VALSUSA, FINANZIAMENTI TAV A RISCHIO: INTERROGAZIONE IN REGIONE

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di ALICE RAVINALE e MARCO GRIMALDI (Consigliera Regionale e Parlamentare Avs)

CHAMBÉRY – Nel corso della conferenza intergovernativa sul Tav tenutasi a Chambéry mercoledì 17 giugno sono emersi i ritardi francesi e le incertezze sul finanziamento dell’opera, con il coordinatore europeo Mathieu Grosch che ha aperto, secondo quanto riportato dai media francesi, alla necessità di fondi “diversi” da quelli statali e dell’Unione Europea. Uno scenario del tutto nuovo che conferma tutte le criticità sui costi dell’opera, aumentati del 127% e che oggi superano i 14 miliardi di euro per la sola tratta internazionale. A fronte di ciò abbiamo depositato un’interrogazione in Parlamento e in Consiglio Regionale, quest’ultima verrà discussa domani, per sapere sulla base di quali motivazioni il governo italiano e quello regionale neghino la realtà e a fronte dei ritardi nella progettazione e nel finanziamento, francese ed europeo, della linea Tav Torino-Lione accertati nel corso della riunione intergovernativa, continuino a ritenere urgente e prioritario l’investimento di risorse nazionali nel progetto Torino-Lione.

La Francia ha rimandato infatti almeno al 2033 l’inizio dei lavori sull’alta capacità per la tratta interna, su cui Parigi intende rimandare l’investimento più in là nel tempo. Il progetto che la Francia non ha ancora sviluppato e, a quanto si legge, rischia di non essere operativo prima del 2045, è l’omologo del progetto Tav che dovrebbe collegare in Italia Avigliana a Orbassano, su cui è in corso la conferenza dei servizi che sta procedendo nonostante le osservazioni dei comuni relative a innumerevoli criticità di carattere ambientale e al fatto che il progetto abbia una localizzazione completamente differente da quella del progetto preliminare approvato nel 2011. Ancora la settimana scorsa, l’Unione Montana Valsusa e i Comuni di Avigliana, Caselette e Sant’Ambrogio di Torino hanno ribadito espressamente alle istituzioni e a Rete Ferroviaria Italiana di fermare il progetto e sbloccare per il trasporto pubblico gli oltre 800 milioni di euro già impegnati sulla tratta nazionale, pur in assenza di un progetto definitivo, mentre cantieri fondamentali per il tpl vanno a rilento e il servizio per migliaia di pendolari è insufficiente per carenza di fondi. Continueremo a insistere anche in sede istituzionale perchè si aprano gli occhi e si smetta di tenere fermi soldi pubblici su un’opera inutile, dannosa e di cui non si vede la fine.

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1 COMMENTO

  1. INTERROGAZIONE.
    Un sostantivo che ci riporta sui banchi di scuola e ci ricorda come finivano le interrogazioni di quegli sfortunati che, non avendo studiato e non essendo propriamente delle aquile, non sapevano cosa rispondere.
    Bocciatura a fine anno
    Esami di riparazione a settembre con pietoso ripescaggio
    Esami di riparazione a settembre con definitiva bocciatura
    Ripetizione dell’anno scolastico
    Cambio di scuola
    Tentativo, anche questo pietoso, di recupero di due anni in uno in qualche scuola privata
    Abbandono degli studi e fine di tanti sogni.

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