
AVIGLIANA – All’alba di domenica 14 dicembre, intorno alle 5.30, è scoppiato un incendio nel sottopasso ferroviario di Avigliana. I responsabili dell’atto vandalico, 2 teppisti maggiorenni, sono stati individuati dai carabinieri di Avigliana e denunciati. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Avigliana per spegnere le fiamme. Prezioso l’intervento di una guardia giurata della Sicuritalia, in servizio di routine, che è subito intervenuta allo scoppio dell’incendio, attivandosi nel cercare di limitare al massimo i danni e fermare i vandali nel loro intento. La guardia ha anche chiamato il 112 per l’intervento di vigili del fuoco e carabinieri, presidiando l’area. Una volta arrivati i carabinieri, la guardia giurata ha fornito le informazioni utili alle forze dell’ordine per il riconoscimento e la denuncia dei 2 responsabili dell’incendio.





























Denunciati? Solo? Io gli avrei fatto raccogliere i resti della loro bravata con la lingua. La stazione di Avigliana è messa sempre peggio, nonostante le migliaia di clienti quotidiani di Trenitalia, che, evidentemente, è del tutto disinteressata a mantenere il decoro nelle sue stazioni e garantire la sicurezza ai suoi passeggeri PAGANTI. Eh beh certo, deve mangiare anche lei con la TAV…scherziamo??!!!
Arrestare in fragranza di reato e processo per direttissima e galera ,se lavorano in regola lo faranno gratis fino a fine pena oltre a pagare i danni ,i costi per l’ intervento e il disagio per la collettività.
Un bel clistere con quell’idrante ed i vandali vedranno in mondo con occhi diversi…
Addebitargli tutti i costi dell’intervento ed il ripristino del danno!
GODO sempre di +
Ma veramente qualcuno crede che ai due malnati succederà qualcosa?
Fragranza di reato mi fa scassare…
Speriamo che vengano presi i giusti provvedimenti per questi reati e fermati, la legge c’è.
Articolo 423 del Codice Penale:
Chiunque cagiona un incendio è punito con la reclusione da 3 a 7 anni.
La norma si applica anche se l’incendio riguarda beni propri, qualora il fatto comporti pericolo per la collettività.
Aggravanti (art. 423-bis e seguenti):
Se l’incendio è doloso (cioè appiccato volontariamente), la pena può arrivare fino a 15 anni.
Se provoca la morte di una o più persone, la pena può arrivare fino a 20 anni.
Se commesso con esplosivi o sostanze altamente infiammabili, la pena è ulteriormente aggravata.
Differenza tra incendio doloso e colposo
Doloso: quando il fuoco viene appiccato intenzionalmente, con volontà di distruggere o danneggiare.
Colposo: quando l’incendio deriva da negligenza, imprudenza o inosservanza di regole (ad esempio un mozzicone di sigaretta lasciato acceso).
Anche l’incendio colposo è punito, ma con pene più lievi rispetto al doloso.
Applicazione al caso di Avigliana
Nel caso descritto:
i tratta di incendio doloso con finalità vandaliche, quindi rientra pienamente nell’art. 423 c.p.
Essendo stato commesso in un sottopasso ferroviario, luogo pubblico e potenzialmente pericoloso per l’incolumità delle persone, la pena applicabile è quella più severa.
I responsabili, già denunciati dai carabinieri, rischiano dunque una condanna tra 3 e 15 anni di reclusione, a seconda della valutazione del giudice e delle aggravanti.
Per la cronaca così forse a qualcuno gli passa la voglia di divertirsi quando commette reati di un certo tipo.
Ora aspettiamo notizie sul questo caso e su altri che nn hanno ancora trovato i colpevoli, perchè questi vanno trovati.
Buona giornata agli amici.
Avevano freddo poverini
e la scarpa ?
Vabbe’, forse il T11.
Approvo al 100% il commento di Peppo!