VALSUSA, STATALE 24 TROPPO PERICOLOSA: APPELLO AI COMUNI E ALLE FORZE DELL’ORDINE

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Lettera di DESIRÈE PALUMBO

BUSSOLENO – Sono Desirèe Palumbo, una ragazza di 22 anni degli Special Olympics e abito a Bussoleno. Vorrei segnalare la pericolosità della Statale 24 per me, per i miei familiari e soprattutto a causa delle moto che sfrecciano pensando di essere su una pista di MotoGP.

Scrivo questa lettera per la nostra sicurezza e anche per quella dei motociclisti stessi, affinché non si facciano male. Quando passano così veloci mi dà fastidio, ma vorrei soprattutto evitare che finiscano al CTO.

Vorrei che la Statale 24 fosse più sicura per le persone che ci vivono, ma anche per le auto e per le moto, facendo in modo che non vadano troppo veloci.

Chiedo alle Forze dell’Ordine e ai Comuni di Susa, Bussoleno, San Giorio e dell’Alta Valle di aiutarci e di fare qualcosa per la Statale 24.

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17 COMMENTI

  1. Macchina civetta che viaggia su e giù per la valle con telecamere anteriori e posteriori. A già non si può, bisogna sempre avvisare che si sta controllando come con l’autovelox . Con piacevole sorpresa viaggiando negli altri stati europei ti accorgi che l’Italia è il paese del fare ognuno il kzz che vuole…..incominciando dai politici. Altro che autovelox segnalati, nella UE se fai il furbetto piangi come un bambino

  2. Cara Desirée hai pienamente ragione… purtroppo questo è un problema decennale, che in estate si amplifica moltissimo, soprattutto nei weekend… Purtroppo la Statale 24 è più stretta della statale 25 e anche ricca di curve potenzialmente pericolose…e questo vale anche per il tratto che passa da Condove, Caprie, Villar Dora eccetera… L’anno scorso accompagnando un’amica una domenica sera vedemmo un incidente orribile, con auto completamente distrutte proprio sulla SS 24 verso Caprie, era pauroso anche solo vedere la condizione delle macchine… E negli anni ne ho visti parecchi di questi incidenti, a volte ho avuto paura che auto o moto mi arrivassero sul cofano, perchè in zone dove è la carreggiata è molto stretta, per esempio mi viene in mente il Malpasso, alcune persone credono di essere su una pista per le gare e non solo vanno ad una velocità doppia di quella consentita, ma sorpassano a velocità supersonica rischiano di creare degli incidenti frontali molto pericolosi… Eppure quasi ovunque c’è la linea continua… Mi chiedo se i torinesi e i loro vicini, che frequentano la Valle la domenica, conoscono il significato della linea continua… A me, a scuola guida, avevano insegnato che la linea continua è come un muro, non bisogna mai oltrepassarla… va da sé dunque che se c’è la coda di rientro la domenica era, o la coda che va verso l’alta valle la mattina, non si può comunque sorpassare, nè in auto né in modo, ci si deve arrendere ad aspettare in coda oppure prendere l’autostrada e pagare, posto che spesso ci sono dei cantieri e dunque anche lì il traffico è rallentato… Hai fatto bene a chiedere aiuto, speriamo che arrivi… Non è solo quella statale a fare paura… vorrei andare una volta al Moncenisio ma con le moto che salgono e scendono tagliando le curve, sinceramente ho molta paura… l’unica soluzione è rispettare i limiti di velocità, e per farli rispettare, forse molto tristemente funzionano solamente le contravvenzioni. La prova è l’incidente accorso a Bussoleno in zona mercato… non ne conosco la dinamica, e a volte, purtroppo, persone anziane e con i riflessi rallentati, attraversano senza guardare, ma tutti noi sappiamo che il lunedì è il giorno del grande mercato a Bussoleno, quindi chi arriva da Bussoleno, Susa, Mattie e va in direzione di Torino, deve moderare la velocità, proprio perché molte persone cercano di raggiungere il mercato… Invece una volta mi fermai verso il cimitero per fare attraversare una persona anziana che andava al mercato (passando sulle strisce pedonali), e la persona dietro di me, che era arrivata da Mattie veloce come non so chi, non solo mi suonò il clacson, ma mi sorpassò, rischiando di travolgere chi stava attraversando… Sembra che vi sia la legge del più forte invece che il codice della strada, e hai fatto benissimo a segnalarlo

