SANT’ANTONINO DI SUSA, UCCIDE IL FIGLIO E CHIAMA I CARABINIERI: “VENITE A PRENDERMI”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

DALL’UFFICIO STAMPA DEI CARABINIERI

SANT’ANTONINO DI SUSA – Uccide il figlio e chiama i carabinieri: «Venite a prendermi». La tragedia è avvenuta oggi, alle ore 16,30 in Via Superga 5. Flavio Forla, 70 anni, dentista in pensione e incensurato, all’interno della sua abitazione, al culmine di un litigio con il figlio adottivo Giacomo, 36 anni, con problemi depressivi, lo ha soffocato con un cavetto del computer, uccidendolo. Poi ha chiamato il 112 e ha atteso l’arrivo dei carabinieri.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

12 COMMENTI

  1. PENSO CHE SE CI FOSSE STATO UN ADEGUATO SERVIZIO SOCIALE PER IL FIGLIO DEPRESSO, IL GENITORE ADOTTIVO NON SAREBBE MAI ARRIVATO A QUESTO PUNTO. IL DOTT. FORLA LO CONOSCO DI FAMA COME UNA OTTIMA PERSONA E STiMATO PROFESSIONISTA. SONO ADDOLORATO PER LUI.
    FACCIAMO PURE LA TAV, TANTO I SERVIZI SOCIALI NON SERVONO!!

    • Cambiano i governi,ma soltanto i problemi non cambianomai.Ah cosa non si direbbe pur di essere votati,si vede che quelle poltrone sono veramente comode

  2. Non ci posso credere…Conosco il dottor Forla, una persona meravigliosa…Chissa’ cos’e’ successo..in quelle quattro mura di casa…Sono sconvolta….e addolorata per lui….

    • Succede che quando hai in casa dei malati psichiatrici, non hai nessun tipo di aiuto, di sostegno pratico ed emotivo, e dopo anni che combatti, un bel giorno perdi la testa e fai fesserie come questa… che tristezza.

  3. anche io conosco il dott. forla e mi dispiace molto. però penso anche a questo ragazzo che non c è più ucciso da chi dovrebbe proteggerti. non so se avevano chiesto aiuto. una triste fine per tutti…e poi c è una donna che si trova sola ad affrontare una tragedia immensa. spero abbia persone intorno che possano darle conforto.

    • Anche se chiedi aiuto nessuno ti calcola… una volta i malati psichiatrici finivano in un manicomio, e non era una cosa giusta perchè erano maltrattati, ma oggi te li tieni a casa qualsiasi cosa combinino, e le Asl ti offrono una visita di tanto in tanto e basta, nessun altro tipo di supporto, per cui chi è costretto a guardarli, un bel giorno va fuori di testa e accadono queste cose… e poi, è ovvio che dispiace per il ragazzo, ci mancherebbe, ma forse bisognerebbe anche smettere di chiamarlo ragazzo, era un uomo di 36 anni e in situazioni normali è l’uomo di 36 anni che dà una mano a quello di 70 e non vice versa… non si può pretendere che persone anziane siano le eterne custodi di figli con problemi, dopo una certa età semplicemente non ce la fai più a sostenere figli quarantenni che non riescono a stare in piedi da soli.

  4. E ‘ una tragedia . Avere una persona depressa grave in casa e ‘ un peso enorme che i servizi sociali dovrebbero risolvere per non portare a tragedie di questo tipo . Condoglianze alla famiglia

  5. Niko , forse non lo sai ma la risposta di Gwen si commenta e si spiega da sola. I servizi sociali non ce la fanno perchè mancano i soldi, mancano i soldi per la messa in sicurezza delle scuole, messa in sicurezza del territorio, per migliorare la sanità con strutture, macchinari e sopratutto personale. Soldi che NON CI SONO perchè vengono messi nella inutile opera che è la TAV.
    ecco cosa centra la tav.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.