VALSUSA, ESPOSTO IN PROCURA PER L’AUTO INCENDIATA AL PRESIDENTE DI PRO NATURA

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di MARIO CAVARGNA (presidente Organizzazione regionale Pro Natura Piemonte)

OULX – Circa un mese fa, il 12 giugno scorso, ad Oulx un incendio doloso distruggeva totalmente l’automobile del presidente della Pro Natura Alta Val Susa. La notizia è stata tenuta riservata in attesa di ulteriori accertamenti da parte del comando dei carabinieri di Oulx che solo la scorsa settimana hanno definitivamente stabilito l’origine dolosa dell’atto.

L’attentato diventa molto significativo se si considera che è stato compiuto in piena notte, poche ore dopo un lungo incontro informale tra gli ambientalisti ed il sindaco di Salbertrand per discutere del problema della sicurezza geologica del futuro cantiere della Torino Lione e del deposito illegale di mille camion di rocce amiantifere su cui, sei mesi fa, Pro Natura Piemonte aveva presentato un esposto perché fossero individuati i colpevoli, ma anche l’ambiente in cui si è avvenuto.

Tenendo conto dell’atto criminale e di tali indizi, Pro Natura Piemonte ha ritenuto necessario difendere se stessa ed i suoi associati presentando un esposto (allegato) contro ignoti per richiamare la Magistratura torinese alla tutela della sicurezza e della vita di chi opera nella difesa dell’ambiente.

Questo grave attentato, compiuto con tecniche da malavita organizzata, si somma ad altri gravi attentati incendiari compiuti in Val di Susa negli ultimi dieci anni ed aventi nel mirino i presidi costruiti da chi si oppone alla Torino Lione. Tutte le indagini relative a questi fatti sono finite nel nulla ed è possibile che si ricolleghino ad una matrice comune per le caratteristiche di “professionalità criminale” con cui si sono verificati..

Ci chiediamo se, nonostante le dichiarazioni sulla efficacia dei controlli antimafia, la Val di Susa, in cui le Forze dell’Ordine sono così massicciamente presenti, possa essere un territorio in cui la malavita organizzata  può compiere atti gravissimi ed intimidatori che restino impuniti-

E ci chiediamo anche quale sarà il futuro di questo stesso territorio quando, con l’inizio dei lavori, gli interessi economici in gioco si materializzeranno con tutta la loro prepotenza.

Esposto 7 luglio 2020
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3 COMMENTI

  1. … i “poteri forti”, sono forti: non per nulla restano impuniti (altrove è successo altrettanto), anche se è impensabile che nessuno sappia o conosca nulla. La questione è scovare i mandanti e dover dar prova, senza timore, dei loro atti. L’omertà non è prerogativa di regioni più a sud del Piemonte. Nessuna eccellenza è esclusa.

  2. Purtroppo i malavitosi che compiono atti indegni li troviamo sia tra i si tav, ed anche tra i no tav. Auguri a chi deve effettuare le indagini su questi delinquenti.

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