“LA POLIZIA FRANCESE A CESANA HA CHIESTO I DOCUMENTI A DUE RESIDENTI DI CLAVIERE”: LA PROCURA INDAGA

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CESANA / CLAVIERE – La Procura di Torino sta indagando su due episodi avvenuti il 2 agosto nella zona di Gimont, tra Cesana e Claviere. Due cittadini residenti a Claviere (di cui uno minorenne) sono stati fermati e controllati in territorio italiano da quattro uomini francesi, quasi sicuramente agenti delle forze dell’ordine, vestiti in tuta mimetica militare. I quattro francesi avevano il giubbotto antiproiettile ed erano armati. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa della procura di Torino, “i quattro uomini sono usciti dalla zona boschiva dove erano nascosti e hanno chiesto i documenti in lingua straniera”.

Si tratta di “due anomale attività di controllo” avvenute sullo stesso sentiero, a due chilometri dal confine francese, in momenti diversi della stessa giornata. Entrambi i cittadini hanno segnalato separatamente i fatti ai carabinieri di Cesana.

Il minorenne è stato fermato dai francesi mentre era a bordo della sua moto. Secondo la procura, i francesi gli “hanno rilevato il numero di targa” e gli hanno impedito di proseguire per la strada, intimandogli di non riferire a nessuno di aver visto gli uomini armati”.

L’adulto è stato invece fermato mentre portava a spasso il cane. Per entrambe le segnalazioni la procura di Torino ha aperto un fascicolo processuale, attualmente ancora senza indagati e senza formazione di ipotesi di reato.

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16 COMMENTI

  1. Non abbiamo reagito quando dall’oggi al domani ci hanno portato l’età pensionabile a 67 anni. Ora fuoco e fiamme su 4 francesi che giocano ai supereroi…….

  2. Sta a vedere che adesso il nostro problema sono i gendarmi che controllano i confini, invece dell’invasione immigratoria incontrollata. .. siamo proprio un paese da operetta…

    • Ma stiamo scherzando? Sono entrambi grossi problemi.

      Gendarmi francesi armati, in tuta mimetica e che dicono di non riferire a nessuno il controllo dei documenti su cittadini italiani in territorio italiano?

      SUBITO I CARRI ARMATI ALLA FRONTIERA!

    • MA infatti l’inasione è solo nel cervello dei MALATI DI MENTE 300/400.000 persone che MANDANO A GAMBE ALL’ARIA UNO STATO di 60.000.000 di LADRI è questo il problema.

      • Gente che ha subìto il lavaggio del cervello da parte di Salvini e soci. Ieri il nemico erano i terroni, e tutti andavano dietro a Bossi come dei babbuini. Siccome oggi i voti dei terroni sono utili, il nemico sono quel 5,8% di immigrati extracomunitari. E tutti dietro come dei macachi. Il problema sono i negracci, mica i buchi spaventosi di alcune regioni che vivono di assistenzialismo e voto di scambio o le pensioni regalate a destra e manca negli anni della DC. Viviamo in un paese di beoti grillo-leghist-fascisti.

    • Veramente è un grosso problema che dei gendarmi stranieri ci invadano. I controlli che li facciano a casa loro, visto che non sanno cosa significhi mostrare un po’ di umanità a persone che scappano da guerre, carestie, fame, violenze etc… e tra l’altro molte di queste persone provengono dalle loro ex colonie dove per anni hanno fatto razzie delle ricchezze africane. Di ritorno da una gita in Francia, questa volta però dal loro lato del confine, ci siamo ritrovati l’auto circondata da almeno 5 gendarmi. Dopo avermi chiesto dove siamo andati, mi è stato pure chiesto cosa ci siamo andati a fare. Era una semplice gita per andare a trovare degli amici, ma non penso di dover dire cosa vado a fare, a meno che non riescano a dimostrare che ho fatto qualcosa di illecito, comunque ho risposto visto che ero a “casa loro”. Ciò non toglie che sono un po’ troppo esaltati e che se in Francia posso pure accettare il terzo grado, non penso possano venire a chiedermi i documenti in Italia, questo spetta alle forze dell’ordine italiane.

  3. Devo dire che i commenti di quasi tutti gli scriventi rasentano il rincoglionimento totale, i confini di una nazione sono sovrani e invalicabili specie se chi sconfina e un militare di un altra nazione, questo e il punto che non lo possono fare.
    A tutti gli zoticoni avete capito non lo possono fare ne i francesi ne i cinesi.

    • Esiste una ‘cosa’ chiamata “trattato di Schengen” che regola la libera circolazione delle persone attraverso quei “confini” che a te piacciono tanto. Oltre a quello, esistono altre ‘cose’ chiamate “accordi di cooperazione” che regolano gli interventi oltreconfine. Ricordalo la prossima volta che ti illuderai che i rincoglioniti siano “altri”. https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/03/31/news/bardonecchia_ecco_le_regole_che_la_polizia_francese_deve_rispettare_nei_suoi_interventi-192671401/?refresh_ce

      • Guarda che il trattato di Schengen è stato sospeso dai francesi fino al 30/10/18 quindi possono fare tutti i controlli che vogliono, visto che il controllo di frontiera è stato ripristinato per motivi di terrorismo! Quindi non esiste, in questo periodo, la libera circolazione attraverso i loro confini. Punto.
        Questo però NON significa che un esercito può valicare un confine straniero! Il fatto è assolutamente esecrabile!
        Infine concordo che i commenti letti sono assurdi, fuori luogo e non circostanziati…

        • NoRazzismo: se citi un articolo del 13/3 non sei aggiornato… la revoca di Schengen è stata applicata un mese dopo! Quindi nessuno, tu incluso, ha capito nulla…

          • L’articolo l’ho postato solo per farvi capire che esistono degli accordi tra la gendarmeria francese e la polizia italiana che nessuno ha smentito, nè ora, nè a suo tempo. Solo che in questi mesi è più funzionale alla campagna elettorale continua del nostro Ministro degli Interni abbaiare sui social, piuttosto che spiegare che le operazioni che avvengono tutti i giorni sulle zone di confine sono del tutto normali e non figurano alcuna ipotesi di reato (tant’è che anche le polemiche già avvenute in passato, si sono risolte tutte senza che sia stata sollevata alcuna ipotesi di reato). Comunque voreri far notare a chi crede che ci siano stato “revoche” recenti del trattato di Schengen che la Francia ha ristabilito i controlli alle frontiere già a Novembre 2015 e non certo recentemente. Ma ristabilire qualche controllo al confine, peraltro saltuari (spesso durante la giornata, quasi mai di notte) e solo in alcune zone (Monginevro, Moncenisio, Colle della Scala, Ventimiglia – ma per esempio nessuno controllo al Colle dell’Agnello e al Larche), non ha nulla a che vedere con il revocare un trattato che prevede tutt’ora, e continuerà a preverderlo, la libera circolazione di uomini e merci. Fatevene una ragione.

  4. Ci sono migliaia di clandestini senza identità e documenti che scorrazzano in lungo e in largo per il paese, che vivono di furti ed espedienti, che minacciano la tranquillità e la serenità di tutti e il problema sono 2 gendarmi che sconfinano di 500 m. ? Che peraltro ci rimandano indietro immigrati che gli italiani gli hanno fatto entrare in casa clandestinamente. .. Possiamo solo stare zitti.

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