VALSUSA, TROVATO MORTO IL GIOVANE MICHAEL BASILE, FRATELLO DEL CAMPIONE OLIMPICO FABIO

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Micheal Basile

di THOMAS ZANOTTI

ROSTA – Lutto a Rosta e per tutto il judo italiano. Michael Basile, fratello di Fabio, campione olimpico di judo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, è stato trovato morto nel suo appartamento a Rosta. Aveva 31 anni e si trovava da solo nell’abitazione. A trovarlo privo di vita è stata la madre Tiziana, molto preoccupata per non aver ricevuto dal figlio nessuna risposta a chiamate e messaggi.

Toccherà all’autopsia chiarire le cause della morte di Micheal. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il giovane sarebbe stato colto da infarto. Moltissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia e al fratello Fabio. Le parole degli atleti e dirigenti della Akiyama Settimo, storica società di arti marziali dove hanno mosso i primi passi i fratelli Basile: “Ciao Michael, ti ricordiamo così: fiero Campione d’Italia. Non ci sono le parole in questi momenti, ma solo tanta tristezza. Siamo vicini a tutta la tua famiglia che ti ha sempre dato tanto amore. Ci mancherai”.

La madre Tiziana lo ricorda sui social network: “Ti abbiamo voluto con tutto il cuore e quando sei arrivato hai riempito la nostra vita di gioia. Eri così piccolo e fragile. E anche da grande lo eri: duro fuori e tenero dentro”. Anche il fratello Fabio sul suo profilo Instagram ha postato un video tratto da una clip di Raidue dove veniva ripercorsa la loro carriera sportiva visto che lui stesso era stato un judoka, vincendo persino il Campionato Italiano: “Ciao Mike, sangue del mio sangue. Ti ho voluto bene. Mi mancherai tanto”.

 

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9 COMMENTI

    • Le più sentite condoglianze alla famiglia per una perdita così gravosa. Da evitare i commenti su vaccini e company, solo la famiglia ha il diritto di sapere cosa è accaduto, senza contare che, purtroppo, ben prima del vaccino morivano per esempio giovani promesse del calcio anche mentre giocavano, proprio di infarto, perché basta avere qualche problema di salute e non esserne a conoscenza per andare incontro ad attacchi cardiaci. Ancora le più sentite condoglianze per questa grave perdita.

  1. Ma proprio non resistete…
    Insinuare il sospetto senza la benché minima idea di cosa sia successo. Provo pena per voi che non avete idea di cosa sia l’empatia e la solidarietà.

  2. Qualche domanda si deve fare, o si deve tacere su troppe morti ‘improvvise’ di giovani senza alcuna patologia pregressa?
    Il tutto, ovvio, con il massimo cordoglio per la famiglia, che dovrebbe essere comunque LA PRIMA a ricevere certe risposte

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