VALSUSINO ARRESTATO IN SPAGNA, SI APRE UNO SPIRAGLIO PER LA LIBERAZIONE: SCARCERATA LA PRINCIPALE INDAGATA

Cade l'accusa di tentato omicidio: Sara Casiccia non ha dato fuoco al mezzo della polizia. L'avvocato del valsusino: "Accuse fantasiose, Callegarini era un soggetto perfetto da incriminare, essendo un anarchico italiano"

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Il furgone della polizia catalana incendiato a Barcellona

BARCELLONA / AVIGLIANA – Si apre uno spiraglio per la liberazione di Luca Callegarini, l’anarchico valsusino arrestato nelle scorse settimane in Spagna a seguito di una manifestazione di protesta. Era stato fermato il 27 febbraio insieme altre 6 persone, con l’accusa di tentato omicidio (per l’incendio ai danni di un furgone della polizia) oltre ad altri reati collegati al disordine pubblico.

Eduardo Cáliz, avvocato del valsusino Luca Callegarini, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle ipotesi della polizia: “Sono accuse fantasiose generate dal Dipartimento dell’Interno. Con un unico intento, che è quello di attribuire tutti i reati a tutti i detenuti, criminalizzandoli con la medesima accusa di tentato omicidio. Inoltre, hanno trovato in Luca Callegarini un soggetto perfetto da incriminare, nella figura immaginaria dell’anarchico italiano, straniero e diabolico”.

Ma presto Callegarini potrebbe uscire dal carcere. Proprio ieri è stata scarcerata dal tribunale Sara Casiccia, la principale indagata per l’incendio ai danni del furgone della polizia catalana. Non è lei la responsabile del reato, come dimostrano le immagini della videosorveglianza, ma un’altra donna che aveva un abbigliamento differente. Casiccia è stata liberata, ma Callegarini e gli altri attivisti rimangono in carcere, in attesa della convocazione da parte del giudice.

Dopo 19 giorni di carcere, il tribunale ha quindi scarcerato la principale indagata Sara Casiccia: le immagini della videosorveglianza dimostrano la sua innocenza. La Casiccia aveva lanciato una bottiglia di vetro contro la polizia catalana durante le proteste, ma non è stata lei ad incendiare il furgone.

Eppure la Mossos d’Esquadra (la guardia catalana) aveva comunque arrestato Casiccia insieme agli altri manifestanti italiani, tra cui il valsusino Callegarini, con quella terribile accusa, imputandoli tutti dei medesimi reati.

Invece secondo gli avvocati difensori dei detenuti, l’unico legame tra loro è che parlano italiano e che vivono nello stesso posto, una nave occupata a Mataró, dove la polizia catalana aveva fatto una perquisizione all’inizio di marzo, con l’obiettivo di raccogliere eventuali prove a sostegno della tesi che si tratti di un gruppo criminale.

Secondo la polizia, la loro protesta a Barcellona è stata un evento organizzato: con un leader (la Casiccia) che impartiva ordini, altri che avrebbero protetto l’azione e altri compagni che avrebbero garantito copertura e le vie di fuga.

L’avvocato difensore di Sara Casiccia ha dimostrato che la polizia ha arrestato la persona sbagliata: per questo il giudice di Barcellona, con il benestare della procura, ha disposto la scarcerazione immediata della ragazza, anche se le è stato ritirato il passaporto e con obbligo di firma alle forze dell’ordine.

Questo colpo di scena dovrebbe alleggerire anche la posizione di Luca Callegarini di Avigliana e degli altri attivisti incarcerati.

 

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12 COMMENTI

  1. A be’se ha solo tirato una bottiglietta alla polizia, potrebbe essere insignita dell’onoreficenza Orden de Isabella la Catolica.

  2. certo che in epoca di pandemia, la gente che non si può permettere di andare neanche a mangiare una cena.. e sti quattro (passatemi il termine) cazzari che si permettono il lusso di attraversare due frontiere per andare solo a fare casino…
    liberateli pure ma appena tornano : A loro spese tampone, quarantena e multa! esattamente come tutti quelli che solo perchè durante il lock down si sono permessi di uscire e sono stati multati.

  3. Ah ah ah che ridere…la signora ha lanciato una bottiglia di vetro contro la camionetta mica ha provato a dargli fuoco…infatti il mondo è pieno di persone innocenti senza passaporto e con l’obbligo di firma

  4. Il Merovingio 7 Marzo 2021 at 14:14

    Bravo,continui a difendere l’indifendibile.Ha già preparato lo striscione per esigere la liberazione di questi poveri ragazzi ingiustamente accusati da quei fassisti/nassisti ed anche rassisti di spagnoli?

  5. Il Merovingio 5 Marzo 2021 at 18:12

    Ma questo fenomeno pensava di fare il no tav in Spagna?Si accorgerà presto,lui ed i suoi amichetti,che gli spagnoli ci vanno giù pesante…

    • Caro Pipino,il fatto che lei conosca la funzione copia e incolla non mi fa cambiare idea;questo fenomeno ed i suoi sodali sarebbe meglio che restassero un pò sotto la tutela delle autorità giudiziarie spagnole così imparano ad andare a fare casino a casa degli altri,anche perchè se fossero estradati in Italia continuerebbero a fare casino quì da noi,certi della quasi immunità che viene riconosciuta ai fenomeni da baraccone come loro.Che crescano sia intellettualmente che come persone,così sono esseri (non mi sento di definirli persone)perfettamente inutili a loro stessi ed alla società che tanto disprezzano,ma da cui succhiano quello che serve loro per vivere.

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