VALSUSA, L’IMPATTO DEI CANTIERI TAV SULLA SALUTE: VIDEO-INCONTRO AL CASTELLO DI SUSA

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TORINO / SUSA – Mercoledì 23 novembre, dalle ore 17 fino alle 19, sarà presentato dalla Regione Piemonte il protocollo operativo per descrivere il metodo utilizzato per l’indagine di Valutazione di Impatto sulla Salute prevista per i cantieri della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. L’incontro prevede la presentazione a Torino del protocollo da parte dei rappresentanti della Regione Piemonte, di Telt dell’Università di Torino e dai componenti della Cabina di Pilotaggio. Verrà trasmesso in contemporanea anche nella sala del Castello della Contessa Adelaide di Susa dove saranno invitati amministratori comunali e stakeholder interessati all’argomento; al termine della presentazione potranno essere formulate ai relatori  eventuali osservazioni e richieste di approfondimento. La presentazione verrà trasmessa anche sul canale social istituzionale della Città di Susa e potrà essere seguita da tutti i cittadini. È possibile visionare anticipatamente la documentazione che verrà presentata, scaricandola dal sito web della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it/web/temi/mobilita-trasporti/opereinfrastrutturali-strategiche/valutazione-impatto-sulla-salute-sui-cantieri-) della Torino-Lione.

LEGGI QUI IL PROTOCOLLO OPERATIVO DELL’IMPATTO SULLA SALUTE DEI CANTIERI TAV
2022_09_09 – VIS – Relazione di protocollo operativo – def (regione.piemonte.it)

 

 

 

 

 

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8 COMMENTI

  1. Traduzione:
    A Torino i valsusini non li vogliamo, che si guardino un video e stiano zitti, muti, sottomessi e consenzienti.
    Vorreste mai che azzardassero esprimere qualche loro opinione.

    • Traduzione alternativa:A Torino i Valsusini violenti non li vogliamo,teneteveli in Valle,schiumanti di rabbia per l’occasione persa perfetta per piantare casino.
      Ci bastano gli squatterini locali…

  2. Sono consapevole che il commento non riguarda la Tav in quanto alta velocita’, ma riguarda i signori/re che per gioia scrivono pazza, schizofrenica ecc. a donne che come me esprimono la propria opinione su questo quotidiano on line e anche sui social.Ora e’ stata lanciata la campagna sulla violenza contro le donne on line, per cui si afferma che la violenza non e’ solo fisica ma anche in rete.Riguarda i commenti espressi in tv contro chi usa i nomi(identita’ ) di altri o offese e insulti non proprio condannati dai media on line e nei social.E’ piacevole sentire il mondo politico giudicare la gente che qui ha offeso me e altre donne vietando loro un diritto fondamentale e inallienabile , ora come ora dopo avere trattato e permesso di trattare me o altre che commentavano sono arrivati i giudizi sulle persone che insultavano e che non sono stati mai fermate. Attenzione al furto di identita’ che qua c’ e’ il virus! Credo che il furto d ‘identita’ possa essere valido anche per il nick se usato per scrivere un commento diverso dal commento dello stesso proprietario del nick.Quindi calma col scrivere il veleno che emette la vostra lingua.

  3. Capisco che il commento di Giustizia sia capitato in questo articolo, anziché in uno su un torneo di basket o in un annuncio economico, con un preciso motivo: trovare uno spazio con un maggior numero di lettori per recriminare sulla libertà di scrittura e di parola di cui molti sicuramente abusano, ma il commento è risultato privo di senso compiuto.
    Sarà anche per via della mia visione allargata sull’identità di genere ma identificare la donna come sola destinataria di queste fattispecie di violenze mi pare parecchio riduttivo o quantomeno insufficiente per aprire un dibattito serio.
    Le violenze in argomento sono molteplici e non necessariamente fisiche ma non sono rivolte ad una categoria soltanto bensì al più ampio mondo delle persone fragili, portatrici di fragilità che non sono solo dovute solo alle differenze di sesso, anche tenendo giustamente conto che queste differenze di sesso sono ben più di due.

  4. Traduzione alternativa 2:
    In Valle di Susa i torinesi (e non solo) prepotenti, prevaricatori, devastatori, bugiardi e faccendieri non li vorremmo ma ci vengono lo stesso.
    Restatevene a casa vostra, schiumanti di rabbia per l’occasione non colta (sino ad oggi e confido anche in futuro) di arraffare un colossale malloppo.
    Ci bastano i topigigi locali….

  5. “Prepotenti, prevaricatori, devastatori, bugiardi e faccendieri”:sembra la descrizione di un parte dei no tav.
    Calza a pennello.

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