VALSUSA, SOCCORSI TRE MIGRANTI BLOCCATI IN MONTAGNA

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CLAVIERE – I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti questa notte con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza nel comune di Claviere per soccorrere un gruppo di tre migranti bloccati nella zona del Colletto Verde verso il confine con la Francia. La chiamata di emergenza è stata lanciata intorno alle ore 4 di questa mattina. Fortunatamente le difficoltà di comunicazione sono state sopperire dalla tecnologia visto che è stato possibile localizzarli con precisione tramite l’SMS locator.

Sul posto è stata quindi inviata la squadra a terra che, in parte con il fuoristrada e in parte a piedi li ha raggiunti. Erano bagnati, con un principio di ipotermia, e si erano smarriti perché in zona pioveva e c’era fitta nebbia. I tecnici hanno fornito loro abbigliamento asciutto e teli termici e li hanno riaccompagnati a piedi fino ai fuoristrada e poi a Claviere dove sono stati consegnati ai Carabinieri e all’autoambulanza intorno alle ore 7 di questa mattina. Si tratta di tre giovani 18/20enni che hanno dichiarato di provenire dall’Iraq, Mali e Mauritania.

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32 COMMENTI

  1. Chissà quanto ci sarà costato questo intervento che, se fosse stato chiamato da un italiano, gli sarebbe stato addebitato in toto. Già, ma dimenticavo che quelli sono poveri mikranti e quindi tutto è dovuto.

    E ora, dopo questa ovvia osservazione, attendo con ansia gli immancabili squittii scandalizzati e gli insulti gratuiti della solita poltiglia umanoide.
    Eh, eh, eh…

    • Solo una precisazione. Ad un italiano l’intervento a cui lei fa riferimento non sarebbe stato assolutamente addebitato. Lasci questo popuplismo relegato alla campagna elettorale che lei ha appena vinto.

    • Meno male che siamo in una nazione che si definisce cristiana o per lo meno fa parte della cristianità… Ama il prossimo tuo come te stesso, mai sentite queste parole? Forse non le è chiaro che tra guerre, cambiamenti climatici, carestie, ci saranno sempre più popoli in movimento non per turismo ma per fuggire dalla sofferenza proprio come faremmo noi nella stessa situazione. Tanto per farle un esempio: “Lampedusa, 3 ottobre 2013: in un naufragio al largo dell’isola perdono la vita 368 persone. Bambini, donne e uomini che cercavano di raggiungere l’Europa nel disperato tentativo di trovare sicurezza.” Ha già dimenticato le bare in fila, comprese quelle piccine e bianche dei bimbi, che avrebbero commosso anche un cuore di pietra? Ha mai pensato alle famiglie nei Paesi di origine che probabilmente non sapranno mai che fine hanno fatto i loro familiari in questo e in altri naufragi, o che li hanno visti partire vivi e hanno saputo che erano morti? Ogni essere umano, quando perde una persona cara, prova il dolore più duro che esista, non è la nazionalità o il colore della pelle a stabilire quando è grande il dolore di un essere umano. Forse dovremmo ricordarci che, soprattutto con le catastrofi naturali sempre più frequenti e una guerra piuttosto vicina, domani potremmo essere noi ad avere bisogno di qualcuno che ci salvi.

    • Mi permetto anche di soffermarmi sull’epiteto “poltiglia umanoide”… che si voglia o no, siamo tutti esseri umani, e mi sa che facciamo tutti parte della stessa poltiglia, il dna non mente…

    • Nessuno paga gli interventi, italiano o straniero che sia. Che poi il tuo è il classico commento del populista-razzista-ignorante medio, tipicamente anche evasore fiscale che si lamenta di come vengono spesi i soldi delle tasse che non paga.

          • Descriveno gente come lei che ritiene lecito ,dall’alto della vostra presunta superiorità morale,insultare chi non la pensa come voi,fascistelli rossi.
            Ma la gente alla fine vi ha sgamato per quello che siete.
            Dietro l’insulto non c’è niente,siete il Nulla che avanza.

          • Io non insulto chi “non la pensa come me”, ma chi è fascio-razzista. Ovvero, chi è talmente ignorante da non capire che non sono “opinioni di chi la pensa diversamente”.

  2. Che commenti di poltiglia che ci sono.. ve la meritate propio la Meloni.
    Ma non pensate che un giorno avrete bisogno anche voi?
    No eh voi avete già casa soldi e lavoro e non andate a cercar fortuna all’estero. siete ricchi e lamentoni. Egoisti.

  3. Il problema dell’italia non sono questi disperati, che anzi, se fossero integrati potrebbero diventare una risorsa, ma tutti gli italiani che pensano solo a depredare, cominciando magari proprio da quelli che prendono soldi per integrarli ma poi fanno ben nulla oltre che intascare.

    • Le do parzialmente ragione:lo sfruttamento di queste persone è assolutamente ignobile a tutti i livelli.
      Ma nella maggior parte dei casi non sono integrabili in una struttura sociale occidentale.Io ho lavorato e continuo a lavorare con persone di provenienza Est Europa ed Africa (Nord e Centro).
      Ma tutti hanno in comune un percorso di integrazione che parte dalla stessa volontà di integrarsi con la Società che li ha accoglie.E tutti sono dei bravissimi lavoratori.Quanti di quelli che arrivano hanno queste caratteristiche?
      Se avete dei dubbi, prima di parlare a vanvera ,fatevi un giro nelle periferie francesi ed inglesi.Io le ho viste e vissute di persona.Per non parlare di quelle belghe ed ultimamente quelle scandinave.

  4. Personalmente, non mi preoccupo per nulla di una eventuale, paventata, a volte temuta sostituzione etnica…. Occorre solo essere pronti ad accogliere gli emigranti rifugiati ( quelli veri!), ma anche ad applicare con fermezza le leggi che tutti seguiamo ( o dovremmo seguire, sigh…). Poi, se ci saranno bravi italiani gialli, neri o a pois, nessun problema!!

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