VALSUSA, GRAVE INCIDENTE PER RICCARDO: UNA RACCOLTA FONDI PER AIUTARLO

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di LAURA BELLANDO 

SAN DIDERO – Una gara di downhill che doveva essere una giornata di sport e passione si è trasformata in una tragedia. Da allora, la vita di Riccardo, per tutti “Ricky” o “Giobi”, e quella della sua famiglia non sono più le stesse.
Ricky ha 16 anni, vive a San Didero, in Val di Susa, ed è un ragazzo brillante, determinato e con un grande sogno nel cassetto: diventare veterinario. Figlio unico, negli ultimi quattro anni si è dedicato con grande impegno alla mountain bike downhill, allenandosi duramente e partecipando alle gare con entusiasmo e talento.
Il 6 giugno 2026, durante una competizione in Spagna, un gravissimo incidente ha cambiato il corso della sua vita. In pochi istanti quella che doveva essere un’altra emozionante giornata di sport si è trasformata nel peggior incubo che un genitore possa vivere. Quella stessa sera mamma e papà hanno ricevuto la telefonata che nessuna famiglia vorrebbe mai ricevere e si sono messi immediatamente in viaggio verso Barcellona.

Al loro arrivo in ospedale, i medici hanno spiegato che Ricky era in condizioni gravissime. È stato sottoposto a due delicati interventi neurochirurgici, tra cui la rimozione di una parte della scatola cranica per ridurre la pressione sul cervello. Le conseguenze dell’incidente sono purtroppo molto pesanti e, ad oggi, Ricky si trova ancora in stato vegetativo. Il suo futuro resta incerto e nessuno può sapere quale sarà il suo percorso di recupero.
Secondo i medici dovrà rimanere ancora per diversi mesi in Spagna e probabilmente sarà necessario un ulteriore intervento chirurgico prima che possa essere trasferito in sicurezza in Italia. Solo allora inizierà un lungo e impegnativo percorso di riabilitazione neurologica specialistica, fisioterapia intensiva e assistenza a lungo termine.
Dal giorno dell’incidente i suoi genitori non hanno mai smesso di stargli accanto. Trascorrono fino a 14 ore al giorno al suo capezzale nel reparto di terapia intensiva, parlandogli, stringendogli la mano e incoraggiandolo a continuare a lottare. Lontani da casa, in un Paese straniero e con enormi difficoltà, stanno affrontando anche un pesante carico economico.
Il padre di Ricky, lavoratore autonomo, ha dovuto interrompere completamente la propria attività per rimanere accanto al figlio. Nei prossimi mesi e anni la famiglia dovrà sostenere costi elevatissimi per la riabilitazione, l’alloggio, le attrezzature mediche, l’assistenza specialistica e gli interventi necessari per adattare la casa e i mezzi di trasporto alle future esigenze di Ricky.
Per questo è stata avviata una raccolta fondi con l’obiettivo di alleggerire il peso economico che grava sulla famiglia e permettere ai genitori di concentrarsi su ciò che conta davvero: stare accanto al figlio e garantirgli tutte le possibilità di cura e recupero.
Per chiunque volesse offrire un aiuto concreto, la donazione può essere effettuata online sulla piattaforma GoFundMe, collegandosi direttamente alla pagina ufficiale della raccolta fondi all’indirizzo https://www.gofundme.com/f/diamo-a-riccardo-la-possibilita-di-continuare-a-lottare dove è possibile versare un contributo per sostenere le cure e il futuro di Ricky.

A contattare la redazione di ValsusaOggi è stato Lorenzo, amico d’infanzia di Ricky, con il desiderio di far conoscere la sua storia e chiedere il sostegno della comunità.
«La vita è imprevedibile e riserva imprevisti che nessuno potrebbe mai immaginare. Ma la forza della solidarietà e l’unione nei momenti più difficili possono aiutare a superare anche ciò che sembra impossibile. Per questo ho voluto rivolgermi a ValsusaOggi, nella speranza che questa storia possa arrivare al cuore di tante persone.
Ringrazio di cuore chiunque vorrà sostenere questa causa, con una donazione o semplicemente condividendo l’appello. E a te, Ricky, voglio dire una cosa: ti aspettiamo a San Didero. Sono certo che continuerai a lottare con tutta la tua forza per tornare a casa.»

 

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2 COMMENTI

  1. L’iniziativa di Lorenzo è encomiabile… spero con tutto il cuore che l’ospedale spagnolo possa fare del suo meglio per aiutare Riccardo e che possa presto tornare a casa, essendo così giovane gli auguro di poter reagire, e poter tornare al meglio delle possibilità che un simile incidente consente… Un abbraccio alla famiglia che lo sostiene… Mi rendo conto che al momento è impossibile spostarlo, ma nella speranza che possa esserlo presto, in Italia vi è un centro di eccellenza che si chiama https://www.istituto-besta.it/
    Magari gli ospedali possono contattarsi tra di loro e garantire a Riccardo le migliori cure possibili per far si che possa recuperare il più possibile… coraggio Riccardo, non smettere di lottare, neanche un secondo…

  2. Gli incidenti nello sport avvengono , a me sarebbe potuto capitare di peggio nel 2003, grazie a Dio non e’ accaduto.
    Non mi e’ ben chiaro né quante e quali spese devono affrontare , da sportiva mi ricordo ci sono le assicurazioni degli sportivi .Magari anche qualche altra assicurazione se ne avete può sostenere alcune spese.
    Le spese che mi vengono in mente sono quelle del vivere li.Ho letto che il fatto e’ avvenuto in Spagna , ho un cugino che lavora lì in proprio , vediamo se sia per sostegno o altro ne nasce qualcosa di utile.Auguri Ailisha

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