LA PROF DEBERNARDI NUOVA PRESIDE DELLA DIREZIONE DIDATTICA DI OULX

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di ANDREA MUSACCHIO

OULX – Barbara Debernardi è la nuova dirigente scolastica della direzione didattica di Oulx. Guiderà le scuole dell’infanzia ed elementari in vari paesi dell’alta Valsusa: Oulx, Bardonecchia Sauze d’Oulx, Cesana, Salbertrand, Claviere e Sestriere

Dopo un percorso durato due anni, che ha portato l’ex professoressa ed ex vicepreside del Des Ambrois a dare due esami scritti e uno orale, il 23 agosto è arrivata la nomina tanto attesa: “Questa nomina è frutto di due anni di lavoro – spiega la Debernardi a ValsusaOggi – perché il concorso nazionale è partito nel 2017 e quindi finalmente, io come gli altri, siamo arrivati alla fine di un percorso travagliatissimo“.

Infatti, il concorso che ha portato la Debernardi a diventare una dirigente scolastica è stato piuttosto “complicato”. Inizialmente ha subito un ricorso al Tar e poi una sospensiva. Quindi i nuovi dirigenti scolastici inizieranno da lunedì 2 settembre ad esercitare il loro incarico, in attesa della sentenza definitiva del 17 ottobre: “La sentenza definitiva per capire se il nostro concorso è invalidato, ci sarà soltanto il 17 ottobre. È una cosa un po’ faticosa da pensare, perché io ho una nomina che è arrivata dopo due scritti e un orale ma non so se sarà definitiva. Per me come tutti gli altri. Sono contenta, affaticata, ma anche preoccupata perché non sappiamo come andrà a finire il tutto. Siamo partiti in quasi 40mila e man mano siamo stati scremati. Nel frattempo alcuni  docenti che non hanno passato il primo o il secondo scritto, hanno fatto ricorso al Tar per invalidare la procedura di concorso. Io credo l’abbiano fatto per poter disputare l’orale e non per metterci i bastoni tra le ruote. Il 2 luglio il Tar aveva annullato l’intero concorso. In seguito Consiglio di Stato ha fatto una sospensiva per far chiudere l’intero iter per poi decidere se questo corso è legittimo o no. Hanno diramato le graduatorie come se fosse tutto a posto e ci hanno fatto indicare una rosa di scuole. Poi siamo stati nominati. Io fino al 17 ottobre  farò il preside come se fosse per sempre, consapevole che potrebbero chiedermi di rifare una parte dell’esame. Mi auguro che le cose possano andare a buon fine“.

In ogni caso, dopo 34 anni di insegnamento in una scuola superiore, per la prof. Debernardi il 2 settembre ad attenderla ci saranno i bambini delle scuole elementari e della materna: “Sono un po’ smarrita, perché arrivo da 34 anni di lavoro ininterrotto, sempre ad Oulx ma al Des Ambrois, e l’idea di cominciare il 2 settembre in un posto che non sia il Des Ambrois… Continuo a dire che, per fortuna, i miei colleghi e il mio preside resteranno a portata di voce. Anzi in certe occasioni, condivideremo le stesse sedie perché io mi occuperò dei piccoli e il preside dei grandi, ma sostanzialmente sullo stesso territorio“.

Infine, per la Debernardi, la direzione didattica di Oulx è stata una scelta dettata dal cuore: “Mi è stato chiesto di indicare una rosa di preferenze nelle quali avrei voluto andare. In molti si sono stupiti del fatto che io abbia scelto una scuola così scomoda, perché sono un sacco di sedi da gestire, avendo in realtà una posizione in graduatoria a livello nazionale e regionale altissima: infatti, sono arrivata ottava in Piemonte e 148esima in tutta Italia, su più di 3mila candidati. Quindi avrei avuto la possibilità di andare in qualunque scuola di Torino o più vicina a casa. Continuo ad abitare tra Avigliana e Sant’Ambrogio, per me è un po’ fuori l’alta valle, ma la considero casa mia. Scolasticamente parlando è casa mia. Immagino che i bambini che incontrerò saranno i figli dei miei allievi, questa cosa mi rassicura. Mi fa pensare che non sono andata del tutto via. Ho fatto questa scelta proprio per non allontanarmi da quel mondo. Una scelta di cuore, per continuare ad avere il Des Ambrois a portata di mano e di voce“.

 

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1 COMMENTO

  1. Speriamo che sia più elastica della precedente e che attivi l’orario continuato come succede in tutte le scuole da susa in giù. , così chi lavora non deve più lasciare il proprio stipendio a centri post scuola o baby sitter.
    Consiglio anche di organizzare corsi sportivi , di musica , di teatro, disegno nel pomeriggio per darci modo di far imparare e muovere i nostri bambini verso nuove attività. , ora tutte a pagamento di chi può permetterselo.

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