VALSUSA, FOCOLAIO COVID AL CAMPO ESTIVO DI SESTRIERE: 16 RAGAZZI POSITIVI, ISOLAMENTO PER 26

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SESTRIERE – Focolaio Covid a Sestriere. Sedici ragazzini di età tra gli 11 e i 15 anni, sono risultati positivi al Coronavirus dopo il tampone molecolare. Sono ospiti del Villaggio Olimpico Th di Sestriere, dove in questi giorni si sta tenendo un campo estivo con giovani provenienti da tutta Italia.

I 16 positivi fanno parte di un gruppo di 26 ragazzi e l’Asl To3 ha disposto la quarantena e l’isolamento per tutti. Nessuno tra gli operatori e animatori che si occupano dei giovani è invece risultato positivo al tampone. Tutti i ragazzi positivi e in isolamento vengono assistiti all’interno della struttura.

Fino a mercoledì 28 luglio dovranno restare tutti all’interno della struttura, in una parte circoscritta della struttura alberghiera e isolati dagli altri ospiti. Al momento gli altri ragazzi ospitati al Villaggio Olimpico, che sarebbero circa un centinaio, non sono risultati positivi al Covid. I vari gruppi svolgono attività differenziate e quindi gli altri giovani non avrebbero avuto contatti diretti. Per questo, al momento, si esclude l’ipotesi che i contagi si possano essere allargati anche ad altri ospiti, anche se ovviamente potrebbero esserci nuovi casi nei prossimi giorni.

La prima persona a non stare bene, l’altra sera, è stata una ragazza. Secondo quanto hanno riferito i gestori del Villaggio Olimpico Th Sestriere a Repubblica, tutti i ragazzini sarebbero arrivati al Colle con tampone negativo nelle ultime 48 ore. Quando la ragazza è stata male, il medico della struttura le ha fatto fare il tampone rapido in farmacia, risultando positiva. I responsabili del centro hanno quindi informato l’Asl, che ha sottoposto tutti i 26 ragazzi del suo gruppo al test molecolare.

I ragazzi hanno pochi sintomi: febbre bassa, raffreddore, nausea e tosse. Secondo quanto ha riferito il sindaco Gianni Poncet all’Ansa, “il personale vaccinato è risultato negativo e la struttura alberghiera può restare aperta. Purtroppo quest’anno il turismo deve fare i conti con questa situazione, ma i protocolli di sicurezza funzionano e i turisti possono venire in montagna e nei nostri alberghi senza timori”.

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24 COMMENTI

  1. Ritorna la grande festa! Questa si che è vita ragazzi! Vacanze noiose? In valle non c’è nulla di divertente per i giovani e il villaggio olimpico sembra un enorme articolo sanitario di un colore improbabile? E allora vai con l’isola

  2. Ritorna la grande festa! Questa si che è vita ragazzi! Vacanze noiose? In valle non c’è nulla di divertente per i giovani e il villaggio olimpico sembra un enorme articolo sanitario di un colore improbabile? E allora vai con l’isolamento di gruppo! Escape Room dopo l’apericena in centro a Milano? Estate al Billionaire? Viaggetto sulla Luna o su Marte con Bezos, Branson e Musk? Tutte cagate! Ora il vero sballo è una bella quarantena! Un bel locddown-party privato per essere i più cool del momento!

    • E cose volevi, tenere tutti in galera per anni? E poi per cosa , per quella che oggi è equiparabile a un raffreddore? Ma suvvia….

    • Allora mettiamo tutti in gabbia, così i ragazzi invece di ammalarsi di Covid, peraltro in questo caso come per molti altri con sintomi lievi, saranno destinati all’uso di antidepressivi e benzodiazepine a vita!

    • No questi sono i risultati nel non dire dall’ inizio che c’ era un virus contagioso e rilevante .Ricordo che Crisanti ha detto che il green pass non ha senso e men che meno una dose per andare al ristorante.

  3. Tutti liberi: feste per il pallone a manetta con assembramenti, vacanze con assembramento in Italia e all’estero. Un popolo di menefreghisti. Ora confinate in lockdown solo i menefreghisti!

