VALSUSA, I LUPI SBRANANO LE PECORE A BUTTIGLIERA ALTA: “AIUTATECI”

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di IVO BLANDINO

BUTTIGLIERA ALTA – Nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 novembre l’allevatore di Buttigliera Alta Andrea Deano ha subito un grande danno al suo gregge di oltre cinquecento pecore. Andrea è desolato e nello stesso tempo molto preoccupato di quanto sia successo.
Andrea, ci racconti che cosa è successo nella notte tra lunedì e martedì.
È successo che le mie pecore, si trovano nella borgata Baudino e sono state attaccate da uno o più lupi che hanno ucciso quattro pecore e ferite altre facendo fuggire tutte le rimanenti impaurite. Qualche pecora è scappata nei boschi, nelle stradine vicine, ma la maggior parte è scesa verso la strada principale: erano spaurite si sono ritrovate nella strada. Ieri mattina un mio amico mi ha telefonato immediatamente avvertendomi di quello che era successo. Mi sono precipitato subito sulla strada e ho trovato le mie pecore, le ho fatte risalire nei prati antistanti e ho immediatamente circondato il prato con un recinto con una bassa alimentazione elettrica.
I lupi come hanno fatto ad aggredire le sue pecore?
Le mie pecore si trovavano nei prati dove c’è la recinzione con lieve corrente affinché non possano scappare e c’erano pure i cani da guardia, ma i lupi hanno abbattuto la recinzione e sono entrati dentro divorando alcune pecore. La maggioranza è riuscita a fuggire, altre sono state morse al collo e lasciate morire sul posto oppure nel bosco, e molte altre spaventate ed impaurite sono disperse. Siamo andati a cercarle.
In questa borgata ci sono anche delle abitazioni, oltre ai prati per il pascolo.
Sì certamente, questo è un fattore di preoccupazione per chi abita in zona. Un proprietario di casa che ha il cane, mi ha detto che quando viene sera lo sente che inizia a grattare la porta e vuole entrare perché ha paura, sembra quasi che percepisca il pericolo.
Come pensa che si possa risolvere questa situazione?
Non solo c’è il pericolo per il mio gregge e il danno materiale che ho avuto, ma credo che ci possa essere anche un problema di sicurezza per le persone. Io dormirò in automobile per sorvegliare le mie pecore. Purtroppo la presenza dei lupi anche qui, per noi allevatori fa diventare la vita più dura e invivibile. Si dovrà cercare una soluzione perché è inutile lavorare e faticare, stare al freddo, al sole, pioggia per poi buttare tutto via per un lupo. Io spero che qualche Ente di competenza si attivi per darci una mano e ci aiuti in questo lavoro della pastorizia, ieri mattina l’ho comunicato al sindaco Cimarella, anche perché è la prima volta che è successo proprio in pianura.
Sul volto di Andrea si legge la tanta ansia e preoccupazione per le sue pecore. Come ha detto lui: “Le conosco tutte e loro conoscono me, la paura è tanta. Oltre al fattore economico è anche un fattore affettivo, un valore affettivo per noi. Questa è passione, non chiunque farebbe questo lavoro. Nel nostro lavoro non esistono sabati o domeniche, non c’è festività. Tu stai sempre con loro e loro diventano per te una famiglia. Certamente puoi anche far festa, ma al primo posto ovviamente ci sono le pecore”.
Da ieri notte Andrea ha deciso di non coricarsi nel suo comodo letto, ma di restare sveglio nella sua auto per controllare che questi lupi non facciano bottino della sua fatica e del suo lavoro. Andrea lancia un appello, sperando che qualcuno lo ascolti e possa intervenire e dare in mano a questo grande lavoratore.
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25 COMMENTI

  1. Non so se ridere o piangere…”sente che inizia a grattare la porta e vuole entrare perché ha paura, sembra quasi che percepisca il pericolo” … Ma ve l’hanno spiegato che la favola di cappuccetto rosso e del lupo cattivo è appunto una favola?? Basta colpevolizzare i lupi, tenete a bada le vs pecore in apposite strutture a norma Antilupo e cani addestrati antilupo. Troppo facile lasciarle fuori la notte anche d’inverno , come tante mucche, senza ripari e protezione… Se le stalle contengono 50 animali tenete 50 animali e non 200, altro che sono la ns famiglia .. imbottite di antibiotici per superare l’inverno se ce la fanno, e se no chissenefrega. Sono pochi che fanno questo lavoro per vera passione. E poi tanta morale sui lupi, quanta ipocrisia!

    • Magari Fulvia potrebbe brevettare la stalla con le ruote 4×4 per seguire anche in montagna le greggi che per loro natura, da sempre, sono nomadi

    • Fulvia: si offra volontaria per la posa dei recinti anti lupo, per la custodia e l’alimentazione dei maremmani e per “condividere” le “gioie” della presenza del lupo con i pastori.

