IL BIERFEST DI ALMESE RINVIATO AL 2021

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di ANDREA MUSACCHIO

ALMESE – Il Bierfest di Almese è stato rinviato a luglio 2021. Anche lo storico evento estivo valsusino, che da oltre 15 anni riunisce folle di persone, presso il Parco Robinson di via Rivera, è stato annullato a causa del Covid-19. “Abbiamo avuto poco tempo a disposizione per organizzare la manifestazione – spiegano i promotori della kermesse – Inoltre, con le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria, non avrebbe avuto molto senso farla quest’estate. Non ne valeva la pena“.

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4 COMMENTI

  1. Questa Valle è proprio senza speranza…Festa della Birra ad Almese e Concerto ad Alta Quota a Bardonecchia, non si fanno per paura del virus dei creduloni… Forte di Exilles aperto tardivamente e solo nei weekend…rifugi di alta montagna chiusi o incustoditi sempre per il covid governativo…fiere e mercati annullati o contingentati a causa dei feticisti della mascherina…polemiche per il luna park a Susa e lamentele ovunque per i locali che ricominciano a lavorare…caccia all’untore tra turisti e villeggianti…e ci sarebbero molti altri esempi. Però se festival ( Bussoleno) e ammucchiate ( Venaus e Chiomonte ) li organizzano no tav e centri sociali allora magicamente tutto diventa possibile! Quindi, tutto ciò che è volano di economia, turismo, attrazioni storiche e paesaggistiche, incoraggiato è severamente vietato.Tutto ciò che è invece dannoso e ai limiti della legge fortemente incoraggiato! Quello che resta sono mostre di pittori e scultori sconosciuti, serate teatrali senza pubblico di improvvisate compagnie locali, e poca altra roba organizzata da parrocchie, scout , associazioni di volontariato, tutte per le solite menate politically corrette e buoniste…ma non ci sono visite guidate ai luoghi storici, musei, teatri o cinema degni del loro nome, così come una birreria di qualità o una discoteca decente o negozi di marchi di lusso in tutta la Valle, ma solo code davanti ai cup e agli uffici postali facendo a gara a chi arriva per primo per non parlare degli assembramenti davanti ai manifesti mortuari un po’ in tutti i nostri paesi…forse aspettano il necrologio della Valle, ma non sanno che è già morta da tempo, uccisa dalla mentalità dei valligiani e dei loro amministratori.

  2. VERITAS,ti quoto al 100%,non solo la Valle è morta da decine di anni,ma questi infieriscono sul cadavere solo per tutelare gli interessi dei loro pupari.

  3. Styncoebirra, sei il tipico esempio di valligiano che odia qualsiasi forma di divertimento, di socializzazione e di possibilità di far girare anche l’economia locale. Evidentemente sei anche tu un dipendente statale a cui non frega niente di chi ha attività commerciali in questa triste valle.

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