VALSUSA, LA PROTESTA DEGLI STUDENTI PER LA PALESTINA: SCIOPERO AL LICEO NORBERTO ROSA DI BUSSOLENO

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La protesta degli studenti del liceo di Bussoleno (foto del Collettivo Della Garda da Instagram)

BUSSOLENO – Proteste al Liceo Norberto Rosa di Bussoleno. Nella mattinata di martedì 14 ottobre decine di studenti si sono radunati nel cortile della scuola: l’intento annunciato era quello di occupare il liceo, per esprimere solidarietà al popolo palestinese e a Gaza: “Continueremo ad esprimere solidarietà al popolo palestinese domani come ieri, fino a quando i soprusi e l’oppressione cesseranno”.
Anche in altre scuole superiori del Torinese e nel resto d’Italia, sono in corso proteste e occupazioni.
Ma il nuovo preside del liceo di Bussoleno e Susa, Simone Devoti, si è opposto all’occupazione della sede di Bussoleno, e ha proposto agli studenti di organizzare delle attività alternative. La proposta non è stata accettata.
E’ stata quindi una mattinata movimentata: sul posto sono arrivate anche le forze dell’ordine, che sono entrate a scuola per confrontarsi con il preside su quanto stesse accadendo. Nonostante il divieto di occupazione, la protesta degli studenti continua: mercoledì 15 ottobre hanno proclamato lo sciopero “laboratoriale”, con ritrovo alle ore 8 a Bussoleno, davanti al liceo Norberto Rosa di Bussoleno.
Il tutto, come spiega il collettivo giovanile valsusino Della Garda “con la ferma convinzione di continuare la mobilitazione nei prossimi giorni contro il genocidio che continua, nonostante le promesse di pace e il silenzio di istituzioni e governi. Per questo lə studentə mercoledì si ritroveranno in sciopero davanti alla scuola continuando a lottare insieme.
Palestina libera!”

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16 COMMENTI

    • Violenti proprio non se ne sono visti.
      Ci sono dei moderati che, pavidi e vigliacchi, la violenza se la portano dentro, nell’anima e per tutta la vita, trasformata in impotente rancore.

  1. Forse gli studenti non sono stati informati che è in corso un piano di pace e che la loro mobilitazione serve solo a perdere ore di studio? O forse fanno il paio con i NOTAV che protestano davanti al Carrefour…

    • sti ragazzi avranno stipendi ridicoli con contratti di lavoro ridicoli e dovranno pagarsi pure l’assicurazione sanitaria altrimenti nemmeno potranno farsi le analisi del sangue, forse non andranno nemmeno in pensione e manifestano a favore di chi schiavizza le donne e spara in testa agli oppositori. ma io non me la prendo con loro, ma con chi gli mette certe cose in testa x salvaguardare il proprio status quo. è li il problema

      • E chissà se saranno disposti a farsi svenare per pagare le pensioni delle generazioni precedenti che, tramite debito pubblico e pnnrr che quei ragazzi dovranno pure rimborsare, si sono gonfiate tenore di vita stipendi e pensioni che per quei ragazzi non sono neanche immaginabili

  2. Leggo i commenti di questi “leoni “da tastiera pronti a commentare senza sapere nulla e penso : quanta pena mi fanno! È evidente che hanno una vita vuota ed insoddisfatta dato che impiegano il loro tempo in commenti vuoti e distruttivi.Gli studenti sanno benissimo che la tregua/pace non esiste, soprattutto perché nessuno è stato condannato per questi crimini.ma inutile spiegarvi. Vi auguro solamente di provare un decimo di quello che hanno subito i palestinesi ( come gli ebrei tanti anni fa) e di trovare sul vostro cammino persone indifferenti ed egoiste pronte a non aiutarvi come avete fatto voi . Giusto per la cronaca, il Dirigente Scolastico del liceo ha scritto una lettera di due pagine per informare I genitori sugli avvenimenti accaduti durante l’occupazione/sciopero degli studenti riconoscendo e apprezzando la validità e la modalità degli interventi dei ragazzi sottolineando di aver avuto con loro un dialogo onesto ,sereno e del tutto pacifico.

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