VALSUSA, OSVALDO NAPOLI SI CANDIDA A SINDACO DI MOMPANTERO: “TAV, SUPERARE LE DIVISIONI”

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di CATERINA AGUS

MOMPANTERO – Oggi a Mompantero si è tenuto un incontro con l’onorevole Osvaldo Napoli, candidato a sindaco per le prossime elezioni comunali, per approfondire insieme ai componenti della lista e ai collaboratori le finalità della candidatura e i punti del programma.

Nel sottolineare che la candidatura si pone come estranea a qualunque partito politico, l’on. Napoli ha rilasciato una dichiarazione, in cui spiega, partendo dalla storia e dalle tradizioni di Mompantero, il motivo della sua candidatura: “Amo il mio territorio e amo le persone che lo abitano. La memoria va tenuta sempre viva, non deve mai riposare. Nella memoria dei nostri partigiani troviamo le ragioni del nostro presente: hanno combattuto per sconfiggere l’intolleranza della dittatura e riconquistare, con la democrazia, le ragioni del dialogo e del confronto per restituirci a una vita senza contrasti insanabili.
Mi piace sottolineare questo aspetto: senza contrasti. dal nostro passato e dalla storia, non solo quella locale, sappiamo che la capacità di dialogare è il fondamento di ogni progresso civile. Dialogare significa soprattutto saper ascoltare le ragioni degli altri, esporre le nostre e trovare, sempre – e sottolineo sempre – un punto di sintesi. La democrazia vive e prospera con la capacità delle persone e della politica di trovare sintesi efficaci a problemi complessi e divisivi.
Io sento di impegnarmi per questo: superare le divisioni, abbattere gli steccati che hanno impedito e impediscono a Mompantero di cogliere quelle opportunità di crescita e di sviluppo che possono venire dai risarcimenti previsti per le aree interessate dall’Alta velocità. Disertare l’Osservatorio, rifiutare ogni confronto, significa danneggiare le prospettive di sviluppo, significa negare a Mompantero il diritto a un futuro diverso e migliore, significa rinunciare ad avere infrastrutture, strade e sistemi di trasporto, accesso alla digitalizzazione, e a tutte quelle opportunità di crescita che l’Europa ci offre oggi con il Recovery Fund e ieri ci ha offerto con l’Alta velocità.
Le persone come le comunità non possono vivere e crescere in un orgoglioso isolamento. Quando si mette la purezza ideologica davanti degli interessi concreti e materiali delle persone, si creano danni enormi alle persone senza nessun beneficio per la comunità. È con questo spirito e con questi intendimenti che mi candido a sindaco di una comunità fiera e libera, desiderosa, come ogni comunità, di costruire un futuro di libertà e di prosperità”.

“Ho accettato con entusiasmo di candidarmi sindaco nel Comune di Mompantero, cioè in quell’area dove più forti sono risuonate in questi anni le ragioni dei No-Tav. La mia non è una sfida a quel movimento. Mi candido perché sono convinto, dopo tanti anni di battaglie, che la politica rimane l’unico e il migliore terreno per superare i contrasti e le divisioni, appianare le divergenze e portate ogni persona a guardare avanti per cogliere quanto di buono e di valido c’è nelle ragioni di tutti. Mompantero, come ogni piccolo comune montano, soffre una condizione di isolamento fisico, accentuata dalla scarsità di risorse sempre insufficienti per migliorare le infrastrutture, pianificare lo sviluppo turistico che tanta ricchezza può portare nelle nostre valli. Non sono candidato “contro” qualcuno o contro qualcosa. Sono candidato “per” lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile, per portare Mompantero nel grande piano di digitalizzazione previsto dal Pnrr, per accedere alle risorse previste dal piano di risarcimento del governo per le aree interessate dalla Tav. Sono convinto che le persone siano stanche delle guerre ideologiche e desiderose invece di costruire qualcosa di utile e positivo per se e i propri figli. La gente non ama più la politica costruita con la testa rivolta all’indietro. C’è fame di futuro e il futuro si costruisce senza divisioni e senza pregiudizi”.

