SESTRIERE, SCIALPINISTA SI ROMPE LA GAMBA: SOCCORSO IN MONTAGNA

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SESTRIERE – In chiusura del 2020, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti nel comune di Sestriere per recuperare uno scialpinista con una sospetta frattura a una gamba.

La chiamata è giunta il 31 dicembre intorno alle 17.30, dalle piste ai piedi del Monte Motta. L’incidente era avvenuto quasi due ore prima: l’uomo era insieme ad alcuni compagni di gita che avevano cercato di soccorrerlo in autonomia, prima di attivare il 112. Non appena è partita l’allerta, due carabinieri si sono recati in motoslitta sul posto, verificando che era necessario soccorrere lo scialpinista con il toboga.

Nel frattempo le squadre del Soccorso alpino si sono organizzate e, con la collaborazione del comprensorio della Via Lattea che ha messo a disposizione due mezzi battipista, sono arrivati a monte con l’attrezzatura tecnica e sanitaria per effettuare il recupero. L’uomo è stato stabilizzato e caricato sul toboga: poi è stato trasportato a valle dai tecnici con gli sci. Nel frattempo altre squadre sono arrivate sul posto, mentre i battipista hanno illuminato la discesa con i fari.

Alle 21.30 le operazioni di sono concluse in frazione Borgata: lo scialpinista ferito è stato trasportato in ospedale dall’ambulanza.

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18 COMMENTI

      • Era in prossimità della propria abitazione?
        – SPORT È consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto.

        • 10 mesi di Covid e DPCM e ancora ci sono emeriti imbecillii come Dan che non hanno capito la differenza tra attività motoria e sportiva e che per le attività sportive non esiste alcun limite di distanza, né comunali. Analfabeti ovunque.

  1. Credo che in questo momento di pandemia tutti dovrebbero fare uno sforzo e dimostrare senso civico.
    Io sono uno sciatore da 30 anni.
    Come ogni anno ho pagato lo,stagionale ad agosto per il comprensorio del Monginevro.
    Pazienza, andrò a sciare la prossima stagione.
    Nel frattempo mi accontenterò di qualche passeggiata in sicurezza.

  2. Juliowa deve essere uno di quei NO VAX camicie bianche. Poi pretendo che la sanità li curi… a calci nel culo i NO VAX e divieto di accesso alle strutture sanitarie. Curatevi con gli aghi di pino…

    • Sono tutti NoVax o “nemici di big pharma” fino a quando non finiscono in terapia intensiva o hanno seriamente di cure e terapie salvavita. Per fortuna questa gente è più rumorosa che numerosa. L’unico problema è che le cure di queste teste di mincxia le paghiamo anche noi. D’altro canto se alla fine ci restano secchi, scelta loro, problema loro e un problema in meno per noi.

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