AD AVIGLIANA UN PRESIDIO PER IL SINDACO DI RIACE MIMMO LUCANO

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dalla RECOSOL (Rete Comuni Solidali)

AVIGLIANA – “Crederò in te più di prima. Qualcuno si porterà sulla conoscenza la vita di un uomo straordinario, io lo so che Mimmo non sopporterà questa vergogna, ora cerco parole per difenderlo ma mi rendo conto che non va più difeso, va amato come lui ama il prossimo“. Questo è un tweet lanciato da Beppe Fiorello interpreta della fiction girata a Riace “Tutto il mondo è paese”, ci sentiamo di farlo nostro in toto.

Che nella Locride in cui la ‘ndrangheta spadroneggia si arresti Domenico Lucano è paradossale. Quando il sindaco di Riace fu accusato di molteplici reati non esitammo a schierarci dalla parte del sindaco certi della sua innocenza. Oggi nelle parole del Gip ne troviamo la conferma, Lucano non avrebbe colpe. Ma nel corso delle indagini sarebbero emerse altre irregolarità che oggi hanno portato all’arresto del sindaco di Riace. Lucano viene accusato di avere cercato di impedire, senza nessun vantaggio personale o economico ma per un senso morale di giustizia che degli esscri umani finissero nel limbo della clandestinità.

Invece di un premio per la sua umanità in una Italia in cui cresce l’intolleranza e si restringono gli spazi di libertà, riceve le manette. Noi continuiamo a stare con l’Italia che si oppone alle leggi razziali e all’odio. Con i tanti amministratori che sul territorio combattono una pericolosa deriva xenofoba e razzista. Domenico Lucano è colpevole del reato di integrazione. A lui, a Riace e all’Italia che non si arrende la nostra incondizionata vicinanza e solidarietà. Lavoreremo caparbiamente ancora più di prima.

In queste ore lo sdegno per questo arresto sta diventando enorme, una valanga di messaggi e di prese di posizione in favore di Domenico Lucano: semplici cittadini, tutto il mondo dell’associazionismo, artisti, sindaci da tutta Italia. Restiamo umani e restiamo uniti, perché ha da passare la nottata, ma passerà.

Riace non si arresta. Il Presidio di solidarietà al sindaco di Riace Domenico Lucano accusato del reato di umanità e solidarietà. Sabato 6 ottobre dalle ore 16 in piazzetta De André ad Avigliana. È importante la partecipazione di tutti, è importante esserci in prima persona e dare un segnale di solidarietà dalla Valle a sostegno dell’esperienza di Riace e del modello di accoglienza diffusa. Mimmo ha disobbedito a delle leggi ingiuste così come anni fa chi nascondeva gli ebrei disobbediva a leggi ingiuste. Oggi disobbedire a leggi discriminatorie è un dovere per chi crede ancora che l’antirazzismo e l’antifascismo siano le basi per una società civile. E oggi noi siamo con Mimmo. Dalla parte giusta. Come i partigiani lo furono durante il fascismo. Restiamo umani e restiamo uniti.
HANNO GIÀ ADERITO (IN ORDINE DI ADESIONE)
  • ANPI
  • Black Fabula
  • CGIL Valle Susa
  • Coop. Il Ponte
  • RECOSOL-Rete dei Comuni Solidali
  • Skantieri Giovanili
  • Spazio Sociale Visrabbia
  • Spinta dal Bass
  • SPI-CGIL Avigliana
  • Laboratorio Civico di Almese

 

 

 

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10 COMMENTI

  1. Penso SINCERAMENTE che ci sia una bella differenza tra ciò che è LEGALE e ciò che è GIUSTO. Ed in questo caso W MIMMO LUCANO

  2. Ridicoli!
    Ancora a parlare di antifascismo!
    Le leggi ci sono e vanno rispettate….anche dai rappresentanti della sinistra….

  3. Fate solo ridere e
    Siete ridicoli e patetici. Non vi garba la decisione di un magistrato e allora in piazza. NON si scende in piazza x I pensionati che non arrivano a fine mese vero ,per i vostri figli che non trovano lavoro, non vi tocca minimamente questo tipo di mobilitazione .
    ANPI ma siete dappettuttoooo

  4. Quando i magistrati indagano Salvini stanno facendo il loro lavoro per la giustizia
    Quando toccano qualcuno del Pd sono di colpo diventati fascisti e bisogna scendere in piazza a protestare
    PATETICI

  5. I reati da perseguire nella Locride sarebbero ben altri.
    Luigi D’Alessio, non la rock star ma un procuratore di provincia pare non averne avuto sentore.
    A forza di non perseguirli si sono ormai diffusi anche tra i più ottusi padani di pelle bianca che padanamente fingono di non accorgersene, come a Bardonecchia con la sua amministrazione sciolta per mafia, dove qualcuno (padano, non calabrese) ha pure gioito per il proscioglimento finale degli indagati.
    Della serie, quando la mafia ce l’hai in casa è meglio se qualcuno la nega oltre l’evidenza piuttosto che che sconfiggerla.

  6. Spingere giovani donne a fare sesso con un vecchio in cambio di favori……
    Ad Arcore è crimine, a Riace è bontà……

    Siete ridicoli

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