VIDEO / VALSUSA, RAGAZZA SI PERDE IN MONTAGNA: RECUPERATA DALL’ELICOTTERO DRAGO

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FOTO E VIDEO DI SILVIA SALINO

BARDONECCHIA – Mercoledì 18 agosto l’elicottero Drago dei vigili del fuoco ha recuperato una ragazza che era in difficoltà sulla cima delle Quattro Sorelle, a quota 2689 metri sopra Bardonecchia. Si è persa mentre scendeva dalla cima, senza più ritrovare il sentiero, e ha chiamato il 112. I vigili del fuoco l’hanno raggiunta in quota senza grossi problemi: l’elicottero è poi atterrato al parcheggio del Melezet, vicino alla seggiovia. La giovane sta bene. “Io ero sopra le Tre Croci e ho visto il recupero sulla strada per le Quattro Sorelle – spiega un’escursionista – alcune persone che erano lì, mi hanno detto che la ragazza si è un po’ allontanata dal sentiero e poi è franata la roccia. Non poteva più tornare indietro e quindi hanno chiamato i soccorsi”. L’intervento di soccorso dei VVF è sempre gratuito in tutta Italia. Se la persona, come in questo caso, non è infortunata, non richiede intervento medico (118), ma si è smarrita o rimane bloccata in zona impervia perché ha perso il sentiero – tenendo conto che muoversi cercando di tornare sul sentiero la espone a un rischio – si tratta di un recupero di competenza dei Vigili del Fuoco.
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22 COMMENTI

  1. La ragazza è una mia stretta amica. Premetto che le Quattro Sorelle sono una cima molto esposta, dunque per arrivare fino in cima ci sono delle corde a cui tenersi. In ogni caso, da quanto mi ha raccontato la ragazza, il sentiero che ha preso per scendere dalla cima portava ad un burrone. Mi sorge ora un dubbio:come mai un sentiero segnato dai corrimano in corda porta ad un burrone? Un sentiero indicato non dovrebbe essere percorribile?
    Detto ciò la ragazza sta bene.

    • La gita, per lo meno nella parte finale é classificata EE. Chi decide di compiere percorsi così classificati deve sapersi muovere in montagna anche senza i segnavia o le tacche bicolori. In linea di principio da quella vetta si dovrebbe scendere dal sentiero fatto in salita, la cosiddetta via normale. Se si prendono dei “tagli” occorre consapevolezza della scelta. Non è corretto addebitare la colpa dell’accaduto ai segnavia. Per il resto la persona, nel caso specifico, piuttosto che rischiare maggiori danni, ha fatto bene a chiamare i soccorsi, con buona pace degli “alpinisti” da tastiera sempre pronti ad attaccare chi in montagna ha dei problemi. Buone gite in montagna a tutti.

  2. Ho fatto la cima Quattro sorelle un mese fa e il sentiero era ben segnato,per quanto esposto sia.. a meno che non sia franato in qualche tratto nell’arco di queste settimane, è difficile finire altrove se non si esce dal sentiero e questo lassù non lo consiglierei proprio a nessuno.

  3. L’unico sentiero attrezzato e segnalato per le quattro sorelle è quello che ti porta,sano e salvo, alle tre croci… così non fosse l’elicottero farebbe la spola tra lassù ed il paese. e poi non capisco perché una persona che si perde non possa partecipare alle spese per il suo recupero.

  4. È in questi casi il soccorso alpino, che dovrebbe essere più vicino, cosa serve …… la ragazza non era nemmeno ferita bastava salire ed aiutarla sicuramente a visti minori per la comunità…. Il mezzo dei vvf ci costa circa 200€ al minuto…. Il soccorso alpino sicuramente meno

  5. Anche quando si schianta un motociclista ci sono dei costi, x la sanità, x l istruzione….paghiam le tasse anche x quello e bene che intervengano i soccorsi in caso di necessità

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