VALSUSA, FAMIGLIA SFRATTATA CHIEDE AIUTO AI SINDACI E L’OPPOSIZIONE DI BUSSOLENO OCCUPA LA SALA CONSIGLIARE: “FATE QUALCOSA”

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La conferenza stampa nella sala del consiglio comunale di Bussoleno

di IVO BLANDINO

BUSSOLENO / VAIE – Il gruppo d’opposizione “Cambiamo Bussoleno” ha organizzato questo pomeriggio una conferenza stampa per cercare soluzioni ed aiutare una famiglia marocchina composta da mamma, papà e cinque figli, sfrattata già tre volte.

Alcuni componenti della famiglia marocchina sfrattata a Vaie

“Vivono in Italia da 18 anni ed abitavano a Vaie. Queste persone non hanno più una casa, non pretendono una villa con piscina, ma semplicemente un tetto sulla loro testa – spiega Francesco Richetto – le case ci sarebbero, ma nessuno vuole prendersi carico di questo problema e risolvere la situazione una volta per tutte”.

Per protesta, il gruppo di opposizione e la famiglia non lasceranno la sala fino a quando non interverranno i sindaci della valle. A breve dovrebbe arrivare in sala consigliare il sindaco di Susa Sandro Plano.

Alcuni componenti della famiglia ora sono ospiti all’osteria La Credenza di Bussoleno, ma Richetto spiega: “I minori sono insieme alla mamma e c’è la soluzione di passaggio pagata dal servizio sociale, per i grandi non c’è una soluzione. Si è attuata la peggiore delle scelte, cioè la divisione del nucleo famigliare. In questi giorni abbiamo bussato a tutte le porte ma nessuno è riuscito ad aiutarci”.

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12 COMMENTI

  1. La Chiesa ha molti edifici vuoti ex seminari ex conventi…….la carità cristiana vale anche per i musulmani? Non so rispondere, ma gli addetti ai lavori senz’altro si.

  2. Possibile che nell'”opposizione” non ce ne sia uno che non abbia un locale per questi poveracci? Dategliela voi la casa; così sarebbe uno bello schiaffo morale a chi non fa niente.

  3. Che cosa significa “sfrattata già 3 volte” ?

    Che ha avuto 3 ordini di sfratto dalla stessa abitazione ( poi con le relative proroghe) , oppure che ha già subito 3 sfratti ed è dovuta andare via da tre abitazioni diverse ? Per quali motivi : fine locazione definitiva , mancato rinnovo del contartto per necessità dei proprietari ( previsto dalla legge) , morosità o morosità incolpevole ?

    se le case ci sono ( come scritto) , i proprietari non devono “prendersi in carico la situazione”, devono prendere regolare affitto il 5 di ogni mese dopo aver firmato un regolare contratto e controllato le buone intenzioni degli inquilini . O si intendono case popolari e quindi è solo una questione di enti ? Forse sarebbe meglio specificare un po’ di più , altrimenti l’ appello cade nel vuoto.

  4. …strano che si prendano così a cuore le sorti di UNA famiglia marocchina quando gli sfratti in Valsusa sono più di 150 all’anno! Un po’ conveniente, la cosa…

  5. Concordo pienamente con Luigi perché questi assessori occupano la sala consigliare, quando potrebbero SUBITO offrire una stanza della loro casa per ospitarli. oppure seconda idea dare parte del gettone di presenza a questa povera gente bisognosa. Se volete dare una ventata nuova a Bussoleno dovete essere i primi a farlo in prima persona; non parlare e sistemare la cosa “col culo degli altri” AGITE IN PRIMA PERSONA e come dice “Luigi stufo di mantenere i parassiti” date un bello schiaffo morale a chi non fa niente.

  6. Mai visto intervenire in massa l’intera opposizione, in nessun comune, per cittadini italiani, mai! Qui si tratta di pura propaganda elettorale, solo perchè questi pluri-sfrattati (sembrerebbe eternamente morosi)sono nordafricani!

    • Infatti …che vergogna!! Pura propaganda elettorale dei poveri…
      In ogni caso, altri giornali valligiani indicano in almeno 150 le famiglie che mediamente soffrono annualmente di sfratto. Forse quelle non sono del colore giusto per occupare la sala consigliare con la dovuta scenografia???

  7. Non ha inportanza da dove vengono,ho la religione. quello che importa che ci sono una marea di edifici vuoti che potrebbero risolvere il problema a questa famiglia . mostriamoci ospitali voliamoci piu bene evitate i discorsi razzisti .siamo cittadini Italiani non zingari.

    • Ti senti migliore degli zingari? La soluzione non è guardare agli edifici vuoti. Per abitare in affitto occorre pagare regolarmente e onestamente.

    • Ma basta con sta storia del razzismo, ne abbiamo le scatole piene!!!! Quando non si sa cosa dire si urla al razzismo. È solo una questione di coerenza, c’è una famiglia in difficoltà? Si aiuta, a prescindere dalla religione, dalla provenienza o dal colore della pelle. Ma si deve aiutare in ogni periodo dell’anno, non in vista delle elezioni. Chi fa campagna elettorale servendosi delle disgrazie dei cittadini si dovrebbe vergognare.

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