VALSUSA, L’8 DICEMBRE MARCIA NO TAV DA VENAUS A SAN GIULIANO

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VENAUS / SUSA – Lunedì 8 dicembre il movimento No Tav torna in marcia, da Venaus a San Giuliano di Susa. “Non è una data qualsiasi – dicono dal movimento – è l’appuntamento che, da vent’anni, unisce la memoria viva e la determinazione di un movimento popolare che non ha mai arretrato di un passo. Vent’anni fa, nell’autunno caldo del 2005, questa Valle mostrò al Paese intero cosa significa difendere il proprio territorio con coraggio e dignità: le barricate di Venaus, le notti al presidio, la cacciata delle ruspe e la riconquista collettiva del luogo liberato. Quel periodo segnò per sempre la storia della Val di Susa e aprì un cammino che continua ancora oggi”.
Una marcia che non casualmente, raggiungerà la frazione San Giuliano di Susa: “Le recenti prese di possesso da parte di TELT delle case di San Giuliano sono l’ennesimo pericoloso tentativo di trasformare la nostra terra in un cantiere unico e permanente – dicono i No Tav – luogo da occupare militarmente più che da rispettare. Queste abitazioni sono state trattate come ostacoli da rimuovere, invece che frammenti di vita, di memoria e di comunità. Così come chi le abitava è stato trattato senza vergogna come una pedina sacrificabile”.
“Invitiamo tutte le persone a raggiungere la Valle già nei giorni precedenti, quando iniziative culturali, assemblee e momenti di socialità faranno da spina dorsale a un clima di partecipazione reale – dicono i No Tav – saranno giorni per ritrovarsi, discutere, prepararsi, costruire insieme il senso della marcia: non un rito, ma un atto politico e popolare”.
Una marcia da Venaus a San Giuliano di Susa per “portare solidarietà alle famiglie sfrattate”, ma anche una marcia “contro la guerra e con la bandiera della Palestina, perché la vittoria del suo popolo possa essere una vittoria per tutte e tutti noi. La solidarietà e l’alleanza dentro e fuori dai nostri territori non possono essere scisse o separate, ma sono parte integrante di un futuro migliore, che ognuno di noi sogna da più di vent’anni”.

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28 COMMENTI

  1. Siamo una democrazia? Allora è stata presa una decisione a maggioranza, quindi ci dobbiamo adeguare. Altrimenti è totalitarismo del più forte.

  2. QUESTO PROBLEMA AVVIENE DA QUALCHE PARTE ANCHE IN VAL SUSA CON LA SPIEGAZIONE CHE LA COLPA E’ DELLA BANCA, MA NON RISULTA.NON SO IN CHE TEMPISTICA SE 2 O TRE GG, PIUTTOSTO CHE SETTIMANE .
    LA COSA AVVIENE ANCHE ORA CHE SIAMO NEL 2026 E A MENO NON SIATE TUTTI RICCONI SE OGGI DOVETE FAR BENZINA MA VI ARRIVA LA RATA DEL MUTUO O ALTRO?
    COMUNQUE SIA SI PUO SEGNALE IL PROBLEMA NON DIPESO DALLE BANCHE.COSI RISULTA DA CERTIFATTI.

    Pre-autorizzazioni pagamenti: segnalazione ad Antitrust
    Le pre-autorizzazioni per i rifornimenti di carburante rimanevano attive per settimane, limitando le operazioni delle carte. Segnalazione di Confconsumatori a Antitrust

    Parma, 5 novembre 2020 – Sono tante le segnalazioni arrivate in questi giorni a Confconsumatori da molte parti d’Italia riguardo alle anomalie registrate nei pagamenti per i rifornimenti di carburante effettuati con carte di pagamento ricaricabili.

    I titolari delle carte, dopo aver fatto rifornimento al distributore automatico, hanno infatti denunciato di aver visto addebitare sul loro conto la pre-autorizzazione di 100 euro per oltre una settimana. Di norma, conclusa l’erogazione di carburante, la pre-autorizzazione dovrebbe terminare entro breve tempo e non durare addirittura settimane, negando, di fatto, ai consumatori la possibilità di usare le somme di denaro presenti sul conto.

    Questa lunga pre-autorizzazione ha fatto sì che talvolta le carte ricaricabili andassero anche virtualmente in rosso – come segnalato dal caso di un pieno di soli 5 euro per un motorino – impedendo per diversi giorni al titolare di utilizzare il saldo, ovvero i soldi depositati nella carta per effettuare i pagamenti.

