
di LAURA BELLANDO
CONDOVE – Giovedì 4 dicembre Condove festeggia una donna che è molto più di un simbolo di longevità: Barbara Isabella Quenda in Martoia, per tutti semplicemente Nonna Rina.
Nel giorno in cui ricorre anche l’onomastico di Santa Barbara, la nostra ultracentenaria spegne 110 candeline, portando con sé un secolo di ricordi, lavoro e amore.
Nata nel 1915 ad Almese, Rina ha attraversato la storia con la forza tranquilla delle persone autentiche. Ha lavorato in tanti paesi della Valle di Susa, sempre con il sorriso e le mani laboriose, fino a fermarsi a Condove, dove ha gestito per anni la storica macelleria equina di via Francesco Re.
Accanto a lei, il marito Angelo e poi il figlio Enrico, nato nel 1936, a cui ha dedicato la vita con la stessa dedizione con cui affrontava ogni giorno.
La ricetta della longevità di nonna Rina:
“L’aj… e peui un bon bicer d vin!”
L’aglio, un buon bicchiere di vino e l’aria di mare di Bordighera, dove ha vissuto per oltre cinquant’anni. Forse è davvero tutto qui il suo elisir: semplicità, natura e gioia.
Giovedì 4 dicembre la sua famiglia le si stringe attorno con affetto, mentre l’amministrazione comunale, per mano del sindaco Jacopo Suppo, le rende omaggio con fiori e una pergamena, orgogliosa di celebrare la cittadina più anziana della Valle. E sabato 6 dicembre i festeggiamenti in famiglia proseguiranno con nipoti e pronipoti che la raggiungeranno per celebrarla.
Auguri, cara Nonna Rina, la tua lunga vita è un dono per tutta la comunità, un esempio luminoso che profuma di memoria, coraggio e serenità.























