VALSUSA, GELICIDIO E DISAGI: “LE STRADE SONO UNA LASTRA DI GHIACCIO”

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VALSUSA – Mattinata difficile sulle strade della Valsusa, soprattutto in alta valle, per il fenomeno del “gelicidio” sulle strade, che diventano una lastra di ghiaccio. Con disagi alla viabilità e alcuni incidenti sulle strade, a Exilles e Gravere. “Venerdì mattina la strada da Sauze ad Oulx era una lastra di ghiaccio – spiega un lettore – fenomeno che si verifica quando inizia a piovere sull’asfalto gelato. Alle 6 era veramente pericoloso scendere da Sauze d’Oulx, al punto che vari automobilisti, dopo essersi accorti di non riuscire a governare le loro auto, hanno preferito desistere, fermandosi nelle frazioni Jouvenceaux o San Marco.
Sono stati anche avvertiti i carabinieri, ma non si è visto nessun mezzo spargi sale. Sarebbe bastato un passaggio per risolvere il problema: è l’ennesima prova che per poter svolgere professionalmente questo tipo di lavoro non basta essere muniti di trattori, ma ci vogliono le conoscenze metereologiche e soprattutto lavorare in prevenzione. Cosa che ormai non accade più da tempo sulle nostre strade”.

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9 COMMENTI

  1. Ottima osservazione, ma ormai fare lo sgombero neve si limita a far la gara a chi ce l’ha più grosso e a chi spinge di più, non fraintendete…..il trattore, sia mai che qualcuno pensa la mente ;-). Altro che sgomberare e mettere a lato. Chissenefrega se ogni primavera i soldi pubblici si spendono per ripristinare la segnaletica e i paracarri o si distrugge tutto quel che c’è lungo la strada. ANAS e Provincia faranno prima o poi pagare i danni a costoro? Mah….tanto è colpa che nevica, non che sono improvvisati gli addetti credendo di essere autisti d’elite

  2. Il gelicidio è un fenomeno difficile da prevedere e non completamente risolvibile col sale che tanta gente vuole a ricoprire strade e marciapiedi (magari ne avessero un po’ in zucca) quindi proviamo a considerare che il buon senso prenderebbe cautela e una buona attrezzatura di base: contro la sfortuna poi che dire . . . speriamo che non succeda.

  3. Sottoscrivo quanto afferma “il gallo”. Quanto successo non era indicato nelle previsioni. Quello che si può, anzi, si deve fare, è adeguare il comportamento alla guida alle condizioni della strada e usare il cervello.

  4. Beh, io di marito della portinaia a Bardonécchia avevo l’ispettore Anas di cui di competenza la S.S. 25, per il comune “Rossettistico” lui conveniva da occhio clinico su una gestione “natalizia” e poco risolutoria delle strade bardonecchiesi, incredibile in merito in presenza costantemente di scarse precipitazione nevose la pista de patinoire che si era ugualmente formata alla traversa di via Medail – ia Montenero, ieri su di contraltare all’alba ho sentito il classico rumore del cicalino della retromarcia dei mezzi spalaneve in pratica – assenza di cm che fossero caduti nelle ore precedenti.

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