RINASCE IL MUSEO FERROVIARIO DI BUSSOLENO: ACCORDO PER USARE L’EX DORMITORIO

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
L’ex dormitorio delle ferrovie ospiterà il museo ferroviario di Bussoleno, chiuso dal 2012

di FABIO TANZILLI (foto di Caterina Agus)

BUSSOLENO – Dopo anni di attesa, finalmente potrà rinascere nell’ex dormitorio delle ferrovie il “Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi”. Il Comune ha approvato, con una delibera di giunta votata a fine aprile 2021, il contratto di sub-comodato con l’associazione Feralp Team di Bussoleno, presieduta da Marco Schizzerotto, per concedere l’utilizzo del palazzo delle ferrovie di strada Susa (censito al catasto urbano al foglio 15 mappale 347 sub. 6) e l’area esterna. La concessione è valida fino al 25 settembre 2022, ma alla scadenza il contratto sarà rinnovato per altri 5 anni (fino al 2027).

L’ex dormitorio delle Ferrovie è un bene di interesse culturale, come stabilito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali: tre piani dell’immobile ospiteranno il museo storico ferroviario. Il Comune ha approvato il progetto dell’associazione Feralp per l’allestimento degli spazi espositivi del museo, tenendo in considerazione gli oggetti e le attrezzature museali già disponibili e fruibili dalla associazione e la possibilità di successive acquisizioni. Il tutto con l’obiettivo di garantire una minima “rotazione” degli oggetti esposti, per incentivare le visite al museo nel corso del tempo.

Si tratta di un progetto di cui si parla da anni: la storia socio-economica di Bussoleno è stata sempre strettamente legata ai treni e alla tratta ferroviaria internazionale Torino – Modane – Parigi. Tra i vari aspetti, proprio a Bussoleno c’è ancora lo storico deposito di locomotive, rimasto attivo fino al 1992, che il Comune considera “importante sia per dimensione sia per l’alta qualità tecnica dell’officina”.

Nell notte del 3 agosto 2012 un incendio danneggiò la vecchia sede del museo ferroviario, allora collocato proprio nell’ex deposito delle locomotive ed ex officina, causandone la chiusura.

Dal 2017 si decise di risolvere il problema, trovando un nuovo spazio per riaprire il museo ospitando il materiale che si era salvato dalle fiamme nell’ex deposito delle locomotive.

Con successivi accordi tra le Ferrovie, furono concessi gratuitamente al Comune di Bussoleno l’immobile (ex dormitorio) da destinare esclusivamente a museo storico ferroviario, con l’area esterna per consentire l’accesso carrabile e l’allestimento di un’area espositiva. Nell’agosto dello stesso anno, l’associazione Feralp formalizzò l’interesse a voler utilizzare lo stabile e le pertinenze per poter riaprire il museo.

Nel dicembre 2019 è stata presentata una proposta di progetto per l’area esterna, in modo da poter utilizzare a scopo museale uno spazio senza creare interferenze con le ferrovie, mentre nel giugno 2020 è stato presentato il progetto per realizzare il museo all’interno dell’ex dormitorio, allestendo tre piani dell’immobile.

Il 30 luglio 2020, durante una video-riunione tra le Ferrovie (Rfi), l’associazione Feralp e il Comune sono state condivise le linee guida del progetto per l’allestimento del museo, mentre nell’ottobre 2020 il Comune di Bussoleno ha chiesto alle Ferrovie la proroga dei comodati d’uso per poter programmare l’allestimento e la gestione del museo.

E così si arriva al 2021: il 17 febbraio di quest’anno il Comune di Bussoleno ha chiesto alle Ferrovie l’autorizzazione a concedere all’associazione Feralp il fabbricato e le pertinenze (in sub-comodato). E finalmente, nell’aprile2021, il Comune ha potuto approvare la delibera per concedere gli spazi all’associazione e così dare il via agli allestimenti, con l’obiettivo di riaprire il museo ferroviario al più presto. Tutte le spese di manutenzione ordinaria dell’ex dormitorio, di gestione e accessorie sono interamente a carico dell’associazione.

L’ex sede del museo era nello storico deposito delle locomotive, chiuso dopo l’incendio del 2012

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.