VALSUSA, “REVEJO” COMPIE 10 ANNI: LA CULTURA È PIÙ FORTE DELLA PANDEMIA

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dall’UFFICIO STAMPA “BORGATE DAL VIVO”

BUSSOLENO – Nel 2021, esattamente il 18 febbraio, l’Associazione Revejo compie dieci anni di vita. Un traguardo per nulla scontato, di questi tempi, per un ente del terzo settore. Da dieci anni l’Associazione Revejo ETS, fondata da Alberto Milesi, Presidente dell’organizzazione e Direttore Artistico di “Borgate dal Vivo”, ha gli occhi aperti sul mondo. Nata a Oulx per la gestione del Piano Locale Giovani, negli anni, a un’attenzione rivolta a percorsi formativi scolatici ed extra scolastici per Under 30, si è unita la crescente voglia di realizzare nuovi contenuti.

Oggi Revejo gestisce e collabora alla realizzazione di quattro stagioni teatrali, tra Piemonte e Liguria, il cui fiore all’occhiello è certamente il Teatro Eugenio Fassino di Avigliana. Revejo è ente promotore del CinemAbility Film Fest, primo festival cinematografico italiano a essere interamente accessibile, collabora al progetto Pert, tour nazionale sulla Resistenza che ha unito Sicilia e Piemonte poco prima della pandemia.

Ma soprattutto, Revejo ha creato il marchio “Borgate dal Vivo”, riconosciuto oggi come progetto di rilevanza nazionale e il cui Festival estivo è oggi uno dei più grandi di tutta Europa, per estensione e durata. Nel 2020 il festival è cresciuto, nonostante la pandemia. Un segnale doveroso, verso tutto il territorio e a tutela di tutti gli operatori, culturali e turistici.

Festeggiare dieci anni in piena pandemia è difficile, non ci si può certo nascondere, ma lavorare quotidianamente, nonostante tutto, alla produzione e alla realizzazione di spettacoli e contenuti di grande bellezza è il motore che tiene viva la nostra attenzione e il nostro entusiasmo.

In dieci anni il gruppo di lavoro è cresciuto sia numericamente sia qualitativamente. Oggi circa 20 collaboratori credono in Revejo, in Borgate dal vivo e in uno degli obiettivi primari di tutti i nostri progetti: portare grandi eventi in piccoli luoghi, che devono tornare a essere protagonisti. Siamo partiti con un occhio rivolto alla formazione e ci troviamo ora a rappresentare soprattutto il mondo del teatro, ma siamo in continua mutazione.

Con la cultura si può lavorare? Noi rispondiamo di sì. Come festeggeremo i nostri dieci anni? Certamente non li festeggeremo a febbraio. Ma stiamo lavorando a una grande edizione del festival estivo e siamo lieti di avere al nostro fianco, oltre a circa quaranta amministrazioni comunali, partner ed enti di prestigio come Museo Egizio, Associazione Città del Libro di Torino, Fondazione Time2 e molti altri ancora.

 

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