
di LAURA BELLANDO
SANT’AMBROGIO DI TORINO – Un passo avanti verso la soluzione di uno dei nodi viari più critici della bassa Valle di Susa. Lunedì 22 giugno si è svolto un incontro presso la Città Metropolitana di Torino tra i rappresentanti della Città Metropolitana e del Comune di Sant’Ambrogio di Torino per avviare il percorso che porterà all’elaborazione di una soluzione tecnica condivisa finalizzata all’eliminazione dell’attuale impianto semaforico all’incrocio tra la Strada Statale 25 del Moncenisio e la Strada Provinciale 198 di Villar Dora.
L’obiettivo è la realizzazione di una rotatoria che possa migliorare la fluidità del traffico e aumentare la sicurezza dell’intersezione, particolarmente congestionata nelle ore di punta. A fare il punto della situazione è stato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha confermato la disponibilità della Città Metropolitana a occuparsi della progettazione dell’opera: “La rotatoria insiste su una strada di competenza Anas e quindi non è un intervento di nostra diretta competenza, ma abbiamo dato la nostra disponibilità sia ad Anas sia al Comune di Sant’Ambrogio di Torino per predisporre il progetto”.
La complessità dell’intervento deriva anche dalla presenza del vicino cavalcaferrovia, che invece ricade sotto la competenza della Città Metropolitana. Si tratta quindi di un’infrastruttura che coinvolge enti diversi e che richiede una stretta collaborazione istituzionale. Il protocollo d’intesa in fase di definizione prevede una suddivisione precisa dei compiti: al Comune di Sant’Ambrogio spetteranno gli aspetti amministrativi e autorizzativi, la progettazione sarà affidata alla Città Metropolitana di Torino, mentre Anas dovrà finanziare e realizzare l’opera. L’intervento risulta già inserito nella programmazione di Anas, ma al momento non sono ancora stati definiti né il quadro economico dell’opera né i tempi di realizzazione. L’incontro del 22 giugno rappresenta dunque un primo passo concreto verso un progetto atteso da anni dagli automobilisti della Valle di Susa e dagli amministratori locali, che vedono nella futura rotatoria una soluzione capace di migliorare sicurezza e scorrevolezza del traffico lungo uno degli assi viari più importanti del territorio.

































Un’altra? Ma basta!
Perché riempite l’articolo di foto inutili?
Ma sono gratis queste rotonde?
La manutenzione del prato di tutte queste rotonde anche dove non servono veramente poi chi le paga?
Ma cosa avranno mai fatto i semafori a questi amministratori ossessionati dal fare rotonde ad ogni incrocio?
Speriamo che questa sia almeno rotonda, perché quelle sbilenche di Avigliana e Villar Dora sono un’ode all’umana stupidità.
Sono uno strumento di regolazione del traffico molto più efficenti di un semaforo,
si potrebbe in tal caso rendere i semafori intelligenti con sensori posti nella sede stradale , si otterrebbero costi benefici superiori alle rotatorie , ma il discorso è sempre lo stesso …. Migliorare un impianto semaforico ha lo stesso impatto nella campagna elettorale?