VALSUSA, IL DEGRADO DEL CIMITERO: ERBA ALTA VICINO ALLE TOMBE

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LETTERA FIRMATA

EXILLES – Buongiorno, volevo segnalare le condizioni in cui versa il cimitero di Exilles, a dir poco indecoroso. La foto è di questa mattina, domenica 8 maggio.

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7 COMMENTI

  1. Cremazione obbligatoria, fine delle tombe. Urna cineraria nel giardino di casa, così ognuno può salutare e ricordare i propri cari quando vuole.
    E fine delle spese cimiteriali, manutenzione, marmisti, ecc ecc….

  2. Il tarassaco è usato per preparare un’insalata primaverile, sia da solo che con altre verdure. In Piemonte, dove viene chiamato “girasole” è tradizione consumarlo con uova sode durante le scampagnate di Pasquetta. In Liguria è utilizzato insieme ad altre erbe per il ripieno dei pansoti.
    Anche i petali dei fiori possono contribuire a dare sapore e colore a insalate miste. I boccioli sono apprezzabili se preparati sott’olio; sotto aceto possono sostituire i capperi. I fiori si possono preparare in pastella e quindi friggere. Le tenere rosette basali si possono consumare sia lessate e quindi condite con olio extravergine di oliva, sia saltate in padella con aglio (o ancor meglio con aglio orsino). In Carnia le stesse rosette basali vengono consumate crude, condite con guanciale soffritto con pochissimo olio e “spento” a fine cottura con abbondante aceto.
    I fiori vengono inoltre utilizzati per la preparazione dello sciroppo (o gelatina) di tarassaco, spesso erroneamente definite “miele di tarassaco”.
    Con le radici tostate di tarassaco si può preparare il caffè di tarassaco, un surrogato del caffè che ne mantiene in certa misura il gusto e le proprietà digestive, in modo simile al caffè d’orzo e al caffè di cicoria.
    In orticoltura si coltivano diverse varietà mutate, da consumare come insalata e verdura.
    È una pianta di rilevante interesse in apicoltura, che fornisce alle api sia polline sia nettare, se ne può ricavare un ottimo miele monoflorale, che cristallizza abbastanza velocemente.
    In medicina popolare il tarassaco viene usato per diverse indicazioni e composizioni con altri fitorimedi come: epatico / biliare, antireumatico spasmolitico, anaflogistico, diuretico, antidiscratico
    Direi che se cresce in abbondanza in un cimitero non c’è che da esserne felici.

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