SANT’ANTONINO DI SUSA, OPERATRICE SANITARIA INSULTATA PER AVER SALTATO LA FILA AL SUPERMERCATO

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di ANDREA MUSACCHIO

SANT’ANTONINO DI SUSA – Un episodio triste e assolutamente da condannare quello che è accaduto ieri, giovedì 30 aprile, a Sant’Antonino di Susa. Un’operatrice sanitaria, I.D. queste le sue iniziali, in servizio per fare la spesa ad un paziente psichiatrico, è stata aggredita verbalmente da una persona, in coda fuori dal supermercato, per aver usufruito del proprio diritto a saltare la fila. Secondo l’uomo, la donna sarebbe passata davanti a tutti per scopi personali. Ricordiamo comunque che medici, infermieri, Oss e volontari hanno una corsia preferenziale nei supermercati.

In questo periodo di crisi sanitaria stiamo facendo moltissime spese – spiega la donna – Noi, come operatrici, ci occupiamo di persone che hanno patologie importanti e dobbiamo tutelarli, quindi non possiamo mandarli a fare acquisti al supermercato. Per ogni paziente, abbiamo un’ora di tempo per fare la spesa. Molte volte si trovano code lunghissime, se non avessimo la possibilità di saltare la fila, non faremmo in tempo ad occuparci di tutti i pazienti. Nell’arco della giornata abbiamo 8-10 persone da guardare“.

La donna si è recata al supermercato in compagnia della badante dell’uomo, in quanto “essendo un paziente psichiatrico bisogna fare attenzione a quello che si compra, per evitare di rompere determinati equilibri“.

Sono 8 anni che vado lì a fare la spesa per lavoro. Ormai mi conoscono, sanno chi sono e cosa faccio. Una volta arrivate, vediamo che davanti a noi c’erano 7-8 persone. Una coda non esageratamente lunga, ma non potevamo assolutamente aspettare” prosegue la donna. “Nel passare davanti alle persone in fila, mostro il cartellino da operatrice sanitaria. Gentilmente spiego che, appena uscirà un cliente dal supermercato, saremo io e la badante ad entrare. Mentre mi appresto ad accedere, un uomo sui 40 anni, in coda dietro di me, mi chiede con tono polemico dove stessimo andando. Subito dopo, ha iniziato ad inveire contro di me, sostenendo che io stessi usando il cartellino per fare i miei comodi, irrispettosa delle persone in fila“.

Il dialogo si è fatto sempre più acceso fino a quando, l’uomo, avrebbe urlato alla donna “Vai, vai p…! Anche io sono un volontario, eppure non passo davanti alle persone“.

Gli ho dato del cafone – prosegue – Poi ho deciso di entrare a fare la spesa, non avevo del tempo da perdere. Dopo 5 minuti me lo sono ritrovato dentro. C’è stato un altro battibecco, dove lui sosteneva di non avermi dato della puttana e, in più, ha minacciato di chiamare i carabinieri. Secondo questa persona, alle forze dell’ordine dovevo spiegare il motivo per cui sono entrata senza fare la coda. In questo modo, “non avrei più fatto la furba”.

In quei momenti, I.D., si è sentita sola. A tratti umiliata. “Mi sono messa a piangere. Perché non puoi nemmeno reagire più di tanto. Nessuno, peraltro, ha preso le mie difese. Anzi, una signora che aveva assistito alla scena, fuori dal supermercato, si è messa a battere le mani nei confronti dell’uomo, incoraggiandolo pure. Una roba allucinante“.

Le cassiere del market, una volta informate dalla donna in lacrime, hanno informato subito il responsabile, il quale ha condannato l’episodio. “In ogni caso, io sono andata anche dai carabinieri. Purtroppo ho scoperto che non posso denunciarlo, ma se riusciranno a risalire alla persona gli faranno un richiamo. A me va bene lo stesso. Ne va della mia dignità. In televisione siamo tutti eroi, poi accadono queste cose“.

Io voglio lasciare un messaggio – conclude la donna – Purtroppo non è un episodio isolato. La gente deve capire che noi stiamo lavorando. Non ci facciamo i fatti nostri. Quando vado a fare la spesa per la mia famiglia, dopo turni di 10 ore, non ho mai usufruito della corsia preferenziale dedicata agli operatori sanitari. Mai. Dal punto di vista lavorativo è diverso. Se faccio code di 2-3 ore per ogni persona che seguo, finisco di notte. Stiamo scherzando? Un minimo di rispetto”.

 

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13 COMMENTI

  1. L’ ignoranza pervade questa valle e questi è il risultato…circa nezz’ ora fa è rientrato mil marito da portare fuori il cane a Bussoleno ed è saltato fuori che mentre noi usciamo sempre con la mascherina, e uno per volta sola per necessità, in centro a Bussoleno c’ è una manifestazione piuttosto numerosa di gente senza mascherina…pensato di essere furbo? La polizia non li ferma?sono un pericolo per la salute pubblica ma nella valle dei no vax pensano di essere immuni e vanno in giro ad infestare chi si comporta correttamente

    • La mascherina per strada non è obbligatoria. Per cui tu sei libero di fare come credi, ma non puoi pretendere che il prossimo segua le TUE regole.

