VALSUSA, L’ASL REPLICA SUI PAZIENTI RICOVERATI IN CORRIDOIO: “ERA UN EPISODIO OCCASIONALE, STIAMO INVESTENDO SULL’OSPEDALE DI SUSA”

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Riceviamo dall’UFFICIO STAMPA DELLASL TO3
In merito a quanto pubblicato su “Valsusa Oggi” si segnala che l’Ospedale di Susa ha registrato nelle ultime settimane un numero di passaggi sostanzialmente sovrapponibile a quelli dello stesso periodo dello scorso anno e, facendo riferimento ai dati diffusi dagli enti preposti, il picco influenzale risulta ormai superato.
L’episodio di congestione del Pronto Soccorso, legata alla concomitanza di un elevato numero di pazienti allettati verificatosi nella giornata di domenica 11 marzo, è quindi da leggersi come episodio occasionale e non prevedibile, che è stato affrontato e gestito attraverso l’applicazione delle disposizioni previste dal piano di gestione del sovraffollamento.
È importante sottolineare che la Direzione dell’ASLTO3, non solo non ha in alcun modo depotenziato, ma ha anzi significativamente investito nel Presidio Ospedaliero di Susa, sia in termini di spazi rinnovati, in Pronto Soccorso e nei reparti di degenza, senza peraltro diminuire i posti letto presenti, sia in termini di personale medico ed infermieristico al fine di garantire la corretta e tempestiva assistenza in caso di situazioni critiche.
A tale proposito si precisa che l’equipe assistenziale del  Pronto Soccorso è stata integrata con tre infermieri interinali e due OSS per fronteggiare il periodo di sovraffollamento e la maggior permanenza dei pazienti e nulla verrà modificato per tutto il mese di marzo. Inoltre la presenza del medico dei codici a bassa intensità nulla avrebbe influito sulla gestione di pazienti barellati. Oltre a ciò l’organizzazione degli orari dei medici che gestiscono i codici bianchi è stata concordata e modulata sulla base dei flussi di accesso in Pronto Soccorso.
Le azioni messe in campo dall’Azienda e la qualificata ed alta dedizione del personale medico e dell’equipe assistenziale presente hanno pertanto consentito a questo Pronto Soccorso di evitare, pur in situazioni di congestione, carenze clinico-assistenziali per la nostra utenza.
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