VALSUSA, INSULTI RAZZISTI CONTRO L’ARBITRO: IL GIUDICE ACCOGLIE IL RICORSO DELL’UNION E DIMEZZA LA MULTA

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BUSSOLENO / BRUZOLO – La Corte Sportiva di Appello ha accolto in parte il ricorso della società sportiva Union Bussoleno Bruzolo. Il giudice ha ridotto la multa alla squadra di calcio valsusina che milita nel campionato di Eccellenza. Il caso era scoppiato alcune settimane fa a causa degli insulti, anche a sfondo razziale, da parte di alcuni tifosi contro l’arbitro durante la partita Union – Olmo dell’11 febbraio. La società sportiva aveva fatto ricorso con l’aiuto dell’avvocato Laura Cavallo e nella seduta di alcuni giorni fa il giudice ha deciso di dimezzare la sanzione contro l’Union, riducendola da 800 a 400 euro.

Ma al di là dello “sconto” sulla sanzione e del suo valore economico, in questa nuova sentenza d’appello è stato riconosciuto un fatto molto più importante, per il quale si era battuto il presidente Vincenzo Casciello: stabilire nero su bianco la totale estraneità della società Union rispetto agli insulti contro l’arbitro che provenivano da una parte del pubblico. Così come la totale estraneità della squadra rispetto al comportamento inqualificabile di alcuni tifosi anche dopo la partita, con l’assedio alla terna arbitrale al di fuori del campo sportivo e l’inseguimento in auto. Al contrario, il presidente Casciello e i dirigenti dell’Union avevano difeso la terna arbitrale e l’avevano aiutata ad uscire dall’area sportiva, accompagnando il direttore di gara fino al parcheggio.

“Tenuto conto dell’attivazione diretta da parte del presidente della società ricorrente – riconosce il giudice nella sentenza – che aveva agevolato l’allontanamento della terna arbitrale dall’impianto sportivo, nonché del fatto che la società Union non può fare alcun intervento una volta che la terna arbitrale si è allontanata dagli impianti sportivi, questa Corte ritiene equo unicamente ridurre l’ammenda comminata dal giudice sportivo, confermando le altre sanzioni”.

La società infatti dovrà pagare comunque i 100 euro aggiuntivi per l’acqua fredda nelle docce degli spogliatoi. Invariata anche la squalifica del giocatore Roberto Anello di tre giornate “per la condotta offensiva e minacciosa”.

 

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