  4. Pubblicare questa marea di commenti da idioti sì, quelli più sensati solo quando fa comodo… complimenti a questo giornale da gossip

  5. Altri bambini positivi
    ISOLA VERDE(VE)
    Attualmente, si legge ancora nell’intervista, il bimbo “è confinato in camera sua perché io mi avvicino per portargli da mangiare con guanti, mascherine e amuchina, non lo abbraccio ma lui ha capito che cosa è successo, è un bambino molto sveglio”, ha riferito la mamma. “Mi dispiace per lui che non può viversi questo periodo spensierato, ma pazienza, passerà”. Il camp di Isola Verde, comunque, ha fatto registrare altri casi, diventando un piccolo focolaio. “Altri bambini sono risultati positivi, e anche una mamma che aveva fatto il ciclo completo del vaccino. Lei non si è ammalata ma evidentemente è così che funziona ora, forse anche i vaccinati possono portare in giro il virus ma non sviluppano la malattia, altrimenti non mi spiego come mio figlio si sia contagiato in un ambiente protetto”, ha spiegato, in conclusione, la donna.

  6. Questo articolo conferma che voler vaccinare i ragazzi non ha alcuna utilità, dato che non hanno sintomi al di la di una banale indisposizione. Quali sono allora i veri interessi a voler vaccinare anche i ragazzi ?

  7. “Il mio compito di clinico è interpretare la realtà. Il 31 maggio 2020 dissi che il virus era clinicamente inesistente, perché nel mio ospedale da un mese non entrava un paziente da ricoverare per Covid. Oggi ripeterei esattamente la stessa cosa, perché nell’ultima settimana sono arrivati 11 contagiati di cui 8 rimandati a casa e 3 ricoverati per motivi non gravi”. Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele, conferma così in un’intervista a ‘La Stampa’ l’evidenza di un “virus clinicamente morto” almeno nei reparti.

    “Nessuno vuole disconoscere la pandemia – precisa – ma ci sono anche altri malati di cui non bisogna dimenticarsi. La vera domanda è: a settembre avremo un sistema sanitario in grado di valorizzare i medici di famiglia? Con i pediatri sono la cura più corretta per il Covid”, assicura ribadendo la necessità di potenziare l’assistenza sul territorio. L’esperto ripete il suo basta agli allarmismi. “Hanno portato solo a un clima negativo – osserva – Ricordo all’inizio della pandemia, quando alle 18 la Protezione civile snocciolava numeri veri, ma che ripetuti ogni giorno drammatizzavano la situazione. Spaventare le persone non è mai educativo”. E oggi, secondo Zangrillo, “non c’è correlazione tra ciò che viene comunicato e quello che accade. Le previsioni, per esempio, sono sempre negative e scoraggiano la popolazione”.

    Lo specialista invita a “stare ai dati dell’Istituto superiore di sanità, secondo cui negli under 30 lo 0,07% corre il rischio di morte e negli under 40 lo 0,28%. Questo per dire che c’è una grande differenza con chi ha più di 70 anni. Il tasso di letalità negli under 40 è 800 volte più basso che negli over 80”. Ma cosa dire ai giovani allora? “Di non farsi i fatti propri, di usare la mascherina e di non creare assembramenti inutili. Penso rispondano più a un discorso di responsabilità che di paura. E’ inutile dire loro che rischiano l’ospedale se non è così”. Ciò premesso, “ho 3 figli che vanno da 25 a 33 anni tutti coperti con 2 dosi, e anche fossero stati più piccoli – assicura Zangrillo – li avrei vaccinati”.

    Insomma, “bisogna dare banalmente più valore alla mascherina invece di fissarsi su mille paure – insiste il primario del San Raffaele – Anche i gel disinfettanti nei negozi ormai sono inutili. In reparto io non vado più bardato come un astronauta, ma solo con la mascherina”.

