CASELETTE, RECUPERATO UN BIACCO FERITO

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

dalla CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

CASELETTE – Sarà reintrodotto nell’ambiente naturale appena le sue condizioni lo consentiranno il Biacco recuperato in un’abitazione privata a Caselette dai tecnici faunistici del CANC, il Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco. Il rettile presentava ferite dovute probabilmente ad un tentativo di predazione da parte di un rapace o di un ratto. In questa fase in cui le temperature, soprattutto notturne, si sono notevolmente abbassate i rettili si muovono più lentamente e possono essere catturati dai predatori. I sanitari veterinari del CANC hanno suturato le ferite dell’animale e lo terranno in osservazione sino a quando non sarà possibile e opportuna la liberazione in natura.

Il Biacco è un serpente appartenente alla famiglia dei Colubridi, innocuo per l’uomo, in quanto non possiede ghiandole velenifere come le vipere, dalle quali si distingue per la forma della testa e per i movimenti decisamente più rapidi (ad eccezione dei periodi in cui le temperature sono basse). La sua presenza è frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come le praterie e le rive dei fiumi. È detto anche Milordo o Colubro verde e giallo. La sua colorazione è dominata nelle parti superiori dal nero, mentre il ventre è di colore chiaro. Il capo e il dorso hanno screziature di color giallo, le quali formano un reticolo irregolare che, a partire dal basso ventre e fino all’estremità caudale, assume l’aspetto di un fascio di linee longitudinali giallo-verdastre (circa venti). In media gli adulti raggiungono i 120–130 centimetri di lunghezza. È un serpente molto agile e veloce, ottimo arrampicatore e buon nuotatore. Si nutre di piccoli sauri e altri serpenti, dalle bisce d’acqua alle vipere, ma anche di uova di uccelli, di nidiacei e anche di adulti di specie piccole, di topi e ratti e anfibi anuri, urodeli e apodi. Occasionalmente nuota agilmente in immersione, alla ricerca di piccoli pesci.

Il salvataggio del Biacco a Caselette rientra tra gli interventi previsti dalla convenzione attivata dalla Città Metropolitana di Torino, che vede l’impegno diretto della Struttura didattica speciale Veterinaria dell’Università di Torino per il recupero in campo della fauna selvatica, degli ungulati, dei carnivori, dei rapaci diurni e notturni e degli ofidi feriti.

Il CANC ha sede in largo Braccini 2 a Grugliasco ecura il servizio per conto della Città Metropolitana, che ha scelto questa soluzione (a causa della impossibilità di assumere personale dedicato, poiché si tratta di una funzione delegata dalla Regione Piemonte) per non interrompere il progetto “Salviamoli Insieme” che ogni anno registra interventi su oltre tremila animali selvatici rinvenuti in difficoltà e recuperati da privati cittadini o da agenti faunistico-ambientali.

Il servizio “Salviamoli Insieme on the road” è attivo 24 ore su 24 sulle linee telefoniche 349-4163385 e 3666867428.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

2 COMMENTI

  1. salve. non sapevo che esistesse questo laboratorio in valle. Io ho i serpenti che viaggiano nel mio giardino e non sapevo come fare.
    Mi spaventa solo se lo vedo di colpo, se lontano non mi fa niente.SI vede che è un bel posto il mio in quanto continuano a vivere da me e nelle vicinanze.
    grazie

  2. Anche da me ogni tanto c’è ne uno di solito lo faccio entrare in una scatola e lo porto al bosco per liberarlo mi raccomando assolutamente di non fargli del male è una povera bestiola che al massimo soffia un po per difesa e per paura!!!

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.