahahah.
      Avanti bambini tocca a Voi. Siamo a livello di una Gardaland a bassa temperatura.
      Amneville Francia:
      80 m (200 m – 280 m)
      0,7 km0,7 km0 km0 km
      1 impianto di risalita
      € 49,95
      Oppure:
      SnowWorld offre un’eccezionale ed entusiasmante avventura invernale nel più grande parco indoor di divertimento sulla neve in Europa! Con le sei sedi dislocate in Germania, Paesi Bassi e Spagna, SnowWorld garantisce tanto divertimento sulla neve in qualsiasi periodo dell’anno.
      Lungo le numerose piste con vari livelli di difficoltà è possibile cimentarsi sugli sci, sullo snowboard o con gli slittini.

    • Le squadre agonistiche in estate si allenano sulle Ande, su piste vere, 100 metri di dsl fanno ridere, magari van bene per sauditi o giapponesi, ma hanno già le loro.

  16. Speriamo che il sindaco riesca anche a portare il treno a Cesana, una linea ferroviaria che corre vicino la statale da Oulx non dovrebbe essere difficile da realizzare, così i milioni di pellegrini con lo zaino pieno di viveri riescono ad arrivare prima.!!

  17. smomtate quell obrobrio che e’ rimasto delle funeste olimpiadi 2006 ….anno nero x il turismo alberghiero…demolite e smaltite senza mangiare troppo come vostra consuetudine e ridate i pascoli allle mandrie

  18. L’italia è il paese del prendi te che prendo io, il mega esempio è il ponte sullo stretto, vogliamo che sta cosa inutile diventi la seconda?

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