    Quanto all’obbligo di vaccinazione per medici, infermieri e altri operatori a contatto con i pazienti, “non sono d’accordo. Penso si debba percorrere con forza il criterio dell’informazione corretta e, qualora ci si trovi di fronte a persone ostinate, è doveroso che vengano presi dei provvedimenti a tutela dei pazienti. Non sono per l’obbligo – chiarisce Zangrillo – perché come dimostra un articolo uscito su ‘Nature’ è difficile andare oltre l’80% di vaccinati e la restante parte non si convincerà né con l’insistenza né con la forza”.

    Sui politici ‘esitanti’, il medico spiega: “Io non ho mai scoperto il braccio davanti a una telecamera, ma certo l’ambiguità della politica non è un buon esempio. In generale, usare la sanità come tema di disputa non è bello. Non mi piace questa divisione tra una sinistra coercitiva e una destra libertaria”.

    Nemmeno il Green pass all’italiana convince Zangrillo: “Per me il buon senso e il rispetto valgono più di ogni attestato – dice – Inoltre, mi pare sconveniente caricare della responsabilità dei controlli i gestori delle varie attività”. E la differenza tra ristoranti e discoteche per cui nel primo caso basterebbe una dose di vaccino e nel secondo ne servirebbero 2? “Francamente mi sembra una cavolata”, risponde.

    E “con tutto il rispetto – aggiunge – non sono d’accordo” neanche con Confindustria che starebbe pensando di chiedere il Green pass ai lavoratori. “Al Governo c’è una persona stimata come Draghi. Fidiamoci di lui, anche perché decide per conto suo”.

    E il suo paziente più famoso come sta? “Il presidente Berlusconi segue le mie indicazioni e, nonostante vada per gli 85 anni e sia una persona fragile, vive un momento di buon equilibrio”, rassicura il suo medico personale. Come guarito dal Covid si è vaccinato? “Sì, è guarito e vaccinato”.

  8. Covid, Bassetti: “Italia ha sbagliato conteggio morti”
    19 novembre 2020 | 17.36
    LETTURA: 1 minuti

    “Abbiamo sbagliato anche a contare i morti. Abbiamo contato in modo diverso rispetto al resto d’Europa”. Sono le parole del professor Matteo Bassetti a L’aria che tira. “Quando abbiamo cambiato la metodologia di conteggio dei decessi, stiamo drammaticamente decrescendo come letalità. Ma abbiamo un peccato originale legato a marzo e ad aprile: chiunque arrivasse in ospedale con un tampone positivo, anche se aveva un infarto veniva qualificato come morto per covid”, dice Bassetti. “Se a distanza di 9 mesi non sappiamo guardare indietro e ammettere un errore, continueremo ad essere considerati tra i peggiori d’Europa. Come medico non mi piace, abbiamo una mortalità più alta di quella dell’India. E’ evidente che ci sia un problema soprattutto di conteggio”,Si discute dell’ipotesi di aprire all’arrivo dei medici stranieri. Siete sicuri che i medici stranieri vogliano venire a lavorare in Italia dove li paghiamo un terzo di quanto li pagano in ogni altro Stato europeo? Il problema non è aprire, il problema è se vengono. I medici italiani sono tra i migliori medici al mondo e chi può scappa all’estero. Li paghiamo meno e li facciamo lavorare di più. In Italia quando fai le cose giuste c’è comunque qualcuno che ti dice che è sbagliato. I medici se ne vanno dall’Italia e fanno bene. C’è un mercato in uscita e non in entrata. Apiramo ai medici stranieri e magari qui verranno quelli di basso livello, da paesi dove non c’è una formazione adeguata”. aggiunge.

  9. I valsusini qui l’hanno scritto tante volte che hanno messo insieme i morti per virus e attacco cardiaco , ma li hanno detto che sbagliavano….eh!

  10. Allora mettiamo tutti in gabbia, così i ragazzi invece di ammalarsi di Covid, peraltro in questo caso come in molti altri con sintomi lievi, saranno destinati all’uso di antidepressivi e benzodiazepine a vita!
    Repetita iuvant visto che si tende a oscurare i commenti.

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