
di VITTORIA NALLO (consigliera regionale Italia Viva)
VALSUSA – “Nella risposta al mio question time sulla cooperazione sanitaria transfrontaliera, la Giunta continua a rinviare decisioni non più differibili. La Regione Piemonte, infatti, non si è ancora attivata per sostenere l’accordo quadro con la Francia, senza per ora dar seguito al progetto ProSATIF-Go, nato per migliorare la cooperazione sanitaria tra Italia e Francia e facilitare l’accesso alle cure per i cittadini delle zone di confine”, dichiara la consigliera regionale Vittoria Nallo (Stati Uniti d’Europa per il Piemonte). “Nonostante il Piemonte sia stato tra i promotori del progetto – prosegue Nallo – a differenza di Liguria e Valle D’Aosta, la nostra regione ha scelto di non farsi promotore di un’iniziativa di accordo-quadro, nemmeno nell’ambito del Comitato frontaliero del Trattato del Quirinale. È un ritardo grave, che penalizza soprattutto i cittadini della Val di Susa, che hanno pieno diritto a curarsi anche presso l’ospedale di Briançon, come accadeva fino a pochi anni fa. Oggi, invece, le procedure sono sempre più complesse e i ricoveri si sono dimezzati. Dopo anni di lavoro e risorse investite – conclude Nallo – la Regione ha il dovere di ascoltare la voce della Val di Susa e restituire ai suoi cittadini la possibilità di curarsi dignitosamente anche oltre il confine.”





















Alla destra non interessa la sanità pubblica. Il loro elettorato è composto da artigiani, commercianti, imprenditori e dipendenti da almeno 50000 euro anno. Sono molto classisti e razzisti, quindi l’accordo con h di Briancon è l’ultimo dei loro pensieri e progetti.
L’ innocenza di un bambino Napoletano tanti anni fa’, e là il quartiere Sanità , e qua al di là del confine un ospedale più vicino e organizzato di quello di Susa , noi Italiani pensiamo di essere più furbi dei Nazionalisti Francesi che ora sono in difficoltà proprio per le spese dello Stato Sociale , e noi con un governo Destra Nazionale anche in Regione pensiamo di consumare ” a gratis” , e i francesi con i conti pubblici dissestati ma ben controllati ci hanno chiesto di pagare i debiti per farne altri curando i nostri conterranei , e allora dimostriamoci onesti non abusiamo da cittadini e politici .
Magari sbaglio ma, oltre alla mancanza di denaro (per sciuparlo altrove), sarà mica che la destra nazionalista prende le distanze da uno stato straniero?
Curarsi dignitosamente soprattutto…oltre il confine…
Anche l’amministrazione comunale di Oulx rimane a guardare.
Sveglia! È in ballo la salute dei cittadini
Ma chissenefrega dell’ospedale a briancon, abbiamo l’ospedale di susa da rivalutare, se le istituzioni facessero bene e sopratutto onestamente il proprio lavoro non avremmo bisogno delle cure dei francesi!!!
Vergognoso….per una volta che domanda e offerta collimavano perfettamente e c’era una convenienza per entrambi i servizi sanitari nazionali: per quello italiano, che riusciva a decongestionare lievemente le sue liste di attesa; e per quello francese che poteva aumentare il numero di utenti su un piccolo ospedale di prossimità come quello di Briançon. Il mancato rinnovo della convenzione é un ulteriore esempio di come la politica sembra fare veramente di tutto per inimicarsi i cittadini e contrastare i loro diritti e bisogni. Grazie comunque alla consigliera Vittoria Nallo per l’interpellanza.
Se Biriancon e’ la soluzione, credo sia giusto pagare i debiti cumulati con l ospedale di Briancon la cui amministrazione si e’ giustamente stancata di un approccio ‘parassitario’. I debiti si pagano. Pre-requiito per discutere piani futuri.
Ma perche’ poi dover andare in Francia quando c’e’ un ospedale a Susa? Magari meglio investire nella struttura di Susa e renderla polifunzionale a casa nostra.
Non e’ un problema di destra come alcuni sostengono. Era cosi anche con la sinistra. E’ un problema che non ha colore politico e che richiede soluzione, rapidamente.