VALSUSA, LA DENUNCIA DEI NO TAV: “ATTIVISTA COLPITA DAL GETTO D’IDRANTE, È RIMASTA FERITA DOPO LA CADUTA”

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SAN DIDERO – Martedì 24 agosto un’attivista del movimento No Tav è stata colpita dal getto di idrante di un mezzo delle forze dell’ordine, durante una manifestazione di protesta nel piazzale dove si trova il presidio della polizia, lungo la strada provinciale 24 del Monginevro. Secondo quanto dichiara il movimento No Tav, il getto di idrante le avrebbe causato  “importanti lesioni curate in ospedale, mentre oggi è attesa di altre operazioni per ridurre i danni causati dalla gravità dell’urto”. Secondo i No Tav, la donna avrebbe riportato ferite “con oltre 30 giorni di prognosi”.

Il 24 agosto i No Tav avevano organizzato, alla sera, la protesta “Cacerolazo”, dove i manifestanti esprimono il loro dissenso facendo rumore, battendo pentole e coperchi. Il tutto proprio davanti alle recinzioni del “fortino” delle forze dell’ordine con “betafence” alte 3 metri e ulteriori metri di filo spinato.

“La donna, da sola contro le reti, stava effettuando la battitura con una pentola in mano quando è stata violentemente colpita dal getto dell’idrante della polizia – accusano i No Tav – che l’ha letteralmente scaraventata a terra”. Il getto d’acqua sarebbe continuato anche quando la donna era già caduta a terra.

“Questo è l’ennesimo atto di violenza da parte delle forze dell’ordine in Valsusa e questa volta non sono nemmeno possibili le solite scusanti utilizzate a difesa delle male operazioni – dicono i No Tav – il Cacerolazo è una pratica di dissenso rumorosa e pacifica tant’è che ha richiamato alla serata parecchie persone. Martedì sera (24 agosto) sono entrati in funzione gli idranti che sparano acqua con un’elevata pressione, tant’è che uno dei primi lanci da effettuati ha colpito un loro gazebo mandandolo in frantumi. Chi era presente ha affermato che i mezzi si sarebbero avvicinati molto ai manifestanti, fino a che un’attivista No Tav è stata duramente colpita su una spalla, costringendola ad una dura caduta a terra. Il movimento No Tav esprime totale solidarietà alla donna ferita e stigmatizza con forza il comportamento delle forze dell’ordine”.

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72 COMMENTI

  1. Quanto frignano per un po’ d’acqua rinfrescante col caldo di agosto! Così impara a fare una protesta del ca…cacerolazo!

  2. Come sempre date voce ai no tav che con sprezzo di ogni legge e regola del vivere civile hanno messo a ferro e fuoco la ne valle distruggendo quel poco di turismo che ancora resisteva….

    Avete ucciso una valle e non siete nemmeno valligiani

    • Brava Lulu, concordo in pieno.
      Ormai è fatta, andiamo avanti con l’opera e cerchiamo di smetterla con le proteste. Mantenere forze dell’ordine in continuo costa milioni di euro in stipendi e straordinari, a causa di pochi facinorosi violenti.

      • …. Avete ucciso una valle e non siete nemmeno valligiani.
        Soprattutto nemmeno No Tav!

        …. Mantenere forze dell’ordine in continuo costa milioni di euro…..
        Se fossero stati militari di leva, sicuramente NON li avrebbero alloggiati in albergo!

        …… a causa di pochi facinorosi violenti.
        Che al 99% sono dei centri sociali e perfettamente conosciuti dalle F.d.O.

  3. La donna da sola contro le reti….quindi non era nel piazzale opposto a quello delle forze dell’ ordine , cioe’ e’ andata volontariamente a provocarle , corretto?Cosa sono le forze dell’ ordine? Lo dice la parola…non capisco quindi perche’ per dire un opinione o battere tre pentole bisogna proprio andargli contro.Loro non sono i responsabili dell’ opera, perche’ continuare a provocare delle figure che devono mantenere l’ ordine pubblico.Cioe’ il singolo poliziotto o carabiniere che responsabilita’ ha su questa scelta? Li provocate al punto di fargli perdere la pazienza e devono stare a guardare immobili? Il loro lavoro non e’ decidere se fare un’ opera o meno , ma mantenere l’ ordine pubblico quando richiesto ecc. Pretendete coerenza da parte delle forze dell’ ordine e non date l’ esempio, non mi pare una bella cosa.Immagino che si pensi che devono dare loro l’ esempio. Non e’ la prima volta che li provocate , non potete sempre pretendere che si facciano sbeffeggiare quando non sono responsabili di cio’ che decide il GOVERNO. Certo a monte ci sono state figure simili che hanno commesso errori e devono rispondere di cio’ alla legge, ce ne sono e ce ne saranno, nonostante cio’ nelle forze dell’ ordine ci sono molti poliziotti carabinieri competenti e professionali , non e’ giusto fare un minestrone… Non e’ questione di essere a favore o contraria , e’ questione di senso civico. Sono esseri umani , come tutti se sbagliano pagano a chi di competenza.Non si fa cosi’!

    • e’ forse illegale protestare davanti alle reti?
      Cosa ci fanno le forze dell’ordine all’interno di una proprietà privata , difendono gli interessi di chi?, di TELT? allora se li paghi telt i poliziotti all’interno del cantiere.
      Se il principio è questo ogni ditta Ha il DIRITTO di chiedere che la sicurezza all’interno delle stesse sia affidata alle forze dell’ordine!! TELT è più bella degli altri ? oppure foraggia qualcuno?

