
SANT’AMBROGIO DI TORINO – Sabato 11 ottobre si terrà dalle ore 14.30 a Sant’Ambrogio la manifestazione per la pace “La Valsusa ripudia la guerra” organizzata e promossa dall’Unione Montana Valle Susa. Il ritrovo del corteo sarà nella Piazza del Comune, mentre la conclusione in Piazza della Repubblica. “Obiettivi della manifestazione sono quelli di promuovere la cultura della pace e della non violenza, creare momenti di riflessione e discussione sulle questioni relative alla pace e alla risoluzione dei conflitti, rafforzare la rete di collaborazione tra associazioni e comitati che lavorano per la pace” spiegano dall’Unione Montana. Programma della manifestazione: ore 14.30 apertura con discorsi di benvenuto e introduzione, ore 15.30 inizio corteo, ore 16.30 momento di riflessione al termine del corteo. Un corteo che l’Unione Montana vuole promuovere “Per la Pace e per la Palestina”, chiedendo lo “stop al genocidio”.






















POLLI
indifferente
Ma che problemi hanno questi malnati?
gente in pensione che non ha un cazzo da fare, oppure centri sociali che scroccano aggratis…. poverini al posto di guardare i cantieri della tav sono costretti ad fare la passeggiata…. BUFFONIIIIIII
Ai pensionati una buona passeggiata fa bene al corpo ed alla mente.
Lei si dedichi pure alla sua vita sedentaria, ma non scordi le analisi periodiche.
Il colesterolo si accumula, le arterie si induriscono, il sangue circola a fatica, la pressione aumenta, l’ossigeno al cervello scarseggia …..
Perché invece gli altri genocidi vanno bene?
Capisco il raziocinio del vostro iniziare ad usare la parola genocidio completamente a sproposito per cercare di sminuirla, ma è un termine che ha un significato preciso.
Al momento l’unico genocidio in corso ufficialmente riconosciuto è quello in Palestina.
Gli ultimi sono stati quello del Darfour, di cui gli strascichi in Sudan si protraggono ancora ora, quello degli Yazidi del 2014 e quello Rohingya nel 2017.
La differenza colossale con quello attuale è che nei casi precedenti l’Italia non era fra i principali fornitori di armi dei colpevoli, mentre nel caso della palestina sì, quindi sarebbe bello se per lo meno il governo la smettesse affari grazie ad uno sterminio.
Comunque la marcia è per la pace, contro la guerra, non è per la palestina (anche se ovviamente molti parteciperanno per quello), se lei vuole aggregarsi con la bandiera del Sudan (o qualunque bandiera di suo gradimento) per ricordare a tutti che ci sono tante guerre, è il benvenuto