IL DISCORSO DI CANDIDATURA DI OSVALDO NAPOLI: “APPELLO AI CITTADINI DI MOMPANTERO”

Ho accettato con entusiasmo di candidarmi sindaco a Mompantero per due ragioni, semplici e da me molto avvertite. Amo il mio territorio e amo le persone che lo abitano. Gente laboriosa, schiva, impastata di concretezza montana e insieme di generosa ospitalità. La storia di Mompantero ha radici antiche, come antiche sono le sue tradizioni. Dalla sommità di Rocciamelone, la Madonna delle Nevi, portata dagli alpini nel 1899, vigila sul paese e sulla sua gente. Il pellegrinaggio che si ripete ogni anno a Rocciamelone da quando, nel 1358, Bonifacio Rotario d’Asti vi recò un trittico raffigurante la Vergine con il Bambino, costituisce, insieme al Ballo dell’Orso che si festeggia il primo week end di febbraio, il cuore di una tradizione che ha saputo fondere in modo meraviglioso e senza contrasti elementi religiosi e profani. Quando contrasti sono esplosi è stato per difendere quel bene supremo che è la libertà. Questo ci racconta, e questo è bene ricordare e trasmettere alle future generazioni, la battaglia presso la borgata delle Grange Sevine il 26 agosto 1944 tra la Divisione partigiana “Stellina”, capeggiata dal Comandante “Aldo Laghi” Giulio Bolaffi ed i nazi-fascisti, per la quale è stato installato un cippo commemorativo. È bello assistere ogni anno alla gara internazionale di corsa in montagna, il “Memorial Partigiani Stellina” che si svolge sui sentieri dei nostri partigiani.
La memoria va tenuta sempre viva, non deve mai riposare. Nella memoria dei nostri partigiani troviamo le ragioni del nostro presente: hanno combattuto per sconfiggere l’intolleranza della dittatura e riconquistare, con la democrazia, le ragioni del dialogo e del confronto per restituirci a una vita senza contrasti insanabili.
Mi piace sottolineare questo aspetto: senza contrasti. Perché dal nostro passato e dalla storia, non solo quella locale, sappiamo che la capacità di dialogare è il fondamento di ogni progresso civile. Dialogare significa soprattutto saper ascoltare le ragioni degli altri, esporre le nostre e trovare, sempre – e sottolineo sempre – un punto di sintesi. La democrazia vive e prospera con la capacità delle persone e della politica di trovare sintesi efficaci a problemi complessi e divisivi.
Io sento di impegnarmi per questo: superare le divisioni, abbattere gli steccati che hanno impedito e impediscono a Mompantero di cogliere quelle opportunità di crescita e di sviluppo che possono venire dai risarcimenti previsti per le aree interessate dall’Alta velocità. Disertare l’Osservatorio, rifiutare ogni confronto, significa danneggiare le prospettive di sviluppo, significa negare a Mompantero il diritto a un futuro diverso e migliore, significa rinunciare ad avere infrastrutture, strade e sistemi di trasporto, accesso alla digitalizzazione, e a tutte quelle opportunità di crescita che l’Europa ci offre oggi con il Recovery Fund e ieri ci ha offerto con l’Alta velocità.
Le persone come le comunità non possono vivere e crescere in un orgoglioso isolamento. Quando si mette la purezza ideologica davanti degli interessi concreti e materiali delle persone, si creano danni enormi alle persone senza nessun beneficio per la comunità. È con questo spirito e con questi intendimenti che mi candido a sindaco di una comunità fiera e libera, desiderosa, come ogni comunità, di costruire un futuro di libertà e di prosperità.

