VALSUSA, MIGRANTE CADE E SI FERISCE IN MONTAGNA: RECUPERATO NELLA NOTTE

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BARDONECCHIA – Nella notte di sabato 1° maggio i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e i vigili del fuoco sono intervenuti nel comune di Bardonecchia per soccorrere un migrante infortunato. La chiamata di allarme è stata inoltrata intorno all’1.30 dall’uomo, che non era in grado di fornire indicazioni precise sulla sua localizzazione.

In seguito, parlando al telefono con i tecnici della Stazione locale di soccorso alpino, è stato possibile individuare la zona di massima in cui si trovava e poi guidare i soccorritori nel punto dell’incidente. L’uomo si trovava al fondo di un nevaio a monte dell’abitato di Grange della Rho, dove era ruzzolato in una valletta remota.

I tecnici si sono calati con le corde per raggiungere il paziente e lo hanno trovato con un trauma a un arto inferiore e all’addome. In seguito hanno dovuto issarlo sul sentiero con tecniche alpinistiche e poi trasportarlo in barella a valle dove è stato consegnato all’autoambulanza intorno alle 4 della mattina. L’intervento è stato effettuato con la collaborazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

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13 COMMENTI

    • Veramente gli imbecilli che coprono di insulti lo sciatore sono gli stessi imbecilli che fanno commenti imbecilli sui salvataggi degli immigrati. Chi è imbecille lo è sempre. Gente con la cultura media di un dugongo.

  1. Il dugongo è molto più intelligente e acculturato di te…tu porti nel tuo nome la tua natura!

    • Tutti in chiesa la domenica con il vestitino quello “buono” a scambiarsi il segno della pace. Però il partito preferito è quello nazista-verde, ed i commenti sono razzisti….ma con l’eucarestia in bocca. W l’Italia cattolica.

  2. Non sarebbe opportuno che chi ha una carica importante, li portasse direttamente dove devono andare invece di spronarli ad attraversare luoghi impervi dove molti muoiono? Non è un esempio di civiltà e tanto meno di integrazione, cara Italia che vuoi sembrare buonista attraverso queste case dove si forniscono abiti e cibo, per carità, va benissimo anche questo ma qualcuno li accompagni a destinazione a questo punto.
    Non mandarteli a morire perché questa è una morte certa

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