  3. In effetti le ss 24 e 25, in particolare nei tratti di montagna, nel periodo estivo si trasformano in “piste” a causa dello scarso rispetto delle leggi da parte di taluni conducenti di veicoli a quattro e soprattutto a due ruote.
    In una società sicuritaria come la nostra c’è da domandarsi come mai tanti creino situazioni di pericolo per sé e per gli altri quando conducono veicoli.
    Forse proprio la società finto sicuritaria crea le premesse per comportamenti ribelli al limite del rischio per provare sensazioni diverse.
    Comunque agli ignari spettatori nulla importa delle altrui prodezze quali sorpassi alla cieca praticati con moto e auto . Questi comportamenti qualificano in modo negativo chi li pratica agli occhi di chi si trova di fronte tali fenomeni.
    Le tirate, le marmitte prive di db killer non fanno gioire nessuno e squalificano i motociclisti agli occhi ed alle orecchie degli ignari spettatori.
    Il tutto nella speranza che al più presto vengano montati limitatori inamovibili sui veicoli a motore in grado di far rispettare i limiti agli incivili . Le prodezze sulla pubblica strada non sono segno di abilità ma indice di stupidità ed inciviltà.

  4. cara desirè oggi 3 agosto a bussoleno hanno investito un uomo sulla statale 24, ma mi dispiace è stata una macchina non una moto…

    • Perché abbiamo sempre la capacità e l’abitudine di indurre l’attenzione e gli altri a cambiare il punto di vista e trovare esempi che cercano di mitigare il problema? Per dimensione e potenza le moto sono più propense ad andare veloci, possono con poco spazio superare un auto. Lo stesso discorso vale per le auto, ma per dimensioni o prestazioni hanno meno possibilità di fare i gradassi.

    • Caro Lorent, prenditi un poco di tempo nel prossimo weekend, siediti a lato della strada sulla ss24 dopo la rotonda di Bussoleno con Mattie, dove c’è una mezza curva e guarda ciò che succede. Spesso, stando in sella, non ci si rende conto. Albert Einstein la chiamava relatività.

  5. L’appello devi farlo ad alcuni moticiclisti che non rispettano i limiti di velocita’.
    La maggior parte dei motar guida correttamente. Purtroppo si tente a fare di tut’ erba in fascio.

  6. Non leggono gli appelli dei cittadini, che aumentano ogni sabato e domenica.
    Possibile che non sappiano nulla di ciò che succede nei weekend? Fermano solo i residenti della valle, quelli che vanno tranquilli a lavorare o a fare la spesa durante la settimana.

    Hanno speso soldi per piazzare telecamere a un semaforo: se metti le ruote due centimetri oltre la linea di arresto, multa.
    Questa sarebbe la nostra sicurezza sulle strade?
    Basta moto, loro si divertono noi viviamo nell’ ansia di un frontale ogni volta che li vediamo.

    E domani magari fermeranno di nuovo la mia vecchia Panda che va a 50 all’ora. È già successo.
    50 all’ora è davvero una folle velocità vero?

  7. Sono d’ accordo ,la statale 24 è sempre più pericolosa nei weekend a causa delle tantissime moto che sfrecciano a forte velocità tra le macchine.Io personalmente ho paura a percorrere quella strada .Chiedo anche io che si faccia qualcosa per renderla più sicura!