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47 COMMENTI

  1. Carriera grandiosa, come mai da onorevole a sindaco?
    L importante e non perdere mai il potere, perché si sa il potere logora chi non ce l’ha

    ?????? Boh

    • Ma per caso è lo stesso Napoli Onorevole che era andato a complimentarsi , baciando sulle guance, il Cosentino Onorevole, plurindagato e condannato in seguito per camorra, dopo che la comissione a maggioranza FI-Lega-FdI non aveva dato l’autorizzazione a procedere. W l’italia dei plurindagati in parlamento di qualunque colore Rossi Rosati Bianchi Azzurri Verdi Neri.

      • Proprio lui! Eh, ma ha le conoscenze a Roma, arrivano i “fondi”, il comune “migliora”, si “superano le divisioni” e altre cavolate che egli stesso e alcuni abitanti profetizzano sui social. E’ ovvio che non viene specificato in cosa dovrebbe migliorare, in che modo. Si parla di un vago turismo religioso, ma le modalità quali sarebbero? Per carità, venisse eletto il Napoli si farebbe vedere giusto al consiglio di insediamento della nuova maggioranza, poi qualche scalpitante subalterno subentrerebbe quasi subito. Il pesce grosso per prendere voti, distante anni luce da una realtà come Mompantero. Lo dico alla luce delle sciocchezze che ho letto, tipo che il Comune deve uscire dall’isolamento, che va digitalizzato. Cose che ci sono già o che ci saranno a breve grazie a chi ha governato finora. La sua candidatura è una delle peggiori notizie per la politica locale di sempre.

  2. Boh! Nella ricca Giaveno di 16.000 abitanti non raccoglie più consensi? E allora si candida al pur graziosissimo paese di soli 7/800 abitanti?
    Mi sembra un ripiego….

  3. I tempi cambiano come la gente. Nel pieno della Val di Susa, il nuovo sindaco non sarà un Barella, un Rocci, un Vinassa, un Bosio un Sestero, un Giai, un Cuatto, un Suppo ma un Napoli.

    • Spero di aver frainteso questo commento che definirei “preistorico”. Mi divertirò a leggere cosa partorirà quando si candiderà un Mohamed, Aziz, Wang, Andreu e via dicendo …

    • Io mi chiedo piuttosto perché esistano ancora Comuni del tutto inutili come quello di Mompantero che potrebbero essere accorpati con quelli limitrofi. Ovviamente a Napoli servirà il ruolo di sindaco per farsi infilare nell’Unione dei comuni o la città metropolitana. Niente viene fatto per caso.

    • Non mi piace molto come politico perchè ha già cambiato troppe bandiere e quindi è un cacciatore di poltrone.
      Però Estraneo, sei fuori strada, Osvaldo è Napoli solo di nome. E’ nato a Torino e vive a Giaveno dove ha fatto il sindaco.
      E anche a Valgioie, mi pare.
      Forse sarà di famiglia del Sud – non lo so – ma lui non conosce il dialetto partenopeo.
      Comunque basta non votarlo.

      • E parla pure con inflessione piemontese.
        Ma il succo è: come sindaco si è dato da fare? Ha fatto cose positive? I cittadini erano contenti?
        PS
        Ma se non conosce il partenopeo non dovrebbero dargli la licenza per una pizzeria

      • Per i politici si professione i partiti solo solo dei veicoli per raggiungere i propri obbiettivi personali. Il cambio di casacca è una cosa normale e necessaria. Gli ingenui piuttosto sono quelli che consentono a questi personaggi di fare della politica una professione a vita, votandoli e rivotandoli. Non mi riferisco a quelli che hanno da guadagnarci, per loro il motivo è ovvio, ma tutti gli altri che non ci guadagnano niente.

  4. Anche x lui passano gli anni……………….Tante rughe attorno agli occhi; ma sempre un’ottima dentiera. Ricordo, sempre con un sorriso, quando , a Roma, affrontò ,coraggiosamente , i Forconi che volevano ” arrestarlo ” . Senza dubbio ; gioviale e spiritoso .

  5. Ecco la spia mandata da Roma per conquistare la val di Susa. Osvi, non basta leggere wikipedia per conoscere Mompantero e la sua storia. Avete già distrutto il paese quando avete costruito il viadotto della A32 sventrando un luogo di pace… poi la seconda morte quando avete lasciato bruciare una settimana il paese per non dover pagare la fattura dei canadair. Ora volete trovare una nuova vocazione per Mompantero: a quando una pista di atterraggio per i concorde, una filiale degli Uffizi o perché no un centro mondiale di ricovero per parlamentari attempati? Ma per piacere.

    • Alla faccia del revisionismo storico. La montagna (e non certo solo quella fetta che si trova nel comune di mompantero) ha bruciato per una settimana perché qualche cova ligiano ha dato fuoco e per una settimana ha soffiato un vento sopra i 100 km/h. Queste favolette sui canadair sono degne di un NoTav.

  6. Che dire, quantomeno stupisce che un politico di professione di tale livello si candidi in un paese di nemmeno 700 anime. Che sia politico scafato si vede già dal discorso inconcludente e pieno di frasi fatte di presentazione. Dai “soliti” partigiani, al “cogliere le opportunità”, all’ “eco-sostenibile” oggi particolarmente in voga, qualche bla bla sulla storia del comune e il candidato è servito! Poi si vola altissimo con “la memoria”, “ricostruire il dialogo”, “uscire dall’isolamento” e “la purezza ideologica davanti agli interessi concreti”. E su quest’ultimo punto ho un sussulto, e mi chiedo, “ma davvero l’ha detto?”. In effetti parrebbe essere la sintesi della vita dell’illustre neo candidato. DC finchè la DC garantiva le poltrone, poi sindaco quà e là per non farsene mai mancare, (di poltrone intendo). Folgorato poi dall’astro nascente Berlusconi, con cui transita da FI a PDL, poi di nuovo FI. Però, nel 2021, dopo 27 anni di militanza, esce dal partito perchè lo ritiene “filo-sovranista”. E ci mette 27 anni ad accorgersene? Sarà invece che a certe nomine ambiva lui, poi, non essendo arrivate, si passa con Toti? Sarà certamente transitato tra questa e quella compagine per “purezza ideologica”, non certo per gli “interessi concreti”. Alle prossime politiche, col partito di Toti si rischia di non entrare in parlamento, e allora ecco che va bene anche fare il sindaco a Mompantero, che notoriamente ha la visibilità che la questione TAV gli porta. Torneranno media e interviste, e giù di frasi fatte, tipo quella nell’articolo: “abbattere gli steccati che hanno impedito e impediscono a Mompantero di cogliere quelle opportunità di crescita e di sviluppo che possono venire dai risarcimenti previsti per le aree interessate dall’Alta velocità”. Quale amministrazione, seppur contraria ha mai detto di voler rinunciare alle cosiddette compensazioni? Ma l’importante è far credere che con lui hai più visibilità, che conti di più, che dialoghi,…. ma poi rischi di scoprire che hai robe tipo un deposito di smarino sul suolo comunale, (vedere comune di Susa), e allora si finisce ai “non sapevo, non ci hanno coinvolto, appureremo…”. Tanto poi l’onorevole mica ci vive quà.

    • La definirei un’operazione di “facciata”, molto simile a quella di Cesana Torinese…
      Per la serie ” voto ricevuto, elettore gabbato”

    • sposo totalmente il suo commento. la telt sa dove cercare di piazzare i suoi uomini e Lui non dice di no a visibilita’ e soldini. non credo che Mompantero abbia necessita’ di salvatori della patria.

  7. scusate ma nell’articolo si parla di presentazione della lista, di confronto, ma si parla solo dell’On.Napoli, oltre al Sindaco mira alla carica di pianista??

  8. Andiamoci piano a sfotterlo perché il tragicomico non ha limiti e potrebbe anche spuntarla.
    Certo è che se non ce la facesse questa volta potrebbe ancora tentare, al prossimo giro che lo vedrà senz’altro ancora pimpnte e in buona salute, di candidarsi a sindaco di Mocchie o di Beaulard dove la voglia di “crescere e svilupparsi”, secondo la visione obsoleta dell’Osvaldo “uno di noi”, potrebbe essere ben più forte di quella di Mompantero.

  9. Come sindaco di Valgioie dopo il Napoli è stato eletto un Francesco Garsia (Commissario straordinario) si vede che aveva fatto un ottimo lavoro…
    MI RACCOMANDO VOTATE COMPATTI ABITANTI DI MOMPANTERO VOTATE OSVALDO NAPOLI UN UOMO GIOVANE CON LE IDEE CHIARE, un aeroporto per i turisti, un centro commerciale, e una spa cosi da dare lavoro a tutti…

    • No, dài, Minkialele, detto così sembra che abbia commesso chissà quali misfatti.
      Onestamente occorre dire che si è dimesso volontariamente a metà mandato quando Berlusconi gli ha offerto la candidatura a Torino
      Il Commissario è stato nominato in attesa delle nuove elezioni.
      È un politico che non mi piace e non lo voterei mai ,ma non facciamo insinuazioni sbagliate. Non è corretto.

  10. Francamente un po’ di rispetto verso me stesso io l avrei avuto
    Ma con la misera pensioncina che magari si ritrova non potrebbe andare a svernare a Ventimiglia, piuttosto che a Diano Marina, certo che pelo sti politici
    E proprio vero che la sete di potere diventa proprio una malattia
    Auguri agli italiani che negli ultimi 20 anni han dovuto sorbirsi wueste classi politiche
    Certo che i Berlinguer piuttosto che Almirante erano un altra cosa, non offendetevi, cari politici, ma le cose che abbiamo visto noi italiani, forse in un altro Stato non sarebbero nemmeno durate 5 minuti
    Niente di personale ma l Italia andrebbe rispettata se non altro per coloro che hanno combattuto per una Italia pulita, onesta, libera, soprattutto libera

  11. “Disertare l’Osservatorio, rifiutare ogni confronto, significa danneggiare le prospettive di sviluppo, significa negare a Mompantero il diritto a un futuro diverso e migliore” Osvaldo , o sei IGNORANTE O SEI IN MALAFEDE l’osservatorio NON HA VOLUTO I COMUNI CONTRARI AL TAV. ecco perchè non ci siamo, non avete volyto voci contrarie. questa è la vostra democrazia e partecipazione.

  12. Ma la lista dov’è?
    Ma c’è o non c’è?
    Visto che io sono disoccupata, devo attendere ancora un anno per la pensione, vengo anch io in questa lista
    Mi volete?
    Altrimenti sono costretta a vivere sulle spalle di mio marito, misero pensionato
    Sono istruita, buona cultura, ottima dialettica, che è wuella che ci vuole
    Chissa magari divento anch io onorevole un giorno, se han fatto onorevole la Bellanova, ho buone speranze anch io
    Se non altro i miei studi classici potranno essere d aiuto che ne dici Osvaldo?
    Magari vinciamo Osvaldo, le cose incredibili possono essere quelle vincenti

  13. Semplicemente il sistema ha partorito una lista sitav in contrasto a quella notav di Davide Gastaldo. C’era da aspettarselo

    • Avete una visione piuttosto curiosa della politica. In Valsusa “il sistema” è proprio il movimento NoTav. Se non fai parte del “sistema” NoTav ti boicottano in tutti i modi. Comunque se i NoTav hanno lavorato bene per Mompantero, e il candidato è valido, non avranno certo paura dell’Osvaldo Napoli di turno, no?

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