VALSUSA, ELISOCCORSO SUL ROCCIAMELONE: RECUPERATI ALCUNI ESCURSIONISTI

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di ANDREA MUSACCHIO

MOMPANTERO – Nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 27 luglio, l’elisoccorso è intervenuto sul Rocciamelone per soccorrere un gruppo di escursionisti.

Il gruppo, composto da 5 persone, voleva scendere in Val di Viù, ma una volta giunti nei pressi del ghiacciaio ha scelto di tornare in Val di Susa. Gli escursionisti, colpiti dalla stanchezza, si sono poi attardati nel rientro, e hanno richiesto i soccorsi.

Sul posto è intervenuta anche una squadra da terra del soccorso alpino: due escursionisti sono riusciti a proseguire a piedi, mentre gli altri 3 sono rientrati a bordo dell’elisoccorso.

 

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9 COMMENTI

  1. E’ comprensibile ed auspicabile l’utilizzo del elisoccorso in caso di malore o incidenti a persone , ma che debba intervenire per tre IMBECILLI cittadini che farebbero meglio a scarpinare nel parco del Valentino , località più adatta al loro fisico ed al loro cervello da gallina ( senza offesa per le galline) .

  2. Sto covid ha montato la testa di tanti che uscivano durante il lookdown per fare jogging ed ora si sentono atleti.. ….. magari un po’ di allenamento e provare a scalare la collina di Superga?

  3. E noi paghiamo xsti idioti che non sanno camminare un montagna….. lasciateli dove sono ..in discesa tutti i santi aiutano…e poi visto che sono tutti laureati in facebook ………

  4. Sono d’accordo con carluciu,mandargli una bella fattura salata, così la prossima volta magari si limitano a farsi una passeggiata, sui marciapiedi del lago di avigliana

  5. A parte che non volevano andare in val viu ma a Novalesa, paese dove abitano, gli ‘escursionisti’ erano con dei bambini di 6 e 11(mi pare) anni. Secondo loro era fattibile per dei bambini salire dalla riposa in vetta e poi scendere sino a Novalesa. Non essemdo riusciti a trovare il sentiero dal passo di novalesa han deciso di tornare indietro, e ovviamente i poveri bimbi erano stremati. Il resto si sa.
    Sarebbe bello se chi chiama il soccorso alpino per motivi futili dovesse pagare un migliaio di euro o una penale.

  6. A parte che non volevano andare in val viu ma a Novalesa, paese dove abitano, gli ‘escursionisti’ erano con dei bambini di 6 e 11(mi pare) anni. Secondo loro era fattibile per dei bambini salire dalla riposa in vetta e poi scendere sino a Novalesa. Non essemdo riusciti a trovare il sentiero dal passo di novalesa han deciso di tornare indietro, e ovviamente i poveri bimbi erano stremati. Il resto si sa.
    Sarebbe bello se chi chiama il soccorso alpino per motivi futili dovesse pagare un migliaio di euro o una penale.

  7. Peggio ancora se avevano dei bambini , quindi alla imbecillità uniscono anche un’incoscienza di genitore , è risaputo e tutti gli anni è dimostrato dal numero delle disgrazie con decessi , che sia la montagna che il mare non consentono superficialità , sopra valutazione dei propri mezzi fisici e soprattutto esigono rispetto .

  8. Anche se può sembrare facile, la salita del Roccia non è mai da prendere sottogamba. È pur sempre una salita oltre i tremila.

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