TRENI: NASCE LA LINEA NAPOLI – BARDONECCHIA

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di ANDREA MUSACCHIO

BARDONECCHIA – Dal golfo di Napoli alla neve di Bardonecchia. Un collegamento da sud a nord (e viceversa) tutto nuovo. Nasce il nuovo Frecciarossa perfetto per chi ama sciare sulle montagne valsusine o per chi desidera visitare i vicoli del capoluogo campano. Manca ancora l’ufficialità, che sarà data nella conferenza stampa di Trenitalia martedì 10 dicembre, ma l’entusiasmo che si respira nell’ambiente è tanto.

Il presidente del Consorzio del Turismo di Bardonecchia, Giorgio Montabone, intervistato da ValsusaOggi dice: “Si tratta di una roba di cui siamo molto fieri. Lo inseguivamo da anni, in particolare io ed Enrico Rossi di Colomion. Abbiamo avuto degli incontri negli scorsi anni in cui si prevedeva di allungare la tratta del Frecciarossa fino a Bardonecchia. Adesso è quasi ufficiale (ride, ndR)“.

Un risultato eccezionale per noi – continua Montabone – perché potrà essere da volano per tutte le grandi città fino a quelle più vicine. Potranno trovarsi sugli impianti da sci in poche ore. Inoltre, per noi è importante sia per le settimane bianche sia per gli sciatori“.

Il nuovo collegamento Napoli – Bardonecchia prenderà il via domenica 15 dicembre e durerà fino al 29 marzo 2020. Sarà attivo, inoltre, solo il sabato e la domenica. Il Frecciarossa 9348, espletato con ETR.400, partirà da Napoli Centrale e fermerà a Napoli Afragola, Roma Termini, Roma Tiburtina, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Reggio Emilia Medio Padana, Milano Rogoredo, Milano Porta Garibaldi, Milano Rho Fiera, Torino Porta Susa e Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere.

La partenza dalla città del Vesuvio è prevista per le 6.00 e l’arrivo a Bardonecchia per le 13.25. In senso inverso, il Frecciarossa 9349 partirà dalla Val di Susa alle 14.40 e arriverà a Napoli alle 22.03 rispettando le stesse fermate.

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13 COMMENTI

  1. Assolutamente una ottima notizia. Treno di persone non merci fantasma. Sono contento per chi lavora in alta valle. Bravi quelli dell’amministrazione.

  2. Beh, è grazie all’ alta velocità che si riesce ad arrivare a Torino in meno di 6 ore… Con un intercity servirebbe il doppio del tempo.

    • Anno 1970, treno diretto in partenza da torino PN ore 17,35 arrivo a Napoli 0re 0,48 ( totale 6 ore e 13 ‘) tutto senza il TGV . dopo 50 anni non abbiamo poi guadagnato molto!!

  3. Bellissima iniziativa, in questo modo si potrebbe dare maggiore visibilità alla nostra Alta Valle e permettere a molti di raggiungerci per poter ammirare la Val Susa. E’ un bella idea e speriamo che vada a buon fine, peccato che però stoni un pochino con quanto i comuni pendolari debbano vivere ogni giorno con i treni carro-bestiame che fanno spola tra Bardonecchia e Torino. Aumenti, ritardi e soppressioni. Siamo sempre la solita nazione, pensiamo in grande (giustamente!) ma poi ci perdiamo nelle cazzate…

  4. Prima di dire che la Torino Modane è una linea vecchia e insicura, siete al corrente che su questa linea circolano i TGV che collegano Parigi con Torino e Milano. Questi treni dell’alta velocità francese hanno fermate a Bardonecchia e Oulx esattamente come si vorrebbe fare per il Frecciarossa ed ha valenza sopratutto per coloro che da Parigi in meno di 5 ore vogliono raggiungere le Alpi ed in modo particolare Briancon. Infatti a Oulx all’arrivo dei TGV stazionano diversi minibus per il trasferimento dei turisti sciatori verso le Alpi francesi.

  5. Meraviglioso , queste sono le iniziative che gli amministratori della nostra Valle dovrebbero intraprendere , il turismo è una risorsa fondamentale , sappiano approfittarne tutti i comprensori . Basta con gli amministratori che non alzano il sedere dalle sedie e si inventano solo fumo ( vedi cittadinanze onorarie , fiaccolate ed altre iniziative non dico non valide ma di poco ritorno )

  6. Con buona pace del tunnel di base più controverso d’Europa, il buon Montabone si accorge che la linea attuale è ancora attuale e non “storica”.
    Con un piccolo sforzo mentale potrà accorgersi che, semmai il tunnel di base più inutile d’Europa fosse davvero realizzato, tutta l’Alta Valle finirà in bel “cul de sac”, da cui la lungimiranza (questa volta vera ed ammirevole) di Cavour l’ha sottratta per oltre centocinquant’anni. E potrebbe farlo ancora per almeno altrettanti.

  7. Per chi fosse interessato a qualche approfondimento, appuntamento venerdì 6 p.v. alle ore 21,00 ad Oulx in sala del Consiglio Comunale, Piazza Aldo Garambois 1.
    Dibattito: “Cantieri TAV ed economia dell’Alta Valle: opportunità o danno?

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