VALSUSA, INCHIESTA SUL BIMBO MORTO SULLA MINI MOTO: DUBBI SUL LIMITATORE DI VELOCITÀ 

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RUBIANA – La procura di Torino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, sulla morte di Alessio Aseglio Gianinet: il bimbo di 7 anni morto per un incidente con la mini moto alla pista di go-kart di Ferriera ad Avigliana. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Francesca Traverso e per adesso sono indirizzate alla moto utilizzata dal bimbo: tra le ipotesi, ci sono un possibile guasto, un difetto ai freni o il limitatore di velocità disattivato. Quest’ultimo strumento è obbligatorio per le moto destinate ai bimbi, proprio per evitare spiacevoli incidenti, ma potrebbe essere stato tolto per permettere al piccolo pilota di raggiungere velocità più elevate. Toccherà al consulente incaricato dalla procura di Torino scoprire la verità: per queste ragioni la moto, il casco e le altre protezioni del bimbo sono state sequestrate dai carabinieri. Un ulteriore aiuto per risalire alle cause della morte arriverà dall’autopsia disposta dal pm. Intanto i genitori di Alessio hanno disposto l’espianto degli organi.

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6 COMMENTI

    • Ma fatti furbo prima di scrivere cazzate pensaci… I genitori vanno a disattivare o a manipolare una moto che nn e neanche loro ma del circuito? Poi se uno legge bene hanno scritto che fanno accertamenti magari la moto era perfetta. Nessuno a dato colpa a nessuno. Pregherei a chiunque scriva di avere un minimo di rispetto per l angelo che è volato in cielo e per la famiglia.

      • intanto rilassati! poi, impara a scrivere in italiano!

        sei sicura che la moto fosse del circuito e non della famiglia?
        io ho solo fatto una domanda: se saltasse fuori che il limitatore era disattivato e che a farlo sono stati i genitori?

      • …primo, si scrive “HA dato colpa” E “pregherei chiunque” senza a davanti, qualche lezione di italiano non guasterebbe, è una bella lingua ma viene maltrattata troppo…
        …secondo, i bambini sono esseri umani, mortali come gli adulti, non angeli che volano in cielo, infatti gli uomini sono stati creati per vivere sulla terra, e quindi benvenga l’inchiesta, e se qualcuno davvero ha manomesso la moto, ci si aspetta che finisca in galera, e che venga chiusa la pista, è il minimo per salvaguardare la vita di bimbi innocenti che devono essere protetti prima che accadano simili terribili disgrazie.

  1. penso che a voler far fare ai bimbi cose da grandi è sempre sbagliato.
    già la bicicletta, che è normale usare a quell’età, può essere pericolosa, figuriamoci la moto.
    lasciate fare ai bambini i BAMBINI!!

    • …concordo pienamente… a quell’età va benissimo pedalare con mamma e papà nelle strade secondarie, con il caschetto in testa… la moto la chiedono già dai 15 ai 18 anni, non c’è bisogno di anticipare facendo vivere i bimbi come dei piccoli adulti… i bimbi devono essere campioni di giochi innocui non di sport pericolosi

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