  4. Niente da fare….non riescono o non possono asfaltarli,peccato perchè quelle pentole sono state inventate per un’altro uso.Poteva tranquillamente con l’aiuto del marito preparare qualcosa sui fornelli,forse qualche schizzo di olio o passata e un getto d’acqua sulle mani…e invece NOPRANZO/NOCENA……sempre NO…. avete rotto la Cacerolazzata come ha postato qualcuno .

  5. Ma che notizia è questa ? E’ logico che una donna abbia una pentola in mano , come tutte le migliaia di casalinghe ; quindi è stato un ‘ incidente del mestiere nulla di più .

  6. Ma che? Ancora esistono i No Tav? A che serve protestare per qualcosa che verrà comunque fatto? Perché non spendere energie e intelletto per cercare di valorizzare o migliorare quello che si ipotizza verrà creato dopo? Il problema del “protestatore” è che ormai si identifica solo nella protesta e ha perso contatto con se stesso e la sua vita. Ha necessità di sentirsi legato . Alimentare la divisione . Fate altro , il tempo scorre e la vita con esso. Un abbraccio alla signora.

    • Bravo Mah ! Ha perfettamente identificato il problema. Il tunnel Tav verrà fatto e basta, quindi, si cerchi di migliorare tutto… Magari le energie ci sono, per l’intelletto ho qualche dubbio! Buona serata!

  7. Ahah, che ridere la Signora
    Ahah, che ridere per un’opera dannosa ed inutile (come segnalato anche dalla corte dei conti europea) che pagate anche con i vostri soldi
    Ahah, che ridere voi valsusini doc(noi no) quando vi capiterà un’emergenza sanitaria scoprirete che nessuno potrà aiutarvi perché come stabilito dal CIPE i soldi della sanità vengono drenati per le grandi opere
    Ahahah

    • Ahah che ridere che la sanità è regionale e quindi ciò che vale per la Valsusa vale anche per Domodossola. Ahah che ridere che i soldi destinati alla sanità c’entrano una sega con quelli destinati alle opere pubbliche. Ahah che ridere, cosa se ne fanno i NoTav della sanità visto che sono in gran parte NoVax e rifiutano i trattamenti anche quando ci sono e sono gratis?

    • Ahahah che piangere se penso che devo condividere questo pianeta con gente come lei che ha portato il cervello all’ammasso e che “ragiona” solo con slogan triti e ritriti.

  8. E come al solito si spendono male un sacco di soldi…mentre per completare un’opera strategica ci vorranno più di vent’anni tutti si concentrano su quale sia il limite della protesta. Noi facciamo guelfi e ghibellini e a chi spreca denaro pubblico nessuno chiede conto… come sempre.

  9. Ennesimo vergognoso sopruso da parte delle forze dell’ordine, che in Val Susa si comportano come non fossimo in Italia… VERGOGNA

    • Infatti, se quello che sta succedendo in Bassa Valle avvenisse in un qualsiasi altro Stato, e non dico Russia o Cina, tutti coloro che fanno “casino” sarebbero dietro le sbarre se non in qualche letto d’ospedale.

    • Il sopruso lo stanno facendo i notav contro tutti i valligiani con continui disagi danni e distruzione senza calcolare che in tutti i ns paesi le forze dell’ordine vengono impegnate nella sorveglianza dei cantieri lasciando pochissimi operatori sul territorio ……
      In un altro stato tutto questo sarebbe già finito da anni senza bisogno di reti, barricate è tutto il resto…. Chiedetevi un po’ perché in Francia i no tav non manifèstino mai… dopo una sola delle loro manifestazioni sarebbero “estinti”

  10. Non sono d’accordo con il progetto TAV su diversi punti, in passato ho anche protestato civilmente con le istituzioni, da amministratore, perché protestare è un diritto, è giusto che ognuno manifesti il proprio pensiero! Ma ora mi trovo davvero schifato da ragazzini dei centri sociali che usano la violenza nella “nostra” protesta. Fanno passare il movimento No Tav dalla parte del torto, nel ridicolo. Grave sbaglio del movimento No Tav, aver coinvolto i centri sociali. Chi aggredisce le forze dell’ordine commette un grave sbaglio, oltre che un reato, contro le istituzioni e lo stato. Sono dalla parte delle forze dell’ordine e dei lavoratori di quest’opera anche se non la condivido e non vorrei più vedere attacchi ai cantieri, fatti soprattutto da gente esterna alla valle. Vorrei vedere delle discussioni politiche di buon senso senza preconcetti.

  11. E’ una vergogna, usare solo un idrante contro i NO TAV… la “signora” era nel posto sbagliato, al momento sbagliato, se avesso voluto stare solo davanti ai cancelli non ci sarebbe andata con il favore il buio…
    Ma siccome è andata a rompere le palle, insieme al genio che ha fatto le riprese. (ad hoc)… una lavata era il minimo che potesse prendere. E ringrazi che hanno usato solo gli idranti.

  12. “Pula” banalità da polizieschi di terza serie?
    Si può essere d’accordo ma sarebbe comunque gergo carcerario non attinente a questo caso.
    “Madama”, di matrice popolare, termine seppure più colto e pertinente, purtroppo è decisamente caduto in disuso.
    Ancora più colte sarebbero le definizioni “Birri” o “Sbirri”, di origine medioevale derivante dal latino birrus.
    Per il futuro proporrei la prima per il suo aspetto quasi bonario ed innocuo, anche con l’incongruenza di abbinare all’antico rosso le divise da tempo diventate blu.

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