    «In una situazione economica come quella odierna – ha commentato Marco Festelli, vicepresidente nazionale di Confconsumatori – è irresponsabile e impensabile di privare, anche solo di poche decine di euro, le famiglie per diversi giorni. Le pre-autorizzazioni dovrebbero infatti durare, al massimo, alcuni minuti ed essere cancellate dal sistema con l’addebito della spesa effettiva dell’utente».

    Tutto ciò, segnala Confconsumatori, è inaccettabile, pertanto l’associazione durante la scorsa settimana ha chiesto con un esposto l’intervento di AGCM e della Banca d’Italia per verificare la liceità della condotta della società di vendita di carburante presso la quale si verificano questi fenomeni di lunghissima pre-autorizzazione (attualmente la società evidenziata nei vari reclami è sempre la medesima) e la liceità della convenzione con NEXI, altra società che emette le carte di pagamento interessate.

    I consumatori che hanno riscontrato una simile disfunzione o sottrazione temporanea di disponibilità della carta, possono descrivere e documentare il loro caso scrivendo alla casella

  3. “ma anche una marcia “contro la guerra e con la bandiera della Palestina, perché la vittoria del suo popolo possa essere una vittoria per tutte e tutti noi…”
    NO COMMENT!!!

  4. Ma che caxxo stai a di’……….E’ fuori contesto dal post. Anche tu fatti una flebo al tamarindo “piccanto”.
    Cosa importante è che non ci siano infiltrati che distruggono tutto……oltre a qualche fuori di testa della valle che si fa influenzare….magari fosse cosi’ è un’occasione per stare a letto e non rompere i “cocones”!!!!!!!!!!

  5. Immancabile il pane. Una bella micca, fragrante, tagliata a fette.

    Se ti stai chiedendo quale vino per la bagna cauda, noi ti consigliamo assolutamente un rosso e di solito, dalle nostre parti, si preferisce la Barbera, ma se sei un tipo originale, potresti lanciarti sull’abbinamento con il grignolino del Monferrato!

    Scopri nella nostra guida i vini rossi di Langhe, Roero e Monferrato

    Ricetta bagna cauda senza aglio
    Un’eresia lo so! Ma l’ho fatta ed assaggiata e vi dirò che si può anche fare.

    Il trucco é sostituire l’aglio con i topinambur, li conoscete? Si chiamano anche rape tedesche oppure carciofi di Gerusalemme. In Piemonte crescono anche in maniera spontanea e colorano i campi con i loro fiori/margherite gialli.

    Come prepararla? Pulire i topinambur e raschiarli bene, togliendo tutta la terra. Tagliarli a tocchetti ed immergerli in una pentola con latte (quanto basta per coprirli). Cuocere a fuoco moderato per circa un’ora e poi schiacciarli con la forchetta oppure frullarli molto brevemente con il frullatore a immersione.

    Poi procedete come per la bagna cauda normale.

    Può comunque essere una buona alternativa ed un bel modo per mangiare tanta verdura!

    • La bagna cauda senza aglio non è una bagna cauda.
      E l’aglio deve essere “intero”,non messo a bagno nel latte e soprattutto l’uso della panna deve essere vietato dalla legge.
      Se proprio volete dargli un nome chiamatela in un altro modo per cortesia.

  6. BRAVI!!!! INVITATE ANCHE donna SALIS LEI SA BENE COME SI OCCUPA UNA CASA E NELLO STESSO TEMPO NON ANDARE IN CARCERE FACENDO MANIFESTAZIONI. PORTATELA A SAN GIULIANO A DIFENDERE LE CASE ED IL TERRITORIO. COSÌ PER L’ENNESIMA VOLTA I PROPRIETARI SI SENTONO PRESI IN GIRO SIA DALLE ISTITUZIONI SIA DAI manifestanti!!! W ilaria W LE PROTESTE VIOLENTE W L’ITALIA!!!!

  7. Intanto anche questa volta è andata come era prevedibile,con assalti dei soliti delinquenti ai cantieri.
    Delinquenti che però stanno cercando di ammazzare con pietre lanciate con rudimentali fionde e soprattutto con bombe carta infarcite di chiodi e viti.
    Questa è tentata strage.

      • Si informi invece di commentare alla pene di segugio ed in stile Asilo Mariuccia sezione differenziale.
        Si legga a tale proposito il Codice Penale (art. 280-bis e art. 422).

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