  8. APPELLO ALLA POLIZIA LOCALE !

    Nei weekend nessuno sembra preoccuparsi di vigilare sui fenomeni che vengono a divertirsi scambiando la valle per un circuito motociclistico.

    **** Chiedo anche alla Polizia Locale e Carabinieri di verificare in alcuni paesi le generalità di alcuni ragazzini che, in certi paesi, girano a piedi o con mezzi elettrici non conformi alle nuove regole in più eseguono impennate pericolose sfiorando le persone all’uscita dei negozi.

    **** Questi individui minorenni girano in qualsiasi orario anche a piedi, essi sono privi di educazione e di qualsiasi vigilanza da parte dei genitori, compiono atti vandalici ripetuti: prendono a calci arredi urbani pubblici e privati, danneggiando e devastano ciò che trovano e appartiene alla comunità e ai privati cittadini.

    Ma vogliamo finalmente raccontare e fare qualcosa per questi mini‑delinquenti e procedere di concreto si o no?

    Mi appello ai Carabinieri e alla Polizia Locale di alcuni paesi ma soprattutto di un certo paese, di mettere in campo la stretta vigilanza nei confronti del gruppi di ragazzi che girano in gruppo, di cui alcuni già segnalati e noti.
    Grazie.

  9. Cara Desirée, per prima cosa bisognerebbe smetterla e chiamare le statali della valsusa con il loro nome : perché a Borgone la statale 24 diventa la statale 25 e a Villar Focchiardo la statale 25 diventa la statale 24 e ciò provoca non poca confusione in coloro i quali le devono percorrere a tutta velocità credendo di essere in un circuito dove tutto è permesso……..

  10. Qui di l’ articolo e’sbagliato perche’ parla della strada pericolosa e dei motociclisti che pensano di essere in MOTO GP.
    Il problema non e’ la strada ma i veicoli e quindi le persone che li guidano

  11. Mi sfugge la connessione Desiree riguardo il punto da lei sollevato e il fatto che e’ degli Special Olympics.
    Se non fosse di questo gruppo sarebbe diverso?

    • Signora Elisabetta, verissimo, i motociclisti guidano come pazzi e anche molti automobilisti…ieri sera dalla mezzanotte in poi un’auto ha sfrecciato per due volte sotto dove abito con un rombo del motore pauroso e la velocità era altrettanta, in un paese di campagna dove dovrebbe esserci pace e tranquillità… però effettivamente la statale 25, sia nel tratto che da Borgone va verso Condove, che nel tratto che da Villar Focchiardo va verso Susa, è da percorrere con ancora più straordinaria attenzione, perché purtroppo è più stretta e piena di curve rispetto ad altre strade… dunque bisogna evitare di correre e in molti tratti non si deve assolutamente sorpassare… Detto ciò, Desirée in un certo qual modo, pur essendo giovane, ci ha messo la faccia, nel senso che ha indicato il suo nome e si è presentata dicendo di appartenere agli “Special Olympics”… non le viene in mente che magari potrebbe avere bisogno di più tempo di un’altra persona per attraversare la strada, o magari utilizza un’auto adattata al suo stato di salute ed è più attenta di altri alla problematica degli incidenti? Non capisco che problema le crea l’appartenenza di questa ragazza, è come se io le dicessi: “Piacere, mi chiamo Casimira e vendo pentole, oppure faccio l’insegnante, oppure lavoro all’ufficio postale oppure coltivo patate…” E’ semplicemente un modo per presentarsi e poi ha spiegato in maniera lodevole lo scopo della sua lettera. Sa cosa trovo? Che spesso nei commenti ci sia un tono inutilmente polemico e anche prevenuto verso le minoranze, come potrebbero essere i partecipanti agli “Special Olympics”… bisognerebbe invece tentare di comprendere che magari, una persona con delle necessità speciali, vede di più la necessità di abbattere le barriere architettoniche, di mettere in sicurezza le strade, di guidare con coscienza eccetera, e poi non vedo che problema possa dare questa specificazione. Buona serata.

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