BASSA VALSUSA, LADRI IN AZIONE NELL’ULTIMO WEEKEND

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BORGONE/SAN DIDERO – Due tentativi di furto a Borgone e a San Didero nel week end. Sabato notte i ladri hanno preso di mira un’abitazione a San Didero, domenica invece è toccato a Borgone. I malviventi sarebbero scappati, senza riuscire a rubare niente: i carabinieri stanno procedendo con le indagini per verificare se sono stati sottratti oggetti dalle case.

“Nella notte i ladri hanno tentato di entrare in una casa in via Condove – spiega il sindaco di Borgone, Paolo Alpe – ma temendo di essere colti in flagrante, sono fuggiti. Siamo preoccupati per questa situazione”.

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  1. LETTERA AL DIRETTORE DI VALSUSAOGGI

    16 Aprile 2018 – Borgone Susa e San Didero, due “furtive notti bianche” dei “soliti ignoti”

    Caro Direttore,
    Non me ne volere se mi accingo a scrivere un commento che preannuncio lungo a una breve nota di cronaca a firma Corinne Nocera apparsa ieri sul vostro giornale on line.
    Ma capita a tutti – almeno una volta nella cita – di essere direttamente o indirettamente toccatida “un fatto di cronaca” e di rimanere quantomeno perplessi sul come se ne riferisce ieri sulla carta stampata e oggi in rete (dove perlomeno non sono i limiti di spazio a costringere alla sintesi feroce).
    In questo caso – però – quel che mi induce a scrivere non è tanto la normale maggior conoscenza del “fatto” di che ne è coinvolto (sia pure indirettamente nel mio caso) ma una singolare contrapposizione forse solo apparente, ma netta, tra vicesindaco e sindaco che sono intervenuti sull’accaduto. Il primo – Mauro Nurisso – sulla pagina facebook “sei di Borgone se e il secondo con una breve dichiarazione sollecitata dalla cronista.
    Parto dal Vice copiando e incollando un vero e proprio appello lanciato ieri mattina sulla pagina-sociaial: “Buongiorno a tutti! Nella nottata, in zona Villa Vecchia e Via Condove ci sono stati dei furti in alcune abitazioni, mentre in altre hanno provato ad entrare ma sono stati disturbati.
    Vi ricordo che, in questi casi, sia che il furto sia avvenuto o che non sia avvenuto perché magari i malfattori sono stati disturbati, appena ce ne accorgiamo, dobbiamo avvisare il numero unico di emergenza 112 e comunicare quanto accaduto, in quanto con l’arrivo dei Carabinieri, i malintenzionati di solito abbandonano la zona. Stiamo in campana……

    Nel Vostro successivo resoconto scrivete quanto sopra che riporto qui per comodità di lettura:
    BORGONE/SAN DIDERO – Due tentativi di furto a Borgone e a San Didero nel week end. Sabato notte i ladri hanno preso di mira un’abitazione a San Didero, domenica invece è toccato a Borgone. I malviventi sarebbero scappati, senza riuscire a rubare niente: i carabinieri stanno procedendo con le indagini per verificare se sono stati sottratti oggetti dalle case.
    “Nella notte i ladri hanno tentato di entrare in una casa in via Condove – spiega il sindaco di Borgone, Paolo Alpe – ma temendo di essere colti in flagrante, sono fuggiti. Siamo preoccupati per questa situazione”.
    Riporto di seguito il post per chi voglia “andare a fondo” ma senza frequentare i social che come ormai sappiamo possono vendere alle multinazionali di marketing tutto di noi e più impunemente dei ladruncoli notturni ):
    DENUNCIA FATTA ( immediatamente dopo sopralluogo CC di Borgone arrivati poco dopo la chiamata al 112). Purtroppo mia suocera (che con mia cognata notte precedente!) è una delle vittime di queste “notti bianche” di fine settimana tra Borgone e San Didero non si è accorta di nulla fino attorno alle 7 quando ha trovato tutto in disordine e alcuni oggetti di valore (soprattutto affettivo) spariti. Non ci sentiamo di escludere che abbiano usato un narcotico: si sentiva infatti un po’ stranita (cosa del resto normale per lo choc di avere estranei in casa) ma soprattutto perché hanno rovistato anche nella sua camera senza che lei si sia svegliata (neanche dall’apertura di un cassetto molto rumoroso del comò). Tanto per dare indicazioni di una qualche utilità (se “la festa” dovesse continuare) aggiungo che è stata tagliata la rete di recinzione col cortile confinante (e in direzione dell’altra abitazione “visitata”). E che per entrare in casa è stato asportato un vetro da cui si sono introdotti al piano terra per poi salire al piano superiore incuranti di trovarlo “abitato”. Ma sottolineo soprattutto che l’essersi manifestati a San Didero e Borgone in due notti consecutive e con modalità che rendono plausibile pensare che possano essere gli stessi sembrerebbe anche un po’ una “sfida”. Se così fosse l’invito di Mauro Nurisso a “stare in campana” e a chiamare il 112 se si nota qualcosa di sospetto mi sembra molto condivisibile.
    Per questo sono saltato sulla sedia e ho sentito il “dovere”- mi si permetta l’uso di un termine così impegnativo- di scrivere ancora post: questo.
    Leggo – sul giornale on line Valsusaoggi – un breve resoconto in cui (citando anche il sindaco Paolo Alpe!) mi sembra si tenda a minimizzare l’accaduto delle due “notti brave” da noi e a San Didero: Essendo stato coinvolto sia pure indirettamente in 2 dei 4 furti sin qui segnalati devo purtroppo rettificare il bilancio che ne fanno cronista e primo cittadino: i ladri si sono portati via il denaro e gli oggetti di valore (anche e soprattutto affettivo) che han travato. Ma – come già accaduto nel recente passato e proprio a Borgone – si sono lasciati dietro un angosciante senso di insicurezza a danno delle persone – spesso molto anziane – nelle cui abitazioni si sono introdotti – (nel caso di mia suocera sin nella stanza in cui dormiva!) – Come accennato sopra queste “visite” hanno a volte conseguenze drammatiche anche a giorni di distanza dall’accaduto. Ma c’è un ulteriore “guasto” – secondo me – che va ben al di la del minimizzare (il che con quel che succede ogni giorno al mondo può persino essere comprensibile). Perché al di la delle proprie migliori intenzioni, così si rischia di portare i cittadini ad astenersi dal denunciare l’accaduto o di farlo senza nessuna fiducia in chi è preposto a tutelare l’integrità delle cose e l’incolumità delle persone. Essendomi dovuto occupare (mio malgrado) della vicenda mi sta capitando di raccogliere testimonianze dirette o riferite che ho l’impressione non siano state portate ai Carabinieri e/o Amministratori (visto che addirittura il sindaco non è stato adeguatamente informato). Voci anche molto circostanziate, e quindi attendibili, sia sui furti andati a compimento che sui tentativi fortunatamente falliti che potrebbero aiutare lo sforzo di individuare i responsabili. Se non per recuperare la refurtiva per scoraggiarli dal reiterare il reato. Tanto più che – come ho già scritto – sembrerebbero sicuri di impunità se per due notti di seguito hanno “operato” a così breve distanza e in così numerose abitazioni.

    Claudio Giorno

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