VILLAR FOCCHIARDO, L‘ULTIMO SALUTO ALL’AMATO GIANCARLO GHIOTTI “PERÙ”

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di IVO BLANDINO

VILLAR FOCCHIARDO – Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 6 marzo, si sono svolti i funerali dell’amato Giancarlo Ghiotti, tragicamente scomparso sabato 2 marzo in un incidente di montagna.
Già ieri sera alla recita del rosario la chiesa era stracolma e oggi, al funerale, si può dire che tutta Villar Focchiardo era presente alle esequie funebri. Moltissime persone provenienti dai paesi limitrofi, hanno voluto stringersi al dolore della sua amata moglie Grazia e delle sue adorate figlie Irene e Alice, accompagnando Giancarlo nella sua ultima scalata.

Giancarlo era amato e benvoluto da tutti i cittadini di Villar, per i suoi molteplici impegni in paese: era attivo e sempre disponibile nella Pro Loco, nel GAV (il gruppo alpinistico di Villarfocchiardo), dove ricopriva il ruolo di presidente ed era la tipica figura folkloristica di Villarfocchiardo con il nome di “Perù”, sempre presente a tutte le manifestazioni del paese che condivideva a fianco della sua Gepa. Era un alpino nel vero senso della parola, amava con passione le sue amate montagne, sia della Val di Susa che altrove e sono state proprio le montagne che lo hanno strappato alla preziosità della vita, sollevandolo in cielo.

La celebrazione della messa è stata presieduta dal parroco don Antonello Taccori, con lui hanno concelebrato don Luigi Crepaldi e don Luigi Chiampo. La liturgia è stata animata dalla cantoria e da alcuni coristi di Musica Nuova, diretti da Orianna Baritello mentre l’organo è stato suonato da Luigi Franco e Sergio Merini.

Nell’omelia don Antonello ha ricordato le grandi qualità di Giancarlo: il suo affetto per tutto il paese, la disponibilità per le associazioni, sempre pronto a dare una mano a tutti in modo veramente concreto.
La filarmonica era presente, in silenzio e per testimoniare il cordoglio e l’affetto verso la famiglia per questo caro concittadino che offriva un grande aiuto. Tutti conoscevano Giancarlo per il suo lavoro svolto negli anni era impiegato alle Poste.

Giancarlo, come ha ben detto don Antonello, “quando non poteva partecipare alla messa domenicale e andava in montagna, in quelle vette lui vedeva lo sguardo di Dio. Giancarlo lo ricorderemo come l’uomo del cammino, lui non solo camminava sui sentieri di montagna, ma camminava con la gente, camminava a fianco della gente”.

Per i bambini di Villar Focchiardo era “l’uomo dalla barba lunga”, che forse a prima vista suscitava timore, ma poi dopo un po’ capivi subito che aveva un grande cuore e le centinaia di persone che si sono strette al dolore della famiglia al funerale, sono state la testimonianza di gratitudine verso di lui.

Al termine della messa, parole molto toccanti di ringraziamento e di saluto a Giancarlo sono state rivolte da Claudio Rocci, socio del Gav. Dopo è stata letta la tradizionale preghiera dell’alpino.
Mentre la bara lasciava la chiesa per avviarsi verso il cimitero, il coro eseguiva un canto tanto caro a chi ama la montagna, “il Signore delle Cime” di Bepi De Marzi. Nel cimitero dopo la benedizione della salma, sempre il coro ha eseguito “Montagne del me Piemont”: con queste parole la comunità ha salutato il suo volenteroso ed instancabile concittadino.

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