      • Le mie regole in Cina e Corea del Sud sono regole dello stato: loro stanno sconfiggendo la pandémia, mentre in Italia si continua a morite perché non di pensa mai ai più deboli, si pensa solo a sé stessi, la ricordiamoci che non siamo immuni

        • Echissenefrega. Vai in Cina e Corea se vuoi le loro regole. Qui questa regola non esiste, per cui evita di stressarci. Grazie.

          • La pandemia ha tirato fuori il peggio da molti, anche da lei… i controlli esercitati da uno Stato in una situazione come questa, non sono certo per controllare non si sa bene cosa, ma per evitare a lei, a me e a tutti quanti, se possibile, di finire in una bara con quattro palate di terra sopra piuttosto che in un forno… si vede che lei non ha sentito dei camion pieni di morti putrefacenti a Brooklyn, delle fosse comuni sempre a New York e a Manaus e in Iran, del fatto che in Russia si stanno contagiando circa 10.000 persone al giorno, ed evidentemente non ha nemmeno visto l’esercito italiano caricare sui camion le bare di Bergamo e dintorni per portarle in altri forni crematori perchè non avevano più posto: tutte persone morte vigili, quindi consapevoli di cosa stava accadendo, con sintomi di soffocamento, ma senza la possibilità di avere un briciolo di conforto da parte di un familiare che potesse anche solo tenere loro la mano…niente di niente, anche niente funerale, come si dice, manco un fiore sulla bara per poter piangere il proprio morto ed elaborare il lutto… ora, se dopo tutto questo non ha capito che le regole messe in Cina e in Corea del Sud, relativamente alla pandemia e non ad altre questioni, sono le uniche giuste per venirne fuori con meno morti possibili, non è colpa mia, si informi meglio… io mi auguro solo che trovino prestissimo un vaccino, e che chi vuole uscire di casa anche solo per andare a buttare il sacco della spazzatura, sia obbligato a vaccinarsi, in questo paese di no vax, per salvaguardare la propria vita e quella dei più deboli, soprattutto anziani, disabili e immunodepressi… perchè si deve pensare anche agli altri, non solo a sè stessi, si deve avere l’idea di comunità, non solo l’egoismo del “finchè io sto bene, stanno bene tutti”… quando si potrà, vada a vedere nella bergamasca quante famiglie distrutte perchè non si è iintervenuti tempestivamente, mentre già solo la Regione Veneto che ha dettato provvedimenti più severi, nè è venuta fuori meglio e più velocemente… oggi siamo messi tutti davanti ad una responsabilità: o mettiamo la mascherina, i guanti, e stiamo ben distanti dagli altri al lavoro, nei mercati, nei negozi, o aumenteranno i contagi e a rimetterci saranno come sempre i più deboli grazie ai più ignoranti.

        • Non inventiamo più regole di quelle che già ci sono. Distanziamento sociale non vuol dire caccia all’untore.

          • L’untore invece va scovato, facendo tamponi a tappeto come in Veneto, e poi non va cacciato ma messo in quarantena e curato perchè non diventi un pericolo pubblico o mina vagante che dir si voglia… non si possono sacrificare 10 vite per la libertà di un untore che vuole andare a spasso anche se positivo solo perchè non avverte sintomi…

  2. L’ignoranza è la madre di tutti i mali, ed è un costo sociale per tutti, anche se di solito non lo si costifica: andare dietro per acciuffare chi non rispetta i divieti, chi pensa di essere più furbo di un altro perché pensa male di chi fa del bene, e agisce ostentando onestà per sé stesso denigrando e offendendo gli altri, ebbene tutto questo costa, pesa e avvilisce: a volte mi vien da pensare: siamo Italiani? o I-tagliati? Quell’individuo “virtuoso”, se fosse un uomo, dovrebbe metterci la faccia e chiedere scusa, e non eclissarsi da codardo. Quanto poi a chi applaude, di solito sono quelli che hanno bisogno di un capo branco per sentirsi più forti. Sono coloro che amano quelli che, per farsi sentire, alzano la voce lasciando sonnecchiare la ragione.

  3. Incredibile ma questa pandemia sta tirando fuori tutto l’egoismo delle persone ,dove ingnioranza,e stupidità la fanno da padrone.
    Grande solidarietà alla signora operatrice.
    Queste zone sono infestate di questa gente.

  4. il triste episodio accaduto alla signora,in modi diversi è capitato anche a me,sono stata mandata,senza alcun rispetto a ”quel paese”…la storia è lunga e per abbreviare dico, non solo non sono stata difesa da nessuno,ma fuori nel piazzale del supermercato vi erano anche i carabinieri,i quali quando ho riferito loro l’accaduto,mi hanno guardata come fossi pazza…Questo per dire che oltre alla maleducazione, c’è una grande indifferenza…Allora ,io non ho più parole…Non ci stupiamo dopo però che nulla va più bene.

  5. L’ unica cosa da dire che schifo! Applaudivano pure? E chiama il 112 la prossima volta sior poi vedi te e il pubblico quante ve ne cantano!

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