    • Guardi che i veri allevatori, quelli che vogliono bene ai loro animali non fanno queste cose. Non si confonda con gli allevamenti intensivi. I lupi stanno diventando un vero problema e si spingono fino al confine con le case per cercare cibo e questo è il risultato. Sono a rischio anche i nostri cani nei cortili e se si va in montagna a passeggiare potrebbero essere in pericolo anche al guinzaglio. A lei non gliene viene niente in tasca perciò parla così ma provi a mettersi nei panni degli allevatori che perdono oltre ad un affetto anche il loro sostentamento. Tanto facile parlare e dare giudizi, meno facile è mettersi nei panni delle altre persone per provare a capirle. Vi sentite tutti in diritto di giudicare a forza di guardare la D’Urso, uomini e donne e quei programmi da italiano medio ma se iniziaste ad avere un pò di umiltà ed empatia il mondo andrebbe diversamente.

    • Ma costa sta dicendo … si vergogni !!! Lei come quelli della LIFE WOLFALPS parlate perché avete la pancia piena, sempre ed in ogni caso. Ma si in Piemonte sono poche centinaia il totale dei lupi … sono migliaia !!! ed è ora di fare un opera di contenimento con degli abbattimenti selettivi, come fanno già in altri Paesi europei più evoluti noi. Nel frattempo lei, e tutti coloro che si professano difensori del lupo, autotassativi e create un fondo pro allevatori.

      • Non c’è più la passione e la voglia . Chi ci tiene alle pecorelle sà fare bene il suo mestiere troppi cialtroni infatti i contadini stanno tutti sui social

  2. Facciamo delle cucce anche per i Lupi poveri dormire fuori al freddo,
    Poi li tosiamo per la lana e quando sono belli grassi ci facciamo gli arrosticini che tanto vi piacciono mangiare alle sagre di paese

  3. Nn ho mai fatto il pastore e nn conosco il comportamento naturale dei lupi ma di animalisti e associazioni che amano e hanno cura degli animali ce ne sono,il punto e riuscire a parlarci a me è capitato di aver bisogno dell Enpa riguardo una colonia di gatti venuta a costituirsi nell’ edificio in cui abito insieme ad altri abitanti ma nn ho mai ricevuto risposta

  4. I lupi attaccano per fame e quello che uccidono mangiano…. mi sembra strano che abbiano laciato tutto quel “cibo” da mangiare.
    Comunque i veri pastori quelli che ci tengono ai propri animali almeno di notte non li lasciano incustoditi…..

  5. …la cura per difendersi dai lupi sono due tubi appaiati con dei cilindretti colorati all’interno……l’unico problema è avere una buona mira…w le pecore.

  6. Fenomeni da tastiera, provare per credere cosa significa fare il pastore…… In quanto alla signora Fulvia, perché non ospita a casa sua i lupi, poveri.,offrendo loro cibo e calore, in modo che chi fatica quotidianamente all’aperto allevando mucche o pecore non debba ritrovarsi al mattino a dover buttare in fumo tutto…..

  7. A quando un piano di contenimento per i lupi? nella vicina Francia é già attivo. …..Questo messaggio era già stato inviato ma Valsusa oggi me lo ha censurato. Saluti

  8. Proviamo ad interpellare (o consultare con una sana lettura) chi ne può parlare a ragion veduta, il resto sono chiacchiere:

    ALEGRE editore
    LE CONSEGUENZE DEL RITORNO
    Storie, ricerche, pericoli e immaginario del lupo in Italia

    Autore: LUCA GIUNTI
    Pubblicazione: 07/2021
    Pagine: 176
    ISBN: 9788832067576
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  9. Per il pastore siciramente c’è da piangere… Ma non da meno bisognerebbe piangere per il fenomeno della signora Fulvia… Sicuramente avrà l’animaletto che gira con il cappottino ed il guinzaglio con tanto di fiocchettino in testa… Io manderei la sopraddetta in giro per il bosco senza cellulare… Magari potremmo rivedere il film in diretta “balla coi lupi”… La saluto alla Totò… “ma mi faccia il piacere”

  10. Gli allevatori vogliono tanto ben alle loro pecore che poi le fanno finire al macello.
    Molti degli attacchi attribuiti ai lupi sono in realtà cani inselvatichiti , magari persi (o abbandonati) nei boschi e nelle montagne dai vostri amati cacciatori o dagli allevatori stessi.

  11. Solidarietà con il pastore. Anche a Reano e Giaveno altri episodi simili negli anni.
    Signora Fulvia lei offende perché vive nel lusso e nell’opulenza.

  12. Al di là delle singole opinioni bisogna riconoscere che non è propriamente stato un caso di “fame da lupi”.

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