
di ALESSANDRO CAPPUCCIO
GIAVENO / SUSA – Vorrei segnalare una spiacevole questione che continua da mesi. Premetto che l’argomento in questione è il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Abbiamo prenotato una visita otorinolaringoiatrica di controllo per mia figlia, dopo controlli fatti in precedenza. Il tutto, anche se non con urgenza specifica, doveva avvenire in tempi ragionevoli, visto alcuni problemi che non sappiamo ancora se essere dovuti da adenoidi e/o tonsille e dalle altre visite, come allergologiche, ecc.. non risulta niente di anomalo. L’impegnativa è datata l’8 ottobre 2024 ed è stata immediatamente prenotata tramite CUP Regionale.
Nonostante la situazione, la prima visita è stata fissata al 20 maggio a Giaveno (sei mesi dopo). Appena due ore prima della visita, l’Asl To3 chiama per spostare appuntamento, dicendo che l’otorino non poteva esserci e dunque visitare. Ci spostano e prenotano immediatamente per il 27 maggio a Giaveno, nuovamente, ci chiamano due ore prima per spostare appuntamento e sempre con la stessa motivazione ossia “l’otorino ha chiamato e non può esserci per visitare”. Come per la volta precedente, ci spostano la visita e prenotano a Susa per il 23 giugno. Poco fa, come per le volte precedenti, ci hanno chiamato di nuovo per spostare appuntamento, ora dovremmo andare a Collegno, ma questa volta, abbiamo specificato che vogliamo essere seguiti da un altro otorino, per evitare nuovamente la trafila delle tre prenotazioni precedenti.
Ora mi chiedo, noi dobbiamo avvisare almeno 24/48 ore prima, se non possiamo andare a fare la/le visite, mentre il Servizio Sanitario Nazionale, avvisa appena due oppure tre ore prima della visita. Io e mia moglie paghiamo le tasse regolarmente, rispettiamo ogni tempistica senza contestare le lunghe attese, ci prendiamo permessi e facciamo i salti mortali per organizzarci, nelle prime due visite, abbiamo anche fatto saltare la scuola alla bambina, facendole perdere ore importanti di apprendimento (facendo il primo anno di elementari) e la cosa più importante, che sicuramente non è l’aspetto economico e/o organizzativo, non sappiamo ancora cosa può esserci che non va. Tutto questo è normale?























È un classico della Asl3 , ho dovuto scomodare una persona per farmi accompagnare. Sono andata anzi siamo andati al previsto appuntamento al centro di Avigliana per una visita, peccato che il medico non c’era e nessuno ci ha avvisato ne per telefono ne per messaggio.
Allo sportello dopo la coda ci hanno rimandato a casa con un nuovo appuntamento senza le dovute scuse.
Giornata di lavoro persa per la mia accompagnatrice e spese di trasporto buttate per entrambi.
Alla asl 3 funziona così complimenti.
Ma un dirigente Asl 3 pagato c’è o è troppo impegnato per risolvere le situazioni di sua competenza?
Che qualcuno gli dia la sveglia perché sono molte le situazioni che funzionano molto male.
Benvenuta nel club di chi non si fa più curare e visitare, sperando nella buona stella. Anche se paghi, nelle varie strutture convenzionate le visite sono alquanto superficiali .
Non e’ una questione di normale, ma se esiste ancora il medico a chiamata, non assumono personale ecc.in un certo senso e’ normale. Funziona in tutti i settori pubblici e privati.
La frase corretta e’ :non e’ giusto ma e’ normale( normale che funziona piu’ o meno cosi’ ovunque).
Però questo “governo” considera le armi una priorità anziché la sanità…
Normale? Nulla è più normale, in Italia, da qualche tempo soprattutto. Danno la colpa alla guerra, ma sono loro, che investono nei regali all’Ucraina sotto forma di armamenti! Con questa storia delle armi, non solo salgono alle stelle le bollette, ma la sanità già un pò sghangherata prima, da almeno due anni non funziona più, dai tempi delle prenotazioni alla mancanza dei medici: i vecchi vanno in pensione, i giovani scappano all’estero (e chi potrebbe dar loro torto?). Il rispetto per il cittadino è sparito del tutto.
Io qui in val Susa ho fatto al massimo gli esami del sangue per il resto non mi fido vado a Torino per tutto .
Meglio il viaggio che finire in mani sbagliate.
Ho lottato per anni da sola per fare riaprire il pronto soccorso di Avigliana almeno in orario serale ma sono rimasta a lottare da sola e nessuno mi ha mai aiutato quindi forse va bene così ai cittadini .
Forse per sua figlia è meglio a Collegno che in val Susa mi sa .
Sempre di venerdì?
Ancora un’altra visitata programmata rimandata, questa volta a ottobre, chissà se sarà anche questa di venerdì devo guardare il calendario..
Questa volta mi hanno avvisata per tempo non mi hanno fatto fare il viaggio per poi scoprire che il medico non c’era.
Misteri della asl3…
Il venerdì è un giorno lavorativo o sbaglio?
Tutti che si lamentano delle visite. Qualcuno si rivolge ancora al medico curante che riceve su appuntamento e spesso ha la segreteria telefonica? No. Perché ormai ve l’hanno fatto digerire.