VALSUSA, I DUBBI SULLA NUOVA FERMATA DEI TRENI A FERRIERA: LETTERA AL COMUNE DI BUTTIGLIERA

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Buttigliera Alta, 11/07/2021

Al sindaco Alfredo Cimarella
Alla vice sindaca Laura Saccenti
All’ass. alle politiche ambientali Mauro Usseglio-Min

Scriviamo questa lettera per chiedere chiarimenti in merito al progetto della nuova fermata di Ferriera-Buttigliera Alta del SFM3, dal momento che non abbiamo ricevuto ancora risposte nonostante le tre mail inviate negli scorsi mesi al sindaco Cimarella, alla vice sindaca Saccenti e all’assessore Usseglio-Min.

Abbiamo recentemente appreso che, entro il 31 agosto, i comodatari dei terreni dove oggi sorgono gli orti urbani di Ferriera dovranno liberare l’area per l’avvio dei lavori per la costruzione della nuova fermata di Ferriera-Buttigliera Alta. Tale progetto, del valore complessivo di circa 15 milioni di euro, prevede anche la realizzazione del nuovo sottopasso di via della Torre e di un parcheggio di interscambio, che sorgerà nell’attuale area degli orti urbani di corso Susa, il quale prevede 360 posti auto, 50 posti moto, sette colonnine di ricarica per le auto elettriche, fermata per i bus e i taxi.

Contestualmente a ciò, in data 30 luglio 2019, con delibera di Consiglio Comunale, il Comune di Buttigliera Alta ha dichiarato all’unanimità lo Stato di Emergenza Climatica ed Ambientale, impegnandosi a «proseguire ed incrementare le iniziative e attività che si intendono prendere entro il 2020 e che vadano nella direzione di:

  • Limitare e ridurre le emissioni climalteranti e/o dannose per la salute da qualsiasi fonte.
  • Promuovere ed incentivare l’uso di energie rinnovabili.
  • Incentivare il risparmio energetico e l’uso di mobilità collettiva e sostenibile.
  • Prevenire la produzione di rifiuti, applicare i principi dell’economia circolare.
  • Ridurre l’uso di risorse naturali e limitare l’uso di quelle non rinnovabili.
  • Ridurre gli impianti antropici e ad alto impatto ambientale.
  • Limitare, fino ad azzerare, ove possibile, l’utilizzo di materiale o prodotti inquinanti oppure dannosi per tutte le matrici ambientali.
  • Mettere in campo azioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Consapevoli del fatto che in linea teorica il trasporto ferroviario vada incentivato per ridurre il più inquinante traffico su gomma, ci chiediamo però se in merito al progetto in questione sia stata eseguita una precisa ed approfondita analisi sui benefici ambientali e climatici da parte di un ente terzo. A nostro avviso, solamente una rigorosa analisi indipendente di questo genere con esito positivo potrebbe giustificare la realizzazione del progetto in tempo di crisi climatica.

Tale analisi è fondamentale per capire effettivamente se, a fermata operativa, ci sarebbe complessivamente un numero di passeggeri sulla linea in più tale da giustificare la costruzione dell’opera, tenendo anche in considerazione della potenziale congestione del traffico che verrebbe a crearsi in uscita dalla zona industriale di Avigliana/Ferriera (con disagi e peggioramento dell’inquinamento locale), della perdita di suolo come risorsa naturale (quasi 4 ettari) per la realizzazione del parcheggio antistante la fermata, nonché della CO2 emessa per l’intera realizzazione dell’opera.

Come movimento, ci appelliamo alla scienza e crediamo fermamente che ogni decisione politica debba basarsi su dati scientifici e tecnici, per il bene della comunità. Nell’attesa di una risposta, porgiamo i nostri più sinceri saluti, rinnovando la nostra intenzione al confronto con le istituzioni locali.

I ragazzi e le ragazze di Fridays For Future Val Susa

 

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