
SESTRIERE – Quando il cielo diventa spettacolo: il raro fenomeno dei pareli in alta Valsusa.
Il fotografo torinese Valerio Minato ha pubblicato uno splendido video, girato a Sestriere martedì 20 gennaio 2026.
Il cielo ha regalato uno spettacolo tanto raro quanto affascinante, trasformando una giornata di lavoro in un vero e proprio evento naturale. Sopra le montagne piemontesi si è manifestata una straordinaria combinazione di fenomeni di ottica atmosferica che ha catturato l’attenzione di fotografi, operatori e appassionati: pareli, alone solare a 22 gradi e cerchio parelico, tutti visibili contemporaneamente.
Si tratta di fenomeni poco comuni, che richiedono condizioni atmosferiche molto specifiche. Alla base c’è la presenza, in alta quota, di minuscoli cristalli di ghiaccio esagonali sospesi nell’atmosfera, spesso all’interno di nubi sottili come i cirri. Quando la luce del Sole attraversa questi cristalli, viene rifratta e riflessa secondo angolazioni precise, dando origine a giochi di luce sorprendenti.
I pareli, noti anche come sun dogs, appaiono come due macchie luminose ai lati del Sole, spesso caratterizzate da leggere sfumature iridescenti. Sono tra i fenomeni più riconoscibili e suggestivi, ma non per questo frequenti. A incorniciare il Sole era ben visibile anche il cosiddetto alone di 22°, un cerchio perfetto che si forma sempre a causa della rifrazione della luce nei cristalli di ghiaccio: la sua distanza angolare dal Sole è costante e rappresenta una vera firma della fisica atmosferica.
Ancora più raro è il cerchio parelico, una linea bianca orizzontale che attraversa il cielo alla stessa altezza del Sole. Questo fenomeno nasce prevalentemente dalla riflessione della luce sulle superfici dei cristalli di ghiaccio orientati orizzontalmente. La sua presenza, insieme ai pareli e all’alone, indica una configurazione atmosferica particolarmente favorevole e complessa, che non si osserva tutti i giorni.
La comparsa simultanea di questi tre elementi rende l’evento eccezionale non solo dal punto di vista visivo, ma anche scientifico. È un esempio concreto di come le leggi della fisica possano tradursi in bellezza pura, visibile a occhio nudo, senza bisogno di strumenti o filtri.
Le immagini catturate durante lo shooting raccontano un cielo che va oltre il semplice sfondo paesaggistico, diventando protagonista assoluto. Un promemoria potente di quanto la natura sappia ancora sorprenderci, anche in contesti familiari come le montagne alpine, e di come spesso basti alzare lo sguardo per assistere a spettacoli irripetibili.
In un’epoca dominata da immagini costruite e artificiali, il cielo sopra la Valsusa ha ricordato a tutti che la meraviglia più autentica è spesso quella che nasce spontaneamente, dall’incontro perfetto tra luce, ghiaccio e atmosfera.
Questo raro fenomeno è stato fotografato anche dal nostro lettore appassionato di fotografia, William Gazzera di cui pubblichiamo le foto dell’articolo.

























Che meraviglia!!!!
Complimenti al fotografo, davvero bravo!
Insomma,
Tutto nella norma